I Liguri in Mugello?


di Giovanni Caselli

territori-abitati-dai-liguuriI Liguri, una popolazione affine ai Celti, erano distribuiti in una vasta area che dalla Provenza si estende lungo le Alpi fino al Bergamasco (il suffisso ligure “asco” conservato in numerosi toponimi e anche in numerosi cognomi di questa regione ne è prova) quindi lungo le Alpi Liguri e l’Appennino fino, appunto, alla Calvana.

Disegn di una treggia su cui veniva posto un cesto (benna o cibea) per il trasporto dei materiali

Disegn di una treggia su cui veniva posto un cesto (benna o cibea) per il trasporto dei materiali

Durante le mie ricerche etnografiche condotte in un’epoca quando ancora esistevano i contadini, verificai che fino alla Calvana si usava un nome celtico (benna = carro in lingua celtica) per indicare il cestone che i contadini ponevano su traini e carri. Da qui verso oriente lo stesso identico cestone aveva un nome latino di derivazione greca “civèa” o “cibèa”(cybea= nave mercantile).

Tuttavia, lungo l’Appennino, dal Colle di Cadibona fino al Frignano escluso, sul versante settentrionale, quindi dal pistoiese fino all’Alpe della Luna sul versante toscano, era in uso un tipo di traino senza ruote, generalmente detto “treggia”, con lo stesso nome ma di tipo completamente diverso da quello usato altrove in Italia. Questa distribuzione di tratti culturali così singolari denota, a mio parere, un’area etnica antichissima.

I Liguri storici erano distribuiti, come abbiamo detto sopra, in Provenza, Liguria, Piemonte, Lombardia, Toscana nord occidentale e Corsica. Alcuni autori propongono una distribuzione più vasta che va dal fiume Ebro in Spagna all’Arno. Tuttavia nessun elemento scientifico consente di dimostrare l’unità di questa area, al contrario, la cultura materiale di questo vasto territorio varia enormemente da un luogo all’altro.

Elmo

Elmo

Dagli autori latini e da Strabone riceviamo informazioni vaghe e frammentarie riguardo ai Liguri. Essi sono rappresentati come selvaggi, forti e coraggiosi; feroci guerrieri annidati sulle montagne dalle quali scendevano solo per razziare i popoli delle pianure adiacenti.

Gli studiosi non si trovano d’accordo neppure sull’appartenenza culturale dei Liguri e sul fatto che essi fossero affini ai Celti o simili a loro, parlano quindi di Celto-Liguri. Le città di Lucca, Genova, Ginevra e Tortona avrebbero avuto origine da loro villaggi.

Durante l’invasione di Annibale (218-202 a.C.) i Liguri si allearono coi Cartaginesi partecipando alla battaglia del Trebbia. I romani li sconfissero ripetutamente in una serie di campagne durate dal 182 al 154 a.C. ma non li soggiogarono che durante il regno di Claudio che li disfece sul fiume Scoltenna uccidendo 15.000 guerrieri e catturandone 700.

La IX regio, il territorio abitato dai Liguri secondo la compartimentazione di Ottaviano

La IX regio, il territorio abitato dai Liguri secondo la compartimentazione di Ottaviano

I pochi sopravvissuti si ritirarono sulla montagne dell’Appennino dal Frignano al Colle di Cadibona e lì rimasero fino alle guerre greco-gotiche del VI secolo, quando furono probabilmente sterminati o dispersi. La capitale amministrativa delle tribù liguri sotto l’Impero Romano fu Velleia o Veleia Località Rustigazzo, Lugagnano, Val d’Arda.

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