La figura storica di Galgano Guidotti e l’eremo di Montesiepi

casa di San Galgano a Chiusdino
Chiusdino, casa di San Galgano

La storia di Galgano Guidotti si colloca nella seconda metà del XII secolo in Val di Merse, nel territorio compreso tra Chiusdino e l’insediamento monastico di San Galgano. Le biografie storiche ufficiali, derivate principalmente dagli atti del processo di canonizzazione avviato nel 1185 da papa Lucio III, delineano il profilo di un giovane appartenente alla piccola nobiltà locale che scelse l’isolamento eremitico dopo una giovinezza legata al mestiere delle armi.

La conversione e l’insediamento a Montesiepi

I documenti medievali riportano che la conversione di Galgano avvenne intorno al 1180, in seguito a un periodo di crisi spirituale e a una serie di visioni attribuite all’intercessione dell’Arcangelo Michele. L’atto formale di rinuncia alla vita secolare si concretizzò con il suo trasferimento sulla collina di Montesiepi.

San Galgano offre la spada nella roccia all'arcangelo Michele (Montesiepi, particolare del ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti)
San Galgano offre la spada nella roccia all’arcangelo Michele (Montesiepi, particolare del ciclo di affreschi di Ambrogio Lorenzetti)

Sul luogo dell’eremo, non disponendo di altri materiali per erigere un simbolo religioso, Galgano infisse la propria spada da cavaliere in una fessura della roccia. Questo gesto trasformò lo strumento bellico in una croce geometrica capovolta, destinata a fare da fulcro per le sue attività di preghiera. Galgano visse in questo sito come eremita per circa un anno, fino alla morte avvenuta nel dicembre del 1181.

La costruzione dell’Eremo e dell’Abbazia

Dopo la morte di Galgano e la sua successiva proclamazione a santo, l’area di Montesiepi divenne meta di pellegrinaggi. Tra il 1182 e il 1185, sopra la roccia che custodiva la spada, venne edificato l’Eremo di Montesiepi, un edificio a pianta circolare caratterizzato da una volta interna a cerchi concentrici bicolori in cotto e pietra calcarea.

Nel corso dei decenni successivi, l’ordine dei monaci cistercensi prese in gestione il sito e avviò, nella piana sottostante, la costruzione della grande Abbazia di San Galgano (iniziata intorno al 1218 e consacrata nel 1288). L’abbazia fu edificata secondo i rigidi canoni architettonici gotico-cistercensi. A causa di successive crisi economiche, saccheggi e della sconsacrazione avvenuta nei secoli successivi, l’edificio andò incontro a un progressivo degrado strutturale che culminò nel Settecento con il crollo definitivo della copertura e del campanile, determinandone l’attuale stato di monumento privo di tetto.

Eremo Montesiepi
Eremo Montesiepi

Le verifiche scientifiche sulla spada

Il manufatto metallico inserito nella roccia è tuttora conservato al centro dell’Eremo di Montesiepi. Nel corso degli anni Duemila, la spada è stata sottoposta a indagini chimiche, metallurgiche e storiche condotte dall’Università di Pavia.

Gli esami condotti sulla composizione della lega metallica e sulla tipologia dell’elsa hanno confermato la compatibilità dell’oggetto con le spade da cavaliere prodotte nel XII secolo. Analogamente, analisi al radiocarbonio effettuate su alcune reliquie organiche conservate nell’eremo (due mani mummificate associate dalla tradizione locale ai tentativi di furto del manufatto) hanno confermato una datazione risalente al medesimo periodo medievale.

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