Montaperti, una battaglia fra storia e leggende

Battaglia Montaperti, miniatura
Battaglia Montaperti, miniatura

Il colle di Montaperti, pochi chilometri a sud est di Siena, rimane famoso per la cruenta battaglia che si svolse nella piana antistante fra Guelfi fiorentini e Ghibellini senesi il 4 settembre 1260. Le truppe fiorentine giunte da nord attraverso le Colline del Chianti il 2 settembre si accamparono sulle alture cretacee di Monselvoli e del Paradiso, nei dintorni di Pievasciana. La marcia del loro esercito, composto da circa 35.000 uomini e dalle necessarie salmerie, aveva seguito il corso del torrente Arbia la cui valle garantiva un tragitto più pianeggiante e assicurava un facile approvvigionamento idrico.

L’esercito di Siena, al comando di Provenzano Salvani, composto da 20.000 uomini fra cui 800 cavalieri inviati dall’imperatore Manfredi e i fuoriusciti ghibellini scacciati da Firenze come Farinata degli Uberti, si accampò di rimpetto al nemico sulle colline di Ropole e di Mociano.   …  continua a leggere  La battaglia di Montaperti fra storia e leggende

L’eccidio di Lastra a Signa durante l’assedio di Firenze del 1529

Giovanni Stradano, L’assedio di Firenze (1555, Firenze Palazzo Vecchio, Sala di Clemente VII)

Nel 1529 le truppe dell’esercito di Carlo V assediavano Firenze. Dopo il Sacco di Roma e a seguito della pace siglata a Barcellona, l’imperatore si era riappacificato con papa Clemente VII; tra le clausole dell’accordo c’era quella di ristabilire la dominazione dei Medici a Firenze da dove erano stati cacciati ed era stata proclamata la Repubblica. In cambio il Pontefice lo avrebbe incoronato imperatore come di fatto avvenne l’anno successivo a Bologna. Firenze resistette a lungo all’assedio delle truppe imperiali finché il 12 agosto 1530, presso la chiesa di Santa Margherita a Montici fu siglata la resa.

Una delle prime tragiche battaglie combattute durante questa guerra fu quella di Lastra a Signa    … continua a leggere  L’eccidio di Lastra a Signa durante l’assedio di Firenze del 1529 

Battaglia di San Romano

Lo scontro fra Firenze e Siena del 1432

Paolo Uccello, Battaglia di San Romano, particolare (Firenze, Uffizi)

La Battaglia di San Romano, combattuta il primo giugno 1432, è uno degli episodi delle guerre che vide contrapposte le maggiori città-stato italiane nel tentativo di consolidare il proprio potere territoriale.
La Repubblica di Firenze e la Repubblica di Siena, entrambe protagoniste di questo scontro, rappresentavano due anime opposte della Toscana rinascimentale: da un lato Firenze, dinamica e ambiziosa, dall’altro Siena, orgogliosa e legata alla sua tradizione repubblicana. Lo scenario dello scontro fu la valle dell’Arno, un’area strategica che per secoli aveva visto susseguirsi battaglie e contese.
L’esercito fiorentino, al comando di Niccolò da Tolentino, era composto da circa quattromila cavalieri e duemila fanti. Niccolò, condottiero esperto e stratega di valore, dovette fronteggiare le forze senesi alleate con il potente Duca di Milano.

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La battaglia della Meloria

Nel XIII secolo Firenze, dopo la vittoria sugli aretini a Campaldino e quella sui senesi a Colle Val d’Elsa. Era divenuta la città stato più potente della Toscana sia sul piano economico e commerciale sia su quello militare.
Nell’area costiera Lucca continuava a mantenere una certa importanza la repibblica marinara di Pisa. Quest’ultima concentrava però i suoi interessi sui traffici marittimi senza entrare in diretto conflitto con Firenze ma incontrando un grosso ostacolo alla sua espansione in Genova, l’altra potenza marittima che puntava a stabilire la sua supremazia sul mar Tirreno, la Sardegna e i porti del Mediterraneo occidentale.
Nel 1241 i Genovesi erano stati sconfitti da Pisani sostenuti dall’imperatore Federico II presso l’isola del Giglio in uno scontro navale con qualche migliaio fra morti e feriti e 4000 prigionieri condotti a Napoli. Le tensioni fra le due repubbliche marinare, mai sopite, tornarono ad acuirsi con varie provocazioni e scaramucce diplomatiche agli inizi degli anni ottanta fino allo scontro navale nell’agosto 1284.
Pisa aveva preparato segretamente una grande flotta da guerra … continua a leggere La battaglia della Meloria

La battaglia di Colle val d’Elsa

La resa di Colle val d’Elsa

Il 17 giugno 1269 le truppe dei guelfi di Firenze al comando di Jean Britaud de’ Nangis, legato di Carlo d’Angiò e giunto in aiuto con un contingente di cavalieri, e quelle dei ghibellini di Siena capitanati da Provenzan Salvani e dal podestà Guido Novello si scontrarono in una cruenta battaglia nella pianura in prossimità di Colle val d’Elsa.
La Valdelsa, regione ricca e popolosa, assai antropizzata da secoli, era una delle aree di confine fra i due stati, percorsa da quell’importante arteria stradale che era la via Francigena e Colle era divenuto un avamposto dei fiorentini per nulla gradito ai senesi. … continua a leggere La battaglia di Colle val d’Elsa

La battaglia di Scarperia del 542 d.C.

Un episodio della guerra Greco-gotica

Belisario comandante dell’esercito bizantino (particolare del mosaico in San Vitale a Ravenna)

La guerra Greco-gotica fu un lungo conflitto iniziato nel 535 e durato oltre vent’anni che vide contrapposto l’esercito bizantino alla popolazione barbarica dei Goti. Tutto ebbe inizio quando l’imperatore di Bisanzio, nel tentativo di strappare la penisola italiana al dominio dei barbari fece sbarcare in Sicilia le sue truppe al comando del generale Belisario. Il conflitto si protrasse a lungo con alterne vicende insanguinando l’Italia da nord a sud, provocando stragi, saccheggi, distruzioni, epidemie e spingendo gli abitanti a fuggire dalle città per rifugiarsi in luoghi alti e protetti.
Una delle numerose battaglie del conflitto fu combattuta in Mugello. Era il 542 e i Goti dopo aver sconfitto gli imperiali a Faenza proseguirono verso Firenze presidiata dai bizantini al comando di Giustino che si affrettò a chiedere soccorso a Belisario allora a Ravenna. … continua a leggere La battaglia di Scarperia del 542 d.C.

La battaglia di Montaperti nella Divina Commedia

«Lo strazio e ‘l grande scempio
che fece l’Arbia colorata in rosso,
tal orazion fa far nel nostro tempio». Inf.  X, 85-88

Battaglia di Montaperti

La battaglia di Montaperti, una delle più sanguinose battaglie del medioevo, trova vari riscontri nella Divina Commedia. Lo scontro fra la guelfa Firenze e la ghibellina Siena, avvenuto nel 1260, impegnò oltre 55.000 soldati, un numero esorbitante per i combattimenti dell’epoca, e la sconfitta dei fiorentini garantì a Siena la propria autonomia per qualche secolo.

Ancora al tempo di Dante, nato 5 anni dopo, e per tutto il Trecento l’evento trova ampia eco negli scrittori dell’epoca e nell’immaginario collettivo.   … continua a leggere    La battaglia di Montaperti nella Divina Commedia