Sigerico e “l’invenzione” della Francigena


di Giovanni Caselli

I vari itinerari della via Francigena

Nell‘anno 990 Sigeric fu consacrato arcivescovo; nello stesso anno, si recò a Roma per il pallio. (The Anglo-Saxon Chronicles)

II viaggio dell’Arcvivescovo sassone di Canterbury del X secolo sarebbe da annoverarsi fra i tanti che dal V secolo al 1066 videro re, arcivescovi, monaci e semplici pellegrini fare numerosissimi la spola tra le Isole britanniche e Roma… se non se ne fosse conservato il “diario”. II prezioso resoconto, fatto compilare da Sigeric ad uno dei componenti del suo seguito, offre (anche se privo di particolari) una precisa immagine di un “romeaggio” del X secolo, ossia di uno dei numerosi pellegrinaggi che dalle Isole Britanniche portavano gli Anglosassoni alla città di san Pietro.

Si tratta di un documento di straordinario interesse, poiché unico resoconto dell’intero itinerario di un pellegrino anglosassone a Roma in nostro possesso. … Continua a leggere Sigerico e “l’invenzione” della Francigena

Luoghi e paesaggi della via Francigena in Toscana


Percorso della Francigena in Toscana

A iniziare dal periodo delle guerre gotico-bizantine (539-552), le strade romane furono abbandonate in molti luoghi e le grandi vie consolari caddero in un progressivo abbandono e tale situazione peggiorò ulteriormente con la dominazione barbarica dei secoli successivi.

Soltanto agli inizi dell’VIII secolo il re longobardo Liutprando (712-744) dette avvio a una ricostruzione del sistema viario nell’Italia centro settentrionale. Suo primo obiettivo fu il diretto collegamento fra Papia (Pavia) capitale della Longobardia e Lucca capitale della Tuscia longobarda. Nel 728, dopo la donazione di Sutri al Pontefice, vennero istituiti buoni rapporti politici con lo Stato della Chiesa, e fu subito deciso di proseguire il tracciato stradale fino a Roma, naturalmente utilizzando i percorsi viari preesistenti. Intento del sovrano era quello di favorire gli spostamenti e anche di facilitare i pellegrinaggi verso Roma. Per tale motivo i pellegrini venivano chiamati “romei” e la strada chiamata Romea. Continua  Luoghi e paesaggi della via Francigena in Toscana

Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (prima parte)


di Giovanni Caselli

Francigena a nord di Siena
Francigena a nord di Siena

Camminare attraverso un paesaggio senza capirlo, senza saperne leggere i tratti, è una fatica sprecata.

Perché un paesaggio considerato “bello” oggi sarebbe stato invece considerato “brutto” da chi lo ha vissuto nel passato? La risposta è semplice, perché un paesaggio degradato o totalmente sconvolto da nuove ideologie di sfruttamento, è eticamente brutto e per chi faticava sulla terra nei tempi passati l’etica era assai più rilevante dell’estetica.

La vista del paesaggio di molte zone della Toscana, che piace molto al visitatore americano, o al cittadino, avrebbe fatto piangere mio nonno che trascorse la sua vita lavorando quella terra. … Continua