Tradizione, storia e memoria collettiva nel volume curato da Andrea Pini

Se non si è del Mugello, nomi come Diotto e Giochi di Gagliardia possono sembrare un mistero. Eppure, per gli abitanti di Scarperia, rappresentano il cuore pulsante di una tradizione viva fin dal 1306, anno di fondazione del paese da parte della Repubblica Fiorentina.
Celebrato ogni anno l’8 settembre (da qui il nome “di-otto”, scelto per unire la festa della fondazione alla Natività della Madonna), il Diotto culmina nei celebri Giochi di Gagliardia. Cinque storiche prove — lancio dei coltelli, corsa sui mattoni, tiro alla fune, corsa delle bigonce e palo della cuccagna — in cui i rioni si sfidano per conquistare il Palio.
Oggi, questa memoria collettiva e i retroscena del Corteo Storico sono stati impressi nero su bianco in “OTTO. Storia, memoria e identità di Scarperia”, un volume di oltre 300 pagine curato da Andrea Pini. Nato con il patrocinio del Comune e della Pro Loco, e grazie al gruppo ROSSS, il libro non è una semplice cronaca locale, ma un vero manifesto identitario che unisce le generazioni del dopoguerra a quelle future.