Ambrogio Lorenzetti, Gli effetti del Buongoverno in campagna

di Giovanni Caselli

Già dal XIII secolo si manifesta un cambiamento sostanziale nelle campagne a partire dalle vicinanze di Firenze. La borghesia che si è appropriata della terra originariamente appartenuta alle aristocrazie comitali o alle istituzioni monastiche del circondario, istituisce un sistema di conduzione che durerà sino a quasi tutto il XX secolo: La mezzadria poderale, che caratterizza il paesaggio dell’Italia centro settentrionale. La servitù delle signorie dei castelli e dei monasteri verrà a costituire la base del nuovo ceto contadino, compare cioè la figura del mezzadro. Ma occorreranno più braccia di quelle disponibili e questa necessità verrà appagata dagli schiavi e dai garzoni, (nel caso specifico molti schiavi saranno nei secoli prossimi Tartari della Crimea) che venivano acquistati sul mercati di Venezia, Genova, Pisa, Ragusa, ecc. Il sistema della mezzadria che gradualmente si estende a tutte le aree coltivate e coltivabili è di radice bizantina, come lo era la civiltà urbana delle città toscane. … continua a leggere Il paesaggio medievale della mezzadria in Toscana

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