La valle dell’Arno dalle origini al 1333

La valle dell’Arno: tra storia e geografia

Dalle origini al 1333    di Salvina Pizzuoli

La valle dell'Arno, particolare di un dipinto dei primi dell'Ottocento di Louis Gauffier
La valle dell’Arno, particolare di un dipinto dei primi dell’Ottocento di Louis Gauffier

Molte delle antiche civiltà sono nate lungo un corso d’acqua, invogliate all’insediamento proprio dalla presenza di un fiume, ma con il quale hanno dovuto rapportarsi, costruendo la loro storia in sintonia con i suoi elementi.

A volte il fiume ha unito le popolazioni, a volte le ha divise; altre volte il fiume ha elargito prosperità per poi riprendersela, affogandola nella forza del suo impeto. In ogni caso esso ha sempre costituito un fattore determinante nella vita associata che si è sviluppata lungo il suo corso, influenzandone ogni aspetto del vivere nelle attività che al fiume sono connesse, nei legami con il territorio, nel rispetto che si stabilisce tra l’elemento naturale e le società che con esso convivono. …continua a leggere   La valle dell’Arno dalle origini al 1333

Le magistrature minori del Comune di Firenze nei secoli XIII-XVI

di Luisa di Tolla

Le ribellioni popolari in età comunale
Ribellioni popolari in età comunale

Il governo cittadino si avvaleva, oltre che di magistrature maggiori, come abbiamo visto nel precedente articolo “Le magistrature maggiori del Comune di Firenze nei secoli XII-XIV”, anche di istituzioni minori.

A queste ultime erano affidate mansioni in settori particolari, come la giustizia cittadina o la zecca.

Vediamole meglio in dettaglio.  … continua a leggere Le magistrature minori del Comune di Firenze nei secoli XIII-XVI

 

La “risciacquatura dei panni in Arno”: Manzoni a Firenze nell’estate del 1827

di Michele Chini      

Palazzo Gianfigliazzi Bonaparte in Lungarno Corsini
Palazzo Gianfigliazzi Bonaparte in Lungarno Corsini (foto Chini)

Palazzo Gianfigliazzi Bonaparte, al numero 4 di Lungarno Corsini, costituisce il nucleo più importante delle numerose case appartenute all’omonima famiglia fino alla fine del Settecento. Sull’elegante edificio coronato da un’ampia loggia, dal 1427 nel corso dei secoli furono eseguite numerose ristrutturazioni. Nel 1818 con l’estinzione dei Gianfigliazzi, il Palazzo venne destinato ad albergo, con la denominazione ‘Hotel delle Quattro Nazioni’, e gestito da Madame Fanny Hombert. Qui furono ospiti personaggi illustri tra i quali, continua a leggere    La “risciacquatura dei panni in Arno”: Manzoni a Firenze nell’estate del 1827

Il quartiere di Santa Croce-1949

di Paola Capitani   Loggia_del_pesce_in_p._dei_ciompi,_tondo_07

                                                                                                    Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà il coraggio      

Pericle

La casa dove traslocammo nel 1949 si trovava nel quartiere di Santa Croce, vicino alla Piazza detta delle “rovine”, e in quella che oggi si chiama Piazza dei Ciompi. La zona era stata bombardata e poche erano le costruzioni rimaste a testimoniare lo storico quartiere di Pratolini. …

continua a leggere       Il quartiere di Santa Croce-1949

C’è un ponte in Garfagnana

Le leggende sul ponte a Ghifenti o della Maddalena, detto del Diavolo 

Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo
Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo

Posa su 4 piloni con tre arcate a sesto acuto e con angusta carreggiata. L’arco di mezzo sporge acutissimo, e costituisce una parabola, la di cui corda oltrepassa 100 braccia. La Lima un miglio innanzi di sposarsi al Serchio, entra nel territorio di questa Com. lungo la strada provinciale di Garfagnana, là dove il fiume passa sotto il ponte di Ghifenti che dal vicino villaggio (ad confluentem) ebbe nome”

 … continua a leggere  C’è un ponte in Garfagnana

La Firenze di metà Ottocento “ricostruita” con i dipinti di Borbottoni

Visto l’interesse suscitato nei nostri lettori riproponiamo  l’articolo e l’interessante video

Pianta di firenze - Map of Florence 1864
Pianta di Firenze – Map of Florence 1864

che ricostruisce virtualmente angoli della città sovrapponendo ai documenti fotografici di oggi le immagini della Firenze dei dipinti di Fabio Borbottoni.

