Una indagine etnologica su uno strumento di trasporto del mondo contadino del prof. Giovanni Caselli
Cos’è dunque la “Cultura della Treggia”? Anzitutto sarà bene chiarire che il termine “cultura” è qui inteso in senso antropologico e di questo ne ha data una precisa definizione Taylor [1], in senso etnologico è quel complesso insieme che racchiude conoscenza credenza, arte, morale, legge, costume ed ogni altra capacità ed abitudine acquisita dall’uomo come membro di una società”.
Ma non tutti sanno cos’è la treggia; quella a cui si fa riferimento in questa sede è un veicolo senza ruote, un traino agricolo, ancora non completamente scomparso dai campi di collina e montagna, ma che non moltissimi anni fa era un mezzo di trasporto più comune dell’auto, usato perfino da vescovi e proprietari terrieri per viaggiare su percorsi non facili nell’ambito di una tenuta agricola o nei dintorni collinari della città, in quasi tutta la Toscana fra l’Appennino Tosco Emiliano. … continua a leggere La cultura della treggia in Toscana

Dico in prima che ‘l Mugello 


Da nord, da Faesulae e da Bononia, si è visto che l’accesso era Via Sangallo, poi Via de’ Ginori e Borgo San Lorenzo; la porta nord era dunque sull’angolo di Via de’ Cerretani e piazza San Giovanni. Da sud una via che proveniva da Sena Iulia, entrava con Via Romana, traversava l’Arno su un ponte poco a est di Ponte Vecchio, faceva Via Por Santa Maria ed entrava da una porta situata all’angolo di Via Vacchereccia.

