Firenze al tempo in cui era capitale
Firenze al tempo in cui era capitale

A Firenze settembre fa la parte del leone perché è in questo mese che a distanza di anni si verificarono alcuni avvenimenti di rilievo:

– Era il 15 settembre del 1861 quando re Vittorio Emanuele II inaugurò la “Esposizione italiana dell’Industria, delle arti e dei prodotti nazionali”.

Colpisce il termine “italiana” in un tempo in cui l’unità non era ancora stata del tutto raggiunta, ma era sicuramente la prima dello stato nato il 17 marzo del 1861, quando il primo parlamento proclamò il Regno d’Italia. La Stazione di Porta al Prato, la Leopolda, l’ accolse opportunamente riadattata allo scopo e, come ebbe a sottolineare lo stesso sovrano, molto efficacemente.

Firenze ai tempi del Granduca
Firenze ai tempi del Granduca

Ma un altro 15 settembre attendeva la città per una più imprevista pagina di storia: la Convenzione di settembre del 1864, stipulata tra Francia e Italia con l’intento di rassicurare il papato che gli interessi su Roma erano stornati, spostava la capitale da Torino a Firenze con sommo rammarico di entrambe le cittadinanze.

-Sempre in settembre, due giornate contrassegnate dall’arrivo di Giuseppe Garibaldi: la prima il 25 del 1866 quando il generale si trattenne in città per due giornate ripartendo per Livorno il 27 sempre acclamato da ali di folla. Due giornate di trionfo e di gioia che la videro tutta in tricolore tributare omaggio all’eroe del risorgimento. La folla seguiva la carrozza del generale che soggiornò a Bellosguardo ospite di Francesco Crispi; tra tumulti e manifestazioni il ritorno a Firenze nell’anno successivo, una sera del 24 di settembre funestata dall’arresto a Sinalunga.

Settembre è stato per Firenze un mese fatidico: diventa capitale e qualche anno dopo, sempre in settembre, la parentesi breve si chiude e passa il testimone a quella cui per qualche anno aveva tenuto il posto in caldo.

– 20 settembre con la Breccia di Porta Pia del 1870, Roma diventa capitale. L’avvenimento chiude il Risorgimento italiano contrassegnato da tre capitali, tra queste Firenze che sventrata e indebitata vide i prezzi abbattersi di colpo e ancora piena di cantieri aperti fu proclamata “città benemerita della Patria” e ottenne come risarcimento la proprietà di Palazzo Vecchio da allora sede della municipalità e del David di Michelangelo.

fatti-e-fattacci-al-tempo-di-firenze-capitale-1865-1870

*Tratto da A.Ferrini e S. Pizzuoli “Fatti e fattacci al tempo di Firenze capitale”

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