Il fiume Magra
Il fiume Magra

Siamo in Lunigiana ricca di storia e di reperti archeologici, terra di fascino per le sue bellezze naturali, di acque, di boschi e di montagne come le Apuane che si stagliano brune e aguzze. Abitata sin dall’ età paleolitica conserva e custodisce preziose testimonianze di età romana e medievale, tra quest’ultime spiccano numerosi i castelli.

Terra di confine tra la Liguria e l’Appennino, occupa la sezione più settentrionale della Toscana, in provincia di Massa, nel bacino del fiume Magra: da una parte il mare e il fiume che scorre chiaro e impetuoso con le sue limpide acque verso la foce dove anticamente sorgeva Luni da cui Lunigiana, e dall’altra i monti, le Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, in un territorio prevalentemente collinare sui cui cocuzzoli spiccano rocche e borghi murati.

Malgrate, la facciata del castello
Malgrate, la facciata del castello

La presenza di così tanti castelli e borghi muniti, oltre cento quelli rimasti, testimonia l’importanza di questo territorio: terra di transito e di passaggio obbligato per chi volesse spostarsi verso la Liguria e verso la Pianura Padana e da lì oltralpe, geograficamente definito “zona cerniera”, tra l’area Padana e l’Italia centrale. Testimonianza odierna è il Passo della Cisa che ricalca il vecchio tracciato conosciuto in età medievale con il nome di via Francigena che a sua volta ripercorreva strade romane e vie di comunicazione etrusche lungo percorsi di cui si è persa l’origine storica.

I Romani dopo lunghe guerre sconfissero i Liguri Apuani e insediarono nel 177 a.C. sulla riva sinistra del Magra in prossimità dell’antica foce, la colonia di “Luna”, in funzione antiligure Il nome è legato per alcuni a “Selene” con cui la città e il porto erano conosciuti presso i Greci, un porto naturale già usato dai Liguri e dagli Etruschi e utilizzato in età romana principalmente per il trasporto dei marmi ricavati dalle vicine Apuane (bianchi come la luce della luna?). Scomparsa Luni per le invasioni e probabilmente per la malaria causata dagli acquitrini che il fiume formava, intorno al XIII secolo il territorio fu scomposto in vari domini feudali tra i quali quelli dei potenti Malaspina, signori di gran parte della valle del Magra i cui castelli sorgevano sui passi delle vie commerciali, per imporre i pedaggi dai quali ricavavano ingenti guadagni, con una funzione di controllo oltre quella di difesa. Tra questi castelli malaspiniani quello di Malgrate ha un fascino particolare.

Malgrate il castello
Malgrate il castello

Malgrate, la Porta di accesso
Malgrate, la Porta di accesso

Malgrate i merli e la torre
Malgrate i merli e la torre
Malgrate ela sua torre circolare
Malgrate la  torre circolare

Il borgo di Malgrate è ben visibile lungo la strada che da Pontremoli corre verso Villafranca Lunigiana con la sua torre circolare di ben 25 metri secondo un modello diffuso in questo territorio, lungo la valle del fiume Bagnone, affluente del Magra.

Documentato nel 1351 era sicuramente preesistente su strutture più antiche, la torre è datata intorno al XII secolo. L’aspetto odierno è quello di una fortezza medievale cinta da mura a scarpa e merlate con un perimetro di forma trapezoidale; la presenza di feritoie, torrette angolari e camminamenti di ronda ne indicano la funzione difensiva e di controllo della rete viaria.

L’ingresso al Borgo avviene attraverso la Porta affiancata alle mura. A destra un ponte di pietra ha sostituito il ponte levatoio; una breve scalinata conduce al portone di accesso sovrastato da un arco a sesto acuto. La facciata si estende ampia dominata dalla torre e la semplice struttura in pietra.

Malgrate, l'accesso al borgo
Malgrate, l’accesso al borgo

 

Malgrate uno scorcio del suggestivo borgo
Malgrate uno scorcio del suggestivo borgo

 

 

 

 

 

 

Non lontano da Malgrate un altro Borgo munito, quello di Filetto che faceva parte del feudo di Malgrate appartenente ad uno dei rami dei Marchesi Malaspina, quello dello Spino Fiorito di Filattiera. Filetto conserva le belle porte di accesso e la grande piazza con antichi palazzi.

Filetto la Porta a sud
Filetto la Porta a sud

 

Filetto, Porta di accesso al borgo
Filetto, Porta di accesso al borgo

 

Filetto la grande piazza
Filetto la grande piazza

La Lunigiana è così, imprevedibile e piena ad ogni angolo di luoghi che meritano di essere conosciuti come i resti dell’antica Luni, oggi in provincia di La Spezia, o il Parco naturale dell’Appennino con i suoi percorsi naturali, o i ritrovamenti antichissimi che ancora oggi sono oggetto di studio da parte dei ricercatori: le statue stele. Ma anche le antiche pievi e le sue città e le spettacolari Apuane che ammantate di neve, viste dal mare potevano dare l’impressione di una falce di luna…

Il viaggio alla scoperta di questo angolo di Toscana è appena cominciato.

Chi volesse conoscere altri luoghi in Lunigiana consigliamo il sito: Zonzolando

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