
Galleria foto del Parco Stibbert
Tivoli: un parco giochi nella Firenze capitale
A Firenze: villa Fabbricotti e il suo parco
a cura della Redazione

La Riserva Naturale Statale delle Saline di Tarquinia occupa un’area di circa 150 ettari: la sua forma ricorda un triangolo rettangolo la cui ipotenusa corre lungo il litorale tarquiniense; più della metà della sua estensione è occupata da vasche comunicanti tra loro di acque basse salate, separate da terrapieni di terra, pietre e legno. La sua è una storia recente ma estremamente interessante. Nasce infatti nel 1980 per decreto del Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste per le sue caratteristiche ambientali adatte alla sosta e alla nidificazione di uccelli migratori. In un primo periodo fu duplice la sua attività: vi si produceva il sale in estate, fino al 1997, e fungeva da area di sosta e svernamento degli uccelli nel restante periodo dell’anno sostituendo egregiamente l’habitat andato distrutto dal fenomeno di urbanizzazione del litorale laziale che aveva ridotto così le possibilità di rifugio per i migratori. … continua a leggere Le Saline di Tarquinia: Riserva Naturale Statale

Il paesaggio della via Francigena in Toscana e i bagni termali
La genesi del paesaggio classico
Il paesaggio toscano: le case coloniche
Il paesaggio agrario nella Toscana del Medioevo
Immagini di paesaggio agrario del Medioevo: miniature e dipinti
La casa colonica di collina: il Chianti e il Valdarno Superiore
Galleria foto: case coloniche delle colline Toscane
Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale: capanna cilindro-conica
Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale: capanna quadrangolare e capanna maremmana
di Salvina Pizzuoli

La vite e l’olivo sono le piante che, dalle colline dell’interno fino al mare, dominano il paesaggio toscano.
Tra novembre e dicembre ricorre il rito della raccolta dei frutti, un lavoro duro ma da sempre vissuto come una grande e bella festa che riunisce persone diverse in un lavoro all’aria aperta tra chiacchiere e mense semplici dove consumare in allegra brigata pasti veloci nelle pause di riposo: tra “paracadute”, i teli per la raccolta, cassette per il deposito dei frutti, “rastrelli” per pettinare i rami e trascinare a terra le olive.
Ancora oggi in Toscana questo è il metodo prevalente, quello fatto a mano, la cosiddetta brucatura, arrampicandosi sui tronchi per raggiungere i rami più alti, evitando i rastrelli elettrici, unico marchingegno moderno, ma che rastrella troppo i rami … continua a leggere L’olivo una storia affascinante e millenaria
Villa dei Mulini a Portoferraio nell’isola d’Elba

Siamo a Portoferraio, la romana Fabricia e la medievale Ferraia, ma anche nella città di Cosimo I, Cosmopolis. Tanti nomi che la qualificano come sito antico e strategico, non solo per il ferro. I forti che giganteggiano insieme ai poderosi bastioni furono costruiti per volontà di Cosimo I come protezione dalle invasioni barbaresche. Qui soggiornò per breve tempo, dal maggio del 1814 al febbraio del 1815, l’imperatore Napoleone Bonaparte in esilio.

La Villa dei Mulini non nasce come residenza di Napoleone all’Elba. La sua storia ha origini più lontane nel tempo e l’appellativo “dei mulini” si deve effettivamente all’esistenza di quattro mulini a vento per macinare il grano. Il primo fabbricato fu voluto dall’ultimo granduca di Toscana, Gian Gastone de’ Medici, che nel 1724 aveva fatto …. Continua a leggere I giardini dell’Imperatore

A partire dal ruolo insostituibile delle foreste per la vita umana e dal rapporto speciale che da sempre lega l’uomo alla foresta, il volume – realizzato dal Cnr e dal Club Alpino Italiano (Cai), con la collaborazione del Centro di Riferimento Regionale per la Fitoterapia (Cerfit, Aou Careggi di Firenze) – presenta lo stato dell’arte delle funzioni terapeutiche della foresta rispetto alla salute mentale e fisiologica. L’uomo si rapporta all’ambiente forestale attraverso tutti i suoi sensi e ne trae importanti benefici per la propria salute, come emerge dalle evidenze scientifiche raccolte negli anni, illustrate in dettaglio nel volume. Sono discussi in particolare il ruolo e gli effetti delle preziose sostanze rilasciate dalle piante nell’aria forestale, nonché delle tecniche di conduzione delle persone nella foresta, utilizzate in esperienze congiunte Cnr-Cai, fornendo così contributi originali alla conoscenza della materia. Le “istruzioni per l’uso”, la riproduzione a casa di elementi degli ambienti forestali e i prossimi sviluppi del progetto congiunto Cai-Cnr completano l’opera. (dalla presentazione alla pagina Novità editoriali Cnr)

A partire dal ruolo insostituibile delle foreste per la vita umana e dal rapporto speciale che da sempre lega l’uomo alla foresta, il volume – realizzato dal Cnr e dal Club Alpino Italiano (Cai), con la collaborazione del Centro di Riferimento Regionale per la Fitoterapia (Cerfit, Aou Careggi di Firenze) – presenta lo stato dell’arte delle funzioni terapeutiche della foresta rispetto alla salute mentale e fisiologica. L’uomo si rapporta all’ambiente forestale attraverso tutti i suoi sensi e ne trae importanti benefici per la propria salute, come emerge dalle evidenze scientifiche raccolte negli anni, illustrate in dettaglio nel volume. Sono discussi in particolare il ruolo e gli effetti delle preziose sostanze rilasciate dalle piante nell’aria forestale, nonché delle tecniche di conduzione delle persone nella foresta, utilizzate in esperienze congiunte Cnr-Cai, fornendo così contributi originali alla conoscenza della materia. Le “istruzioni per l’uso”, la riproduzione a casa di elementi degli ambienti forestali e i prossimi sviluppi del progetto congiunto Cai-Cnr completano l’opera. (dalla presentazione alla pagina Novità editoriali Cnr)

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Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale: capanna cilindro-conica
Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale: capanna quadrangolare e capanna maremmana
Villa dei Mulini a Portoferraio nell’isola d’Elba

Siamo a Portoferraio, la romana Fabricia e la medievale Ferraia, ma anche nella città di Cosimo I, Cosmopolis. Tanti nomi che la qualificano come sito antico e strategico, non solo per il ferro. I forti che giganteggiano insieme ai poderosi bastioni furono costruiti per volontà di Cosimo I come protezione dalle invasioni barbaresche. Qui soggiornò per breve tempo, dal maggio del 1814 al febbraio del 1815, l’imperatore Napoleone Bonaparte in esilio.

La Villa dei Mulini non nasce come residenza di Napoleone all’Elba. La sua storia ha origini più lontane nel tempo e l’appellativo “dei mulini” si deve effettivamente all’esistenza di quattro mulini a vento per macinare il grano. Il primo fabbricato fu voluto dall’ultimo granduca di Toscana, Gian Gastone de’ Medici, che nel 1724 aveva fatto …. Continua