Gli Etruschi a Dicomano (Mugello)

di Giovanni Caselli

L’area archeologica di San Martino a Poggio – Frascole e il Museo archeologico comprensoriale del Mugello e della Valdisieve rientrano nell’itinerario archeologico della Toscana. Il territorio di Dicomano è ricco di presenze archeologiche. L’area di Frascole è quella che ha restituito i più consistenti reperti. I numerosi scavi hanno permesso di scoprire, oltre alle fondamenta dell’antica chiesa romanica di S. Martino al Poggio, materiali riferibili dal VI sec. a.C. al I° sec. d. C., nonché il poderoso perimetro quadrangolare di un edificio etrusco, che probabilmente era una struttura difensiva a controllo della strada di transito proveniente dal Casentino.     …  continua a leggere    Gli Etruschi a Dicomano

Colonnata: marmi e lardo

Colonnata

Forse non avrete mai visitato Colonnata ma sicuramente avrete sentito parlare della prelibatezza che in questo luogo si produce. Parliamo ovviamente del lardo che ha conquistato i palati di tutto il mondo e magari anche i vostri. Dove siamo? Colonnata, per la sua posizione geografica, gode di una collocazione climaticamente privilegiata: a 550 metri sul livello del mare fra cave di marmo e boschi di castagno non lontana dal mare. Le Apuane fanno da cornice maestosa a questo paesaggio singolare a pochi chilometri da Carrara: solo il nome, richiama immediatamente il candido marmo che si estrae e si estraeva dalle sue cave.

Ma cominciamo questa storia dall’inizio.    …   continua a leggere    Colonnata: marmi e lardo

 

I Presepi di Montorsaio

Siamo tornati a Montorsaio in una bella giornata di fine dicembre, siamo venuti per i presepi di cui ci avevano tanto parlato e che ora, dopo averli visti, siamo ancora più convinti meritino un viaggio! Montorsaio è uno dei paesi gioiello della bella Maremma, arroccato sulla cima di un colle, a pochi chilometri da Grosseto, incastonato nel suggestivo paesaggio maremmano che, visto da lassù, incanta sempre e oggi ancora di più, in questa giornata di sole e di vento asciutto di tramontana che ha reso tersi e luminosi i verdi della campagna e i contorni delle colline all’intorno, mentre lo sguardo si spinge fino all’orizzonte e si perde in lontananza verso il mare.    … continua a leggere  I presepi di Montorsaio

Costruzioni rurali nella campagna toscana

La Fattoria di San Leolino Panzano nel Chianti, raffigurata in un cabreo del 1717 di Stefano Zocchi

La casa colonica di collina

Il paesaggio toscano: le case coloniche

Casa rurale nel contado fiorentino

Galleria foto: case coloniche delle colline Toscane

Alcune tipologie di capanne della Toscana rurale (parte prima): capanna cilindro-conica

Alcune capanne della Toscana rurale (parte seconda): capanna quadrangolare e capanna maremmana

Il Forte delle Marze

Sorge sul litorale tra Castiglione della Pescaia e Marina di Grosseto. Oggi presenta l’aspetto di un edificio residenziale, una grande villa sul mare, anche se dell’antico apparato rimane la struttura quadrangolare con base a scarpa le cui pareti, ai livelli inferiori sono rivestite in pietra e a quelli superiori in laterizio. Molti i rifacimenti odierni come la loggia che copre la bella terrazza chiusa in basso, dovuta anch’essa a interventi novecenteschi. Il confronto tra le strutture originarie,  come appaiono in un antico disegno, e le foto attuali, ne evidenziano le pesanti ristrutturazioni. Molte delle torri o dei fortini sorti lungo il litorale toscano furono infatti dopo l’Unità dismessi e utilizzati come abitazioni private. Nulla toglie comunque al fascino della sua storia lontana.   …  continua a leggere   Il Forte delle Marze

Casa rurale nel contado fiorentino

di Giovanni Caselli

La casa colonica in Toscana meravigliò Napoleone ai primi dell’800 perché in nessuna provincia francese i contadini avevano case così belle e confortevoli. Probabilmente il condottiero corso si riferiva alle note “Leopoldine” oggi convertite in apprezzatissime aziende dedite all’agriturismo.
La campagna fiorentina, ma non solo, anche aretina, pratese, pistoiese, e senese in modo particolare è costellata di case coloniche di poderi a mezzadria, ma in collina e in bassa montagna si trovano, spesso anche abbandonati, nuclei rurali definiti spesso medievali, perché tali paiono essere dal toponimo e dall’aspetto “antico”, conferito dalle mura di pietra, dalle case torri, dalle piccole finestre, forni per il pane, ecc. Infatti, chi viaggia per la Toscana settentrionale si trova ad imbattersi in queste architetture che caratterizzano uno dei paesaggi tra i più attraenti d‘Europa: un territorio caratterizzato da torri, castelli diroccati e tuguri di resedi rurali della mezzadria fin dal ‘300 e ‘400.    …   continua a leggere  Casa rurale nel contado fiorentino

