I reperti rinvenuti negli scavi della città etrusca di Marzabotto

Statuetta di Kore, (fusione in bronzo V secolo a.C.) presumibilmente un’offerente o una divinità; in quest’ultimo caso Turan, l’Afrodite etrusca

Il nucleo originario del museo sorse nel 1866 ad opera del conte Pompeo Aria, proprietario del terreno su cui si stavano effettuando gli scavi, che promosse presso la sua residenza la classificazione dei reperti rinvenuti. Nel 1933 la collezione fu ceduta allo Stato e trasferita nella sede attuale.

Cippo a bulbo sferico in marmo
Cimasa di candelabro in bronzo con atleta che solleva due dischi
Stele in arenaria con figura femminile che indossa un chitona e un lungo mantello (V secolo a.C.)
Statuette in bronzo
Statuette votive (alt circa 15 cm)
Statuette in bronzo
Segnacolo in marmo apuano su plinto quadrato in travertino
Punte di lance in bronzo
Personaggio maschole su carro trainato da cavalli. Ai lati die felini. Coperchio di pisside in avorio. (600-580 a.C.)
Cippo a bulbo in marmo apuano con decorazioni incise

Statuetta in bronzo raffigurante un toro

Ricostruzione del sistema di copertura degli edifici

Mestoli in bronzo
Decorazione fittile dei tetti
Coperchio in terracotta con prese
Cippo funerario in arenaria con coronamento a bulbo

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