Vai all’indice degli articoli

Vai al video

 

 

 

L’antica Etruria rappresentata nella Tavola Peutingeriana

Antiche località dai toponimi riconoscibili o sconosciuti:

Taberna Frigida (Massa), Pisis (Pisa), Vadis Volateris (Vada), Florentia Tuscorum (Firenze) Senis (Siena),  Adretio (Arezzo) …

a cura della Redazione

Fig.1 Parte della Tabula Peutingeriana raffigurante l'Italia centrale, in basso a sinistra una parte della Sardegna e della Corsica
Fig.1 Parte della Tabula Peutingeriana raffigurante l’Italia centrale, in basso a sinistra una parte della Sardegna e della Corsica

Per ingrandire l’immagine ed evidenziare i particolari clicca qui 

Tra le carte geografiche dell’antichità che rispettavano le basi teoriche sulla forma, le dimensioni e la distribuzione delle terre e delle acque operata dai Greci, merita una particolare menzione la famosa Tabula Peutingeriana (prende il nome da Konrad Peutinger, un antiquario di Augusta che … continua a leggere

Firenze nella Pianta della Catena

Veduta di Firenze attribuita a Francesco Rosselli che ripropone la Pianta della catena attribuita allo stesso Rosselli  (Foto originale)
Veduta di Firenze attribuita a Francesco Rosselli che ripropone la Pianta della Catena attribuita allo stesso Rosselli (Foto originale)

Visto l’interesse suscitato nei lettori dall’animazione della Pianta della Catena che raffigura Firenze e la vita quotidiana nel XV secolo riproponiamo il link al filmato  in 3D

e all’articolo in cui era inserita La Pianta

Firenze nelle opere pittoriche degli autori di tutti i tempi (XIV-XV secolo)

 

Quando a Castiglione c’era un lago…

Castiglione della Pescaia, Diaccia Botrona, Casa Rossa Ximenes, Ponti della Badia, Isola Clodia

di Salvina Pizzuoli      

Castiglione della Pescaia, particolare delle architetture medievali
Castiglione della Pescaia, particolare delle architetture medievali

Siamo in Maremma, quella della costa che oggi identifichiamo con belle spiagge, litorale da bandiere blu, mare incontaminato, pineta, pesce fresco e vacanze. Chi potrebbe oggi immaginare che Castiglione della Pescaia con la sua suggestiva struttura di borgo medioevale, arroccato sul mare e circondato da mura e torri sorgesse in tempi lontani su un lago poi colmato dai detriti trasportati dai fiumi e dalle bonifiche? Eppure è già il suo nome che ci racconta parte di quella storia. Chi crede innata la vocazione di essere proteso verso il mare, sbaglia, la vera “peschiera” di Castiglione era legata all’antico lago. …continua

Discover Tuscany –  Micro history of Tuscany

 

Empoli e l’Arno: dalle origini al 1333

Empoli e l’Arno: dalle origini al 1333
di Salvina Pizzuoli
 C’è una storia geografica che ogni fiume porta con sé, una storia che corre parallela e si intreccia con quella delle popolazioni che si sono stanziate sulle sue sponde e nella valle utilizzando il suo corso per le opportunità che offre: la viabilità naturale, la notevole fonte di approvvigionamento idrico, senza dimenticare la capacità, forse troppo abusata nei secoli, di ripulire dai rifiuti indesiderati.
L’impronta che il suo corso lascia nel territorio è caratterizzata da una striscia più o meno larga, più o meno incisa, a volte serpentiforme, comunque mai uniforme, dai monti al piano e poi fino al mare che pervade con il suo delta o accoglie nel suo estuario, segnata nel tempo da molte trasformazioni naturali e dalla storia delle popolazioni che hanno interferito con la sua geografia.
Nel paesaggio naturale del Valdarno inferiore la valle si configura con caratteristiche diverse: a nord terreni pianeggianti, anticamente ricoperti da paludi successivamente bonificate, a sud colline incise da valli di corsi fluviali minori, tributari dell’Arno. La piana oltre che fertile è sempre stata anche un comodo luogo di transito favorito dalla natura del terreno privo di rilievi, valloni e strapiombi tanto che nel medioevo turriti castelli, torri, mura sostituivano le carenze dell’ambiente in fatto di protezione mentre la presenza del fiume si ravvisava nelle antiche attività umane a esso connesse: la conciatura delle pelli e la lavorazione dell’argilla.

empolianfora
Anfora di Empoli

In questa piana, …continua