L’antica via “Faventina” e la “Flaminia minor”

Le tre direttrici principali fra Firenze e Bologna

Le strade di epoca romana fra Arezzo, Firenze e Bologna
Antichi percorsi tra Bologna, Firenze e Arezzo

a cura della Redazione 

Fin dall’epoca etrusca esisteva la necessità di mettere in comunicazione il Valdarno e la Val Padana fino all’importante porto di Spina sull’Adriatico. Con la conquista romana la necessità di rapide comunicazioni transappenniniche divenne essenziale e fin da allora possiamo ipotizzare che esistessero almeno tre vie principali fra Bologna, Fiesole e il guado dove sorgerà Firenze alla metà del I secolo a.C.. Vennero costruite a partire dal II secolo a.C. e sono testimoniate da vari reperti archeologici e da accurati studi topografici e toponomastici, oltre a qualche vaga notizia presente in Tito Livio e Cicerone. Le tre direttrici principali si distribuivano poi in vari rami secondari che raggiungevano diverse località. Da ricordare che all’epoca esisteva Fiesole ma non Firenze e pertanto il tracciato stradale si diramava in varie direzioni verso centri più importanti come … Continua

Quando a Castiglione c’era un lago…

Castiglione della Pescaia, Diaccia Botrona, Casa Rossa Ximenes, Ponti della Badia, Isola Clodia

di Salvina Pizzuoli      

Castiglione della Pescaia, particolare delle architetture medievali

Siamo in Maremma, quella della costa che oggi identifichiamo con belle spiagge, litorale da bandiere blu, mare incontaminato, pineta, pesce fresco e vacanze. Chi potrebbe oggi immaginare che Castiglione della Pescaia con la sua suggestiva struttura di borgo medioevale, arroccato sul mare e circondato da mura e torri sorgesse in tempi lontani su un lago poi colmato dai detriti trasportati dai fiumi e dalle bonifiche? Eppure è già il suo nome che ci racconta parte di quella storia. Chi crede innata la vocazione di essere proteso verso il mare, sbaglia, la vera “peschiera” di Castiglione era legata all’antico lago.

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Discover Tuscany –  Micro history of Tuscany

 

La fondazione di Firenze

secondo Robert Davidsohn

a cura della Redazione

Robert Davidshon, Storia di Firenze, prima edizione italiana del 1907
Robert Davidsohn, Storia di Firenze, prima edizione italiana del 1907

Nella sua famosa “Storia di Firenze”, cui lo studioso ottocentesco Davidsohn si era dedicato per buona parte della vita, l’autore scriveva che solo in tempi recenti si era riusciti a ricostruire il luogo dove era sorta la Firenze etrusca, l’antica colonia di Fiesole sulle rive dell’Arno. Sosteneva infatti che racconti e leggende tramandati dai cronisti del Trecento avevano per secoli travisato il luogo dove era stata edificata la Firenze antica, prima che in epoca romana sorgesse il nucleo primigenio della città che oggi conosciamo.

Scriveva il Davidsohn che dai documenti del XI e XII secolo risultava che alcune parti della Firenze etrusca erano ancora in piedi all’epoca e i materiali della città, distrutta da Silla durante la Guerra civile contro Mario, venivano utilizzati per nuove costruzioni, come per altro spesso accadeva: l’antica città si estendeva dai piedi del colle di Fiesole fino alle rive del torrente Affrico e del fiume Arno, lungo la vecchia strada  …Continua

Firenze nella Pianta della Catena

Pianta della Catena. Veduta di Firenze attribuita a Francesco Rosselli

Visto l’interesse suscitato nei lettori dall’animazione della Pianta della Catena che raffigura Firenze e la vita quotidiana nel XV secolo riproponiamo il link al filmato  in 3D

e all’articolo in cui era inserita La Pianta

Firenze nelle opere pittoriche degli autori di tutti i tempi (XIV-XV secolo)

Armaiolo

Un castello medievale lungo la valle dell’Ombrone

Armaiolo
Armaiolo
Armaiolo, la torre e la chiesa di San Giovanni Battista
Armaiolo, la torre e la chiesa di San Giovanni Battista

a cura della Redazione

La lunga valle dell’Ombrone, fiorente e ricca con insediamenti già in età etrusca, attraversa il territorio senese nei pressi di Armaiolo e Rapolano, famosi ancora oggi per le acque termali. Gli insediamenti originari utilizzavano il fiume come via d’acqua, essendo navigabile, per i loro scambi c … Continua