Itinerari a piedi: da Trebbio a San Giovanni in Petroio

Vai all’itinerario: da Trebbio a San Giovanni in Petroio

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Luoghi del Decameron: Ser Cepparello da Prato

Protagonista della prima novella della prima giornata è Ser Cepparello da Prato, uomo corrottissimo che riunisce in sè i vizi peggiori:

Testimonianze false con sommo diletto diceva, richiesto e non richiesto; e dandosi a que’ tempi in Francia a’ saramenti grandissima fede, non curandosi fargli falsi, tante quistioni malvagiamente vincea a quante a giurare di dire il vero sopra la sua fede era chiamato. Aveva oltre modo piacere, e forte vi studiava, in commettere tra amici e parenti e qualunque altra persona mali e inimicizie e scandali, de’ quali quanto maggiori mali vedeva seguire tanto più d’allegrezza prendea. Invitato ad un omicidio o a qualunque altra rea cosa, senza negarlo mai, volenterosamente v’andava; e più volte a fedire e ad uccidere uomini colle propie mani si trovò volentieri. Bestemmiatore di Dio e de’ santi era grandissimo; e per ogni piccola cosa, sì come colui che più che alcun altro era iracundo. A chie- sa non usava giammai; e i sacramenti di quella tutti, come vil cosa, con abominevoli parole scherniva; e così in contrario le taverne e gli altri disonesti luoghi visitava volentieri e usavagli. … continua a leggere Luoghi del Decameron: Ser Cepparello da Prato

Il Palazzo comunale di Borgo San Lorenzo e l’opera di Tito Chini

Tra decorazioni Decò e simbologie esoteriche

Siamo in piazza Dante a Borgo San Lorenzo, il cuore verde della località principale del Mugello. La grande piazza, che accoglie un giardino con al centro il monumento dedicato ai Caduti, si apre davanti al Palazzo del Comune. La sua attuale struttura risale al 1926 quando prese il nome che la designa e fu abbellita dai giardini che ancora oggi l’adornano. Prima di questa nuova architettura era un grande spazio dedicato alla mostra del bestiame e successivamente anche a campo sportivo. Il bel Palazzo, inaugurato nel 1931, ebbe una lunga gestazione: dal primo progetto del 1883 di Niccolò Niccolai alla definitiva realizzazione nel primo trentennio del XX secolo in base al nuovo progetto, modificato nelle dimensioni nel rispetto anche delle norme antisismiche dopo il catastrofico terremoto del 1919, dell’ingegner Lorini e di Tito Chini, figlio di Chino e nipote di Cesare membro dell’ormai illustre famiglia di ceramisti vetrai e pittori.     … continua a leggere    Il Palazzo comunale di Borgo San Lorenzo e l’opera di Tito Chini

Il sistema delle torri del litorale toscano: il forte di San Rocco

Il forte di San Rocco a Marina di Grosseto

di Salvina Pizzuoli

C’è a Marina di Grosseto una costruzione, possente e massiccia, tutta a mattoni rossi, di recente riportata “alla luce” grazie al restauro di un giardino che la circonda prevalentemente da un lato, quello che si apre verso il canale omonimo che dal mare porta nell’entroterra. La sua costruzione risale al XVIII secolo, ma fa parte di un sistema difensivo costiero che affonda le sue radici nel medioevo e i cui interventi si sono protratti fino al XIX. Guerre, pestilenze, invasioni barbaresche li avevano resi necessari a protezione e delle isole e degli attracchi costieri: il sistema a baluardo era composto da singole fortezze, torri di guardia e casotti di residenza di soldati e guardiacoste; i manufatti assommavano complessivamente a 160 elementi di fortificazione giunti quasi del tutto integri ma in gran parte abbandonati, o ristrutturati come residenze civili, dopo l’Unità.     … continua a leggere        Il sistema delle torri del litorale toscano: il forte di San Rocco

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