Toponomi toscani: Empoli

Empoli (Fi). Nel Valdarno inferiore, e, dopo Prato, il piu importante centro della provincia. È sorto agli inizi del XII sec. (si indica la data del 1119), intorno alla Pieve di S. Andrea e nei pressi di un castello denominato Empolum (o Empolis) ricordato fin dal sec. VIII, ed in localita tuttora detta Empoli Vecchio. Lo sviluppo iniziale del borgo è la conseguenza delle prime bonifiche del fondovalle e dello spostamento verso la val d’Elsa dell’antico tracciato della via Francigena. Dal dominio dei conti Guidi, da cui il territorio dipendeva fin dal sec. XI, passò per gradi nei dominio del Comune di Firenze. In alcuni documenti è indicato anche nelle varianti Imporis, Emporium e ciò ha fatto pensare che l’origine del toponimo fosse analoga alla voce emporio; ma Olivieri (D. Olivieri, Dizionario etimologico italiano, Milano, 1953) critica questa ipotesi preferendo un accostamento con l’antico Empulum laziale Diversamente Alessio (G. Alessio, Lexicon etymologicum. Supplemento ai dizionari etimologici latini e romanzi, Napoli, 1976 1976) propone d’interpretare il toponimo come un riflesso del latino limpidus ‘chiaro’. Ma gia Pieri (S. Pieri, Toponomastica della Valle dell’Arno, Roma,Accademia dei Lincei, 1919); aveva individuato l’etimologia di Empoli. Scartando un rapporto con l’antico Empulum nelle campagne di Tivoli (Livio VII, 18), data anche la non antichità di Empoli, ipotizzava un riflesso di un antroponimo germanico Impo di cui Empoli parrebbe una forma diminutiva. Una precisazione di Arcamone (G. Arcamone, Antroponimia germanica nella toponomastica, in La toponomastica come fonte di conoscenza storica e linguistica, a cura di E. Vineis, Pisa, Giardini) consente di definire l’etimologia come un derivato del personale germanico  Empo-, forma di ipocoristico, vezzeggiativo o appellativo affettuoso ricavato da un nome proprio,  con un suffisso –ulus la cui funzione derivativa non è ancora del tutto certa dato che poteva già far parte dell’antroponimo, il nome proprio di persona, od essere unito al nome nei momento in cui si è formato il toponimo.

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Toponimi toscani: Isola d’Elba

Elba (1821)

Elba Isola È l’isola maggiore dell’Arcipelago Toscano ed ha forma triangolare, un aspetto montuoso ed un contorno frastagliato. Abitata probabilmente già dai Liguri, fu poi occupata dagli Etruschi di Populonia, che ne sfruttarono i minerali di ferro, e nella meta del sec. V a. C. dai Greci di Siracusa. Poi fu dei Romani che vi fondarono numerose colonie (Fabricia, Caput Liberum ecc.). Nell’alto Medioevo appartenne ai duchi longobardi di Toscana e dal sec. XI ai Pisani e quindi ad altri domini. Dal 1809 fu incorporata alla Toscana e dal 3 maggio 1814 al 24 febbraio 1815 fu dominio indipendente e residenza di Napoleone; nel 1860 fu unita al Regno d’ltalia. Il nome Elba deriva da quello antico di Ilva con cui è ricordata in autori classici ed iscrizioni ed anche in età tardo-romana (Itinerarium Antonini «insula Ilva […] inter Ilvam»). Ilva è verosimilmente un elemento toponimico appartenente al ligure preindeuropeo e richiama l’etnico antico IIvates, popolazione ligure stanziata a sud del Po non lontano da Piacenza e da Casteggio. Il nome greco dell’isola (Aithàle, Aithàleia e Aithalìa) certamente da ‘fiamma, fuliggine’  presuppone l’esistenza di forni fusori connessi all’attivita estrattiva delle miniere di ferro, anche se non si trattava di fonderie vere e proprie perchè il ferro, almeno fino al sec. I a. C., veniva trasportato nei forni di Populonia.

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