Badia di San Bartolomeo in Buonsollazzo

UN’ANTICA ABBAZIA DEL MUGELLO

di Salvina Pizzuoli

Abbazia del Buonsollazzo

 Come una vecchia signora anche di lei si può dire che gli anni ce li ha, si vedono, ma nonostante tutto se li porta bene; se poi fosse un po’ imbellettata, sarebbe ancora di notevole bellezza.

Alla tramontana di Monte Asinario, un miglio e mezzo circa lontano dall’antica strada maestra che da Firenze conduceva un tempo a Bologna, si scuopre una fabbrica ampia e magnifica, servita già ad uso di monastero, fino a che non piacque al Granduca Pietro Leopoldo I di sopprimerlo e, secolarizzatone ogni sua pertinenza, ridurlo a comoda abitazione o villa di campagna (Fontani, Viaggio pittorico della Toscana, 1827).

 Nella radura erbosa, digradante e ben esposta al sole, là dove s’interrompe il bosco fitto di querce e soprattutto castagni, sulla via di Tassaia che porta a Polcanto da Vaglia e da Bivigliano, a pochi chilometri da Firenze, sorge la vecchia abbazia che le segnalazioni stradali indicano come benedettina, del XII secolo circa, detta del Buonsollazzo, probabilmente da bono solatio, luogo soleggiato.

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Il Mugello di Giovanni di Paolo Morelli – 1390

di Giovanni Caselli

Edizione ottocentesca dei “Ricordi” edita da Le Monnier

Un mercante fiorentino vissuto fra tre e quattrocento, Giovanni di Paolo Morelli*, compilando, com’era costume allora, le proprie memorie, scrisse sul Mugello, luogo di origine della sua famiglia, parole preziose poiché nel loro genere costituiscono la testimonianza diretta di un’epoca in cui il territorio emerge, dalla notte della storia.

Eppure non è il quadro che Giovanni Morelli intende dipingerci che ci rivela il Mugello in un’epoca in cui ha già recuperato il ‘classico’, è piuttosto quello che egli inconsciamente ci comunica e si impegna ad illustraci non solo il Mugello nella sua essenza vera, profonda, ma le radici stesse della nostra civiltà, una civiltà nata da un progetto. Il progetto dei nostri antenati del medioevo era chiaro: recuperare gli splendori dell’Età Classica.

Il testo del Morelli è stato da me aggiustato nella forma e nel lessico per facilitarne la lettura e per renderne più spedita l’acquisizione da parte di chi non è abituato al linguaggio letterario toscano dell’epoca.

Il Mugello

Cos’è il Mugello (Morelli prima parte)

Cos’è il Mugello (Morelli seconda parte)

Cos’è il Mugello (Morelli terza parte)

Tra le pievi romaniche in Mugello

Gli Etruschi a sud ovest del Mugello

*Giovanni di Paolo Morelli nasce a Firenze nel 1371 da una famiglia giunta in città nel corso del XII secolo. Sposa unaAlberti e per questo rischia l’esilio data l’inimicizia di questa famiglia con quella degli Albizi al potere, ma infine diventa Gonfaloniere e nel 1427, Priore di giustizia. Fu capostipite di una dinastia di cronisti. (Giovanni Caselli, da “Mugello, giardino di Firenze” 2008)

La battaglia di Scarperia del 542 d.C.

Un episodio della guerra Greco-gotica

Belisario comandante dell’esercito bizantino (particolare del mosaico in San Vitale a Ravenna)

La guerra Greco-gotica fu un lungo conflitto iniziato nel 535 e durato oltre vent’anni che vide contrapposto l’esercito bizantino alla popolazione barbarica dei Goti. Tutto ebbe inizio quando l’imperatore di Bisanzio, nel tentativo di strappare la penisola italiana al dominio dei barbari fece sbarcare in Sicilia le sue truppe al comando del generale Belisario. Il conflitto si protrasse a lungo con alterne vicende insanguinando l’Italia da nord a sud, provocando stragi, saccheggi, distruzioni, epidemie e spingendo gli abitanti a fuggire dalle città per rifugiarsi in luoghi alti e protetti.
Una delle numerose battaglie del conflitto fu combattuta in Mugello. Era il 542 e i Goti dopo aver sconfitto gli imperiali a Faenza proseguirono verso Firenze presidiata dai bizantini al comando di Giustino che si affrettò a chiedere soccorso a Belisario allora a Ravenna. … continua a leggere La battaglia di Scarperia del 542 d.C.

Cos’è il Mugello (prima parte)

di Giovanni Caselli

Dico in prima che ‘l Mugello

è il più bello paese che abbia il nostro contado;

e di questo ha comunemente fama

da tutti o dalla maggiore parte de’ nostri cittadini.

(Giovanni di Paolo Morelli, “Ricordi”, 1393)

Sotto i Pampini, con un libro di versi

Un fiasco di vino, un pane, …e Tu

Accanto a me cantando, in mezzo ai Campi …

Ed ecco che i campi si trasformano in Paradiso!

(Omar Khayam, X sec. d.C.)

Cos’è il Mugello?

