Curiosità bibliofile: i caratteri tipografici

di Salvina Pizzuoli

Altro elemento fondamentale per la diffusione del libro fu l’invenzione dei caratteri tipografici ed il passaggio dal libro manoscritto all’Ars artificialiter scribendi e precisamente alla scrittura affidata alle macchine, la scrittura artificiale. Un passaggio epocale che potremmo paragonare a quello di due secoli fa, dalla fine dell’Ottocento anche se non mancarono tentativi molto antecedenti, dall’uso cioè della “macchina da scrivere” a quella digitale, alla fine del secolo scorso. Un passaggio, il primo, che vide la scrittura artificiale cercare in ogni modo di assomigliare alla scrittura a mano, per non discostarsi troppo dal prodotto ottenuto manualmente. Eppure molti disdegnarono le nuove realizzazioni in serie e, per una buona decina d’anni, bibliofili e ceti colti preferirono il libro manoscritto a quello a stampa. … continua a leggere Curiosità bibliofile: i caratteri tipografici

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e anche:

Manuale enciclopedico della bibliofilia, Bonnard 1997

Hans Tuzzi, Libro antico libro moderno. Per una storia comparata, Bonnard 2006

Passione Bibliofilia

Per i nostri lettori appassionati di bibliofilia segnaleremo periodicamente gli articoli pubblicati su tuttatoscanalibri nella rubrica “Curiosità bibliofile”:

Editio Princeps della Divina commedia, stampata a Foligno nel 1472

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