Descritta da Guido Carocci in Bagni e villeggiature in Toscana, Firenze 1899

“Villaggio nel Comune di S. Quirico d’Orcia (Siena). Notizie storiche e topografiche.- Fu Vignone castello importante per la giacitura sua in vetta ad un aspro poggetto che domina la strada romana. Ebbe mura forti, un’ alta e massiccia torre, numerosi casamenti ed una chiesa.

Bagno Vignoni oggi

Era come una vedetta che guardava l’importante paese di S. Quirico d’Orcia e prospettava il potente fortilizio di Rocca Tentennana. Al pari di S. Quirico d’Orcia, il castello di Vignone o Vignoni faceva parte del Marchesato concesso a titolo di feudo alla famiglia Chigi di Siena. Più importanti per antichità di ricordi sono i Bagni che sorgono a metà del poggio e che hanno costituito a poco alla volta una specie di villaggio.

Piazza delle sorgenti in una cartolina di fine anni venti del Novecento

Certo, anche nell’antichità remota dovevano essere terme celebratissime, frequentatissime e poste vicino a qualche centro interessante, se deve giudicarsi dalla copiosità di avanzi e di frammenti di scultura e di monumenti dell’epoca romana scavati in gran copia nelle adiacenze del bagno. Il Marchese Chigi, Senatore del Regno, intelligente ed appassionato cultore degli studi archeologici e proprietario della località, ha potuto cosi mettere insieme un materiale prezioso che arricchisce oggi il Museo costituito nel suo palazzo di Siena. Nel basso medioevo, e precisamente nel 1170, l’imperatore Federigo Barbarossa concesse in feudo queste terme al Cardinale Unifredo. Più tardi la Repubblica Senese ebbe cura di provvedere alla custodia ed al miglioramento di questi bagni, fino a che vennero compresi nel feudo dei Marchesi Chigi.

 La situazione di questa località di bagni è quanto mai pittoresca. Lo stabilimento sorge sopra ad un ripiano posto a metà della pendice del poggio sul quale s’innalzano la massiccia torre, i resti delle mura e la chiesa del vecchio e forte castello di Vignone. Attorno a’bagni non c’è ricchezza di campi ubertosi; ma lo spettacolo imponente dell’ampia valle dell’Orcia che si distende da tre lati è qualche cosa di meraviglioso e d’imponente. Di fianco è il poggio scosceso di Ripa d’Orcia, di faccia s’innalza orgogliosa la mole solenne della vecchia Rocca d’Orcia o di Tentennano, e accanto a lei è Castiglion d’Orcia. Nel fondo il monte di Radicofani e verso levante la pianura dell’Orcia, il castello di Spedaletto, la bella cittadina di Pienza, il castello di Monticchiello. È un’estensione immensa di paese nel quale pur troppo i terreni alberati e coltivati non rappresentano che una parte secondaria. Una strada traversa che si stacca dalla via Romana conduce sull’altipiano dov’è lo stabilimento balneario.

Bagno Vignoni in una foto dell’inverno 1939

Una gran vasca che si apre nel mezzo della piazza del villaggio e che è per un terzo coperta di travature, raccoglie le acque che nella quantità di circa 50 litri al minuto secondo vi sono immesse a pulsazioni da 30 polle. Di queste acque, cominciando da Ugolino da Montecatini e Michele Savonarola, scrissero tutti coloro che si occuparono delle acque termali di Toscana; nel secolo passato le illustrarono ampiamente i professori Giuli e Targioni-Tozzetti.

L’acqua del Bagno a Vignoni ha una temperatura media di 52° centigradi. Nella sua composizione entrano specialmente l’acido carbonico, il cloruro di sodio, i carbonati di calce e di ferro, i solfati di calce, magnesia e soda. Esse sono indicate per i reumatismi in genere, i versamenti, gl’ ingorghi ecc. Lo stabilimento balneario è fornito di vasche, di camerini, di stanze per docce e per l’applicazione di fanghi. Attorno ai bagni sono varie case con camere ammobiliate e tre locande o pensioni dove i bagnanti possono trovare un trattamento assai conveniente e decoroso.

Indicazioni utili.

Il Bagno a Vignone è aperto nei mesi dell’estate.
Esso trovasi a breve distanza dal paese di S. Quirico d’Orcia, dove sono ufficio di posta e di telegrafo, servizi di vetture, alberghi, negozi ben forniti ecc. La stazione più prossima ai bagni è quella di Torrenieri sulla linea Asciano-Grosseto. All’arrivo del treno della sera trovasi un servizio di posta e diligenza per S. Quirico e pei Bagni. Per gli altri arrivi occorre avvertire il proprietario delle diligenze Carlo Chiechi di S. Quirico d’Orcia. I bagni di Vignone sono sotto la direzione di un sanitario che vi risiede nella stagione balneare.

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