Il Mugello è stato, assieme al Valdarno superiore fino a San Giovanni e il Chianti sino a Panzano, Firenze fuori le mura: la campagna più civilizzata del mondo. … continua a leggere  Cos’è il Mugello (prima parte) 

Il Mugello di Giovanni di Paolo Morelli – 1390

di Giovanni Caselli

Edizione ottocentesca dei “Ricordi” edita da Le Monnier

Un mercante fiorentino vissuto fra tre e quattrocento, Giovanni di Paolo Morelli*, compilando, com’era costume allora, le proprie memorie, scrisse sul Mugello, luogo di origine della sua famiglia, parole preziose poiché nel loro genere costituiscono la testimonianza diretta di un’epoca in cui il territorio emerge, dalla notte della storia.

Eppure non è il quadro che Giovanni Morelli intende dipingerci che ci rivela il Mugello in un’epoca in cui ha già recuperato il ‘classico’, è piuttosto quello che egli inconsciamente ci comunica e si impegna ad illustraci non solo il Mugello nella sua essenza vera, profonda, ma le radici stesse della nostra civiltà, una civiltà nata da un progetto. Il progetto dei nostri antenati del medioevo era chiaro: recuperare gli splendori dell’Età Classica.

Il testo del Morelli è stato da me aggiustato nella forma e nel lessico per facilitarne la lettura e per renderne più spedita l’acquisizione da parte di chi non è abituato al linguaggio letterario toscano dell’epoca.

Il Mugello

Cos’è il Mugello (Morelli prima parte)

Cos’è il Mugello (Morelli seconda parte)

Cos’è il Mugello (Morelli terza parte)

Tra le pievi romaniche in Mugello

Gli Etruschi a sud ovest del Mugello

*Giovanni di Paolo Morelli nasce a Firenze nel 1371 da una famiglia giunta in città nel corso del XII secolo. Sposa unaAlberti e per questo rischia l’esilio data l’inimicizia di questa famiglia con quella degli Albizi al potere, ma infine diventa Gonfaloniere e nel 1427, Priore di giustizia. Fu capostipite di una dinastia di cronisti. (Giovanni Caselli, da “Mugello, giardino di Firenze” 2008)

Mugello

Articoli relativi al Mugello:

 

Il Mugello

Cos’è il Mugello

Da Firenze a Faenza: la via Faventina

Donne e castellidelitti e congiure

Badia di San Bartolomeo in Buonsollazzo

Tra le pievi romaniche in Mugello: Sant’Agata

La chiesa di Santa Maria e San Niccolò a Spugnole

Tra le pievi romaniche del Mugello: San Cresci in Valcava

Tra le pievi romaniche in Mugello: Santa Maria a Fagna

Tra le pievi del Mugello: San Giovanni in Petrjo e Sant’Andrea a Camoggiano

La villa e il giardino di Trebbio

Gli Etruschi a sud ovest del Mugello

L’antica via “Faventina” e la “Flaminia minor

Lungo antiche vie di Posta: da Firenze a Bologna

San Giovanni Maggiore a Panicaglia

Toscana in Liberty: i Chini

Linea Gotica in Toscana: la battaglia del Giogo (settembre 1944)

Il Sasso di San Zanobi e la sua leggenda

Un itinerario a piedi sulla Via degli Dei

Un itinerario a piedi illustrato: da Buonsollazzo a Monte Senario

Un itinerario a piedi: Petroio, Rincine, Fornace, Caiano

Da Tagliaferro a Buonsollazzo: un altro tratto della Via degli Dei

Pasquetta in vetta: cronaca di un’escursione a piedi nei boschi di Rincine (Londa)

Archeologia rurale: ghiacciaie e burraie a Montesenario

Sul monte Bastione: la strada romana lungo Via degli Dei

 

Cos’è il Mugello (prima parte)

di Giovanni Caselli

Dico in prima che ‘l Mugello

è il più bello paese che abbia il nostro contado;

e di questo ha comunemente fama

da tutti o dalla maggiore parte de’ nostri cittadini.

(Giovanni di Paolo Morelli, “Ricordi”, 1393)

Sotto i Pampini, con un libro di versi

Un fiasco di vino, un pane, …e Tu

Accanto a me cantando, in mezzo ai Campi …

Ed ecco che i campi si trasformano in Paradiso!

(Omar Khayam, X sec. d.C.)

Cos’è il Mugello?

Il Mugello è stato, assieme al Valdarno superiore fino a San Giovanni e il Chianti sino a Panzano, Firenze fuori le mura: la campagna più civilizzata del mondo. … continua a leggere  Cos’è il Mugello (prima parte) 

Liguri ed Etruschi

di Giovanni Caselli

foto originale
foto originale

Nei vari articoli che seguiranno il professor Giovanni Caselli, come un acuto investigatore, indaga sulle origini e sulle consuetudini di due popolazioni stanziate nell’antica Etruria: i Liguri, a nord ovest, e soprattutto gli Etruschi, una storia affascinante che offre originali chiavi di lettura su un popolo tanto vicino a noi quanto misterioso.

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