Poppi e il Casentino dei Guidi (1)

Pubblichiamo a puntate la storia di Poppi a cura di Giovanni Caselli

Il primo atto dei Guidi come protagonisti di oltre 300 anni di storia casentinese, è la fondazione del monastero di San Felice a Strumi.

Il primo Guidi della storia è un longobardo di nome Tetgrimus (Teudegrimo o Tegrimo in italiano), descritto come fidele et compatri da Ugo I re d’Italia in un diploma del 23 luglio 927 in cui il sovrano gli concede il monastero regale di San Salvatore di Alina, nel pistoiese. Lo ritroviamo più tardi col titolo non ereditario di Comes Tuscie (Conte di Tuscia). Il matrimonio di Tetgrimus con Engelrada (si pronuncia Enghelrada) la figlia del Duca di Ravenna, fu cruciale nello spostare gli interessi del longobardo più ad oriente. Engelrada gli portò in dote la curtis di Modigliana e quindi lo condusse ad occuparsi dell’alta Romagna, quella dei pascoli che gravitavano sul Mar Tirreno in virtù delle transumanze delle pecore.
Stemma dei conti Guidi

Il primo atto dei Guidi come protagonisti di oltre 300 anni di storia casentinese, è la fondazione del monastero di San Felice a Strumi.

Il primo Guidi della storia è un longobardo di nome Tetgrimus (Teudegrimo o Tegrimo in italiano), descritto come fidele et compatri da Ugo I re d’Italia in un diploma del 23 luglio 927 in cui il sovrano gli concede il monastero regale di San Salvatore di Alina, nel pistoiese. Lo ritroviamo più tardi col titolo non ereditario di Comes Tuscie (Conte di Tuscia). Il matrimonio di Tetgrimus con Engelrada (si pronuncia Enghelrada) la figlia del Duca di Ravenna, fu cruciale nello spostare gli interessi del longobardo più ad oriente. Engelrada gli portò in dote la curtis di Modigliana e quindi lo condusse ad occuparsi dell’alta Romagna, quella dei pascoli che gravitavano sul Mar Tirreno in virtù delle transumanze delle pecore. Questo ultimo particolare, fondamentale per comprendere il senso economico del futuro territorio dei Guidi, pare essere sfuggito anche ai più attenti analisti. … continua a leggere Poppi e il Casentino dei Guidi (1)

Immagini della annuale rievocazione storica della battaglia del Giogo (settembre 1944 Linea Gotica)

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Galleria immagini della rievocazