di Alessandro Ferrini

L’unica strada che ha mantenuto un tracciato pressoché uguale a quello originale è la via Tracciato della via AureliaAurelia, una via consolare costruita a iniziare dalla metà del III secolo a.C. dal console Gaio Aurelio Cotta per collegare Roma a Cerveteri; fu poi prolungata fino a raggiungere le nuove colonie militari di Cosa e Pyrgi (l’odierna Santa Severa) sul litorale tirrenico e in seguito alla definitiva sottomissione dell’Etruria giunse fino a Pisa e al suo importante porto, poi a Luni. Il tratto dalla stazione di posta di Vada Volterrana fino al confine ligure era anche chiamata Aemilia Scauri dal nome del console Emilio Scauro che provvide alla pavimentazione dell’antico tracciato nel 109 a.C.. Dopo Pisa l’antico tracciato, per evitare il tratto paludoso della costa versiliana, deviava verso Lucca,  passava per Forum Clodii e raggiungeva Luni. Nella metà del I° secolo a.C. il percorso fu abbreviato collegando direttamente Pisa a Luni. Nei secoli successivi fu allungata fino ai Pirenei divenendo la principale arteria di comunicazione costiera.

Itinerarium Antonini, il percorso della via Aurelia con le distanze in miglia romane fra le varie località
Itinerarium Antonini, il percorso della via Aurelia con le distanze in miglia romane fra le stazioni di posta

Le stazioni di posta in territorio toscano:

Cosam: colonia romana (nei pressi di Ansedonia) fondata nel 273 a.C., dopo un rigoglioso sviluppo iniziò una rapida decadenza che la portò al quasi totale spopolamento alla fine del I° secolo a.C.

Lacum Aprilem: procedendo verso nord, superato il promontorio di Talamone, importante porto fin dall’epoca etrusca e luogo della battaglia dove i Celti vennero sconfitti nel 225 a.C., incontriamo Lacum Aprilem situato nei pressi dell’odierna Castiglion della Pescaia. Per notizie approfondite rimandiamo all’articolo: Quando a Castiglione c’era un lago.

Salebrone: non è chiaro a quale luogo si riferisca, molto probabilmente alla fattoria Lupo che la strada incontra spostandosi un po’ all’interno.

Manliana: stazione di posta situata nella zona di Scarlino, all’inizio del golfo di Follonica.

Populonio: Populonia, l’etrusca Fuffuna, celebre per le sue attività minerarie. Lo storico Tito Livio ci informa che nel 205 a.C. fornì a Scipione l’Africano il ferro per la spedizione in Africa.

Vadis Volterranis: Vada sulla cui piazza principale è presente un cippo che riporta la distanza da Roma. Sulle origini del paese Emanuele Repetti, nel suo Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana scrive: “Questo porto celebrato da Cicerone, da Plinio e da Rutilio Namaziano appellavasi fino d’allora Vada, forse a cagione della sua posizione palustre, e Vada Volaterrana, per la ragione che nei tempi della repubblica romana doveva essere compreso nel contado volterrano, il quale probabilmente estendevasi da questo sino al fiumicello che porta tuttora il nome di Fine”.

Ad Herculem: località difficile da situare con precisione, secondo alcuni nei pressi di un villaggio che darà poi origine a Livorno, secondo altri nei pressi di Castiglioncello; vi sorgeva un tempio dedicato ad Ercole.

Pisae: per le notizie sull’antica Pisa e sul suo porto romano rimandiamo all’articolo dedicato nella nostra rivista: Pisa e l’Arno: storia e geografia di un antico sistema portuale

Pisa, Lucca, Massa rappresentate nella Tabula Peutingeriana
Pisa, Lucca, Massa rappresentate nella Tabula Peutingeriana

Papiriana: con il nome di Fossae Papirianae in età romana si indicava quella zona Tabernas Frigidas), in altri termini l’attuale Versilia, caratterizzata da ampie aree paludose. La stazione di posta di Papiriana era situata probabilmente nella zona dove oggi si trova Viareggio.

Lunae: colonia romana fondata nel 177 a.C. famosa per il marmo “lunense”.

Vedi anche: Strade romane in Etruria