Montegufoni la facciata

Siamo in Val di Pesa e precisamente nella valle solcata dal torrente Vigilio suo affluente, lungo quella che era l’antica volterrana, un’importante via di comunicazione tra il litorale tirrenico e Firenze sulla quale correva in età medievale il commercio del sale.

Il complesso in origine era ben diverso dall’attuale in quanto era proprio un castello poi distrutto da una spedizione militare fiorentina nel 1135. Fu acquistato a partire dai primi anni del XIII secolo, come altre terre in Val di Pesa, dalla famiglia degli Acciaioli, mercanti bresciani venuti a Firenze al tempo di Federico Barbarossa e che ebbero varie abitazioni in Borgo SS Apostoli a Firenze, divenendo nel tempo una casata potente e illustre soprattutto ad opera di Niccolò Gran Siniscalco del re di Napoli a cui si deve la Certosa detta di Firenze in località Galluzzo.

Montegufoni il portone d’ingresso

Strada di accesso con i due leoni

A un suo discendente, Donato Acciaioli, si deve nel XVII secolo l’odierna strutturazione del castello: le sette villette staccate che costituivano l’antico complesso all’interno delle mura castellane, furono riunite in un unico corpo di fabbrica dalla fattura e di castello e di villa rinascimentale. Corredata da giardini terrazzati con giochi d’acqua e grotte, costituì al tempo degli ultimi Medici un luogo di ritrovo degli stessi principi che riunivano anche poeti e comici e cantanti.

Montegufoni il cortile con la torre

Un’architettonicamente interessante facciata accoglie il visitatore che percorre il giardino antistante su una strada sterrata in salita per trovarsi sotto l’ingresso della villa che si presenta con una parte centrale occupata in basso da un grande portone sormontato dallo stemma della famiglia cui fanno da ali due lati leggermente convessi della facciata medesima. Più in alto corre una balconata aggettante che ripropone la medesima struttura e su cui si aprono tre finestroni; l’elegante coronamento centrale accoglie una campana.

Montegufoni, corte interna

Varcato il portone si accede nel grande cortile su un angolo del quale si innalza la bella torre eretta nel 1386 e che ricorda quella di Palazzo Vecchio.

Attraversato il cortile sulla sinistra si apre una piccola corte con ballatoi, scalinate e un pozzo.

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