Proverbi toscani “per la condotta pratica della vita”


di Giuseppe Giusti

Nella “Raccolta di proverbi toscani” di Giuseppe Giusti, edita da Le Monnier nel 1853, una pagina è dedicata alle:

“Regole varie per la condotta pratica della vita”

Chi sta troppo in  sulle chiacchiere, torna a casa pien di zacchere

Le zacchere cosa sono?

Nel Dizionario della Lingua Italiana datato 1830 alla voce zacchera si leggono vari significati: piccolo schizzo di fango, cosa da poco, bagattella, niente.

Le ortiche non fan buona salsa

E due piè non stan bene in una scarpa

Né due amanti stan bene in un loco

Né la stoppa sta bene accanto al foco

Dio ti guardi da furia di vento, da frate fuor di convento, da donna che parli latino e da nobile poverino

 

Guardati: da donna di bordello, da frate di mantello, da barcaiolo di traghetto, da prete da grossetto ( nel Dizionario si chiarisce che il grossetto era una moneta veneta di poco valore e quindi attribuito a un uomo nel significato di sempliciotto, rozzo, da poco) , da barbiere salariato, da vescovo senza entrata, da Ostro ( vento che spira da mezzodì) e da Garbino (vento che spira in direzione sud ovest), da femmina col berrettino, da bastonate d’orbo, da beccature di corbo ( corvo), e da gioco di tre dadi  Dio ci tenga liberati.

 

Questo mondo è fatto a scale chi le scende  e chi le sale; questo mondo è fatto a scarpette chi se le cava e chi se le mette, questa ruota sempre gira, chi sta lieto e chi sospira.

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