Prospetto del nuovo forte di San Rocco
Prospetto del nuovo forte di San Rocco (seconda metà del Settecento)

Marina di Grosseto è la principale frazione balneare del comune di Grosseto, adagiata lungo la costa tirrenica tra Principina a Mare e Castiglione della Pescaia. La sua vicenda storica è relativamente recente, ma affonda le radici nelle trasformazioni ambientali e sociali che hanno caratterizzato la Maremma tra Ottocento e Novecento.

Per secoli l’area dove oggi sorge Marina di Grosseto fu inospitale: un territorio paludoso e malsano, dominato dalla malaria e inadatto a insediamenti stabili. L’unica presenza significativa era costituita dalle torri e dai fortilizi costieri, costruiti tra Medioevo ed Età moderna per difendere il litorale dalle incursioni di pirati e corsari.

La svolta arrivò tra gli ultimi anni del Settecento e i primi dell’Ottocento con i Lorena, granduchi di Toscana, che avviarono un vasto piano di bonifiche in Maremma. Le opere di canalizzazione e risanamento promosse da Pietro Leopoldo e soprattutto da Leopoldo II migliorarono gradualmente le condizioni igieniche e ridussero la diffusione della malaria. La zona costiera, pur restando scarsamente popolata, cominciò ad attrarre le prime frequentazioni estive di famiglie grossetane alla ricerca di mare e aria salubre.

Forte di San rocco dalla parte del mare
Forte di San Rocco oggi

È nei primi decenni del Novecento che Marina di Grosseto inizia a trasformarsi in vero e proprio villaggio balneare. La costruzione delle prime villette e pensioni, insieme ai primi stabilimenti balneari, segnò l’avvio di una nuova vocazione turistica. I collegamenti stradali tra Grosseto e Castiglione della Pescaia facilitarono l’accesso alla spiaggia, rendendo la località sempre più frequentata.

Durante il periodo fascista Marina di Grosseto fu interessata da un deciso sviluppo urbanistico: sorsero colonie marine, nuovi stabilimenti balneari e infrastrutture pubbliche. La località si consolidò così come meta balneare di riferimento per Grosseto e per tutta la Maremma.

Marina di Grosseto in una cartolina degli anni cinquanta
Marina di Grosseto in una cartolina degli anni cinquanta

Il secondo dopoguerra segnò il vero decollo di Marina di Grosseto. Negli anni Cinquanta e Sessanta il borgo si trasformò radicalmente, con la costruzione di alberghi, residence e un tessuto urbano sempre più organizzato. La località entrò a pieno titolo tra le mete balneari più amate della Toscana, attirando turisti dall’Italia e dall’estero.

Oggi Marina di Grosseto conta circa 3.000 residenti stabili, ma la popolazione aumenta notevolmente durante la stagione estiva. Le sue ampie spiagge sabbiose, la pineta che la collega a Principina e Castiglione, e il moderno Porto della Maremma ne fanno una destinazione apprezzata sia per il turismo familiare sia per gli sport acquatici. La sua storia, breve ma intensa, riflette la trasformazione della Maremma da terra selvaggia e inospitale a luogo di villeggiatura e turismo internazionale.

Il porto turistico di Marina di Grosseto inaugurato nel 2005

articolo tratto da: A. Ferrini S. Pizzuoli, Da Rocchette a Bocca d’Ombroneluoghi storia personaggi ParvaLicetEdizioni 2026 è acquistabile su Amazon in formato cartaceo ed ebook

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