 Vedi anche: Antichi borghi

C’è un ponte in Garfagnana

Le leggende sul ponte a Ghifenti o della Maddalena, detto del Diavolo 

Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo

Posa su 4 piloni con tre arcate a sesto acuto e con angusta carreggiata. L’arco di mezzo sporge acutissimo, e costituisce una parabola, la di cui corda oltrepassa 100 braccia. La Lima un miglio innanzi di sposarsi al Serchio, entra nel territorio di questa Com. lungo la strada provinciale di Garfagnana, là dove il fiume passa sotto il ponte di Ghifenti che dal vicino villaggio (ad confluentem) ebbe nome”

 …. continua

La Toscana nelle pagine della Divina Commedia (metafore e paesaggi)

Quante immagini di Toscana nei versi del sommo poeta!

a cura di Alessandro Ferrini

La selva dei suicidi

La selva dei suicidi
La selva dei suicidi (incisione di Gustave Dorè)

Non fronda verde, ma di color fosco;
non rami schietti, ma nodosi e ‘nvolti;
non pomi v’eran, ma stecchi con tòsco.

Non han sì aspri sterpi né sì folti
quelle fiere selvagge che ‘n odio hanno
tra Cecina e Corneto i luoghi cólti.  Inf. XIII, 4-9

 …. continua

Libri e lettori a Firenze nel XVIII secolo

di Luisa Di Tolla        

'Arte della stampa" da l'"Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers"1706 (Foto e didascalia originali)
‘Arte della stampa” da l'”Encyclopédie ou Dictionnaire raisonné des sciences, des arts et des métiers”1706 (Foto e didascalia originali)

             

Fra il 1743 e il 1767 accanto ai più noti stampatori1, a cui deve aggiungersi la Stamperia granducale voluta da Cosimo III nel 1699 e divenuta imperiale dal 1745, esisteva un fittissimo reticolo di librai che erano in grado di offrire ai residenti ed ai visitatori un ampio e diversificato ventaglio di letture; la maggior parte di essi aveva le botteghe nei quartieri centrali ed in luoghi altamente frequentati, come la libreria di Joseph Bouchard, posta al Mercato Nuovo, nel cuore di Firenze, o come quella di Giuseppe Molini, situata nella centralissima piazza del Duomo e poi in lungarno degli Archibusieri, di fronte al Corridoio vasariano, oppure come il negozio di libri e la stamperia di Ranieri del Vivo, presso la Badia fiorentina, o infine, come la bottega di Sant’Apollinare gestita da Giovacchino Pagani, posta in piazza San Firenze, in una posizione strategica davanti al Fisco ed alle carceri. …continua a leggere Libri e lettori a Firenze nel XVIII secolo

Livorno una città cosmopolita con la “Costituzione Livornina”

di Salvina Pizzuoli    

Pianta prospettica di Livorno

Livorno, a differenza di molte città della Toscana, ebbe origini cinquecentesche legate alla famiglia dei Medici: da piccolo villaggio il cui  nucleo originario prendeva probabilmente il nome dall’antico castello, Castrum Liburni, sarà potenziato e fortificato nel tempo per divenire, sotto il governo granducale, un porto affermato per i traffici nel Mediterraneo e una città munita.

L’antica località indicata con il nome di Livorna era un villaggio attorno ad un castello, sussidiario al Porto Pisano, sorto in prossimità della costa rocciosa a breve distanza dall’importante Portus Pisanus*, come lo descrisse Francesco Petrarca nell’Itinerarium Siriacum del 1358, quasi attaccato a Livorno. … continua leggere Livorno una città cosmopolita con la “Costituzione Livornina”

Le magistrature minori del Comune di Firenze nei secoli XIII-XVI

di Luisa di Tolla

Le ribellioni popolari in età comunale
Le ribellioni popolari in età comunale

Il governo cittadino si avvaleva, oltre che di magistrature maggiori, come abbiamo visto nel

precedente articolo “Le magistrature maggiori del Comune di Firenze nei secoli XII-XIV”, anche di istituzioni minori.

A queste ultime erano affidate mansioni in settori particolari, come la giustizia cittadina o la zecca.

Vediamole meglio in dettaglio.  … continua leggere Le magistrature minori del Comune di Firenze nei secoli XIII-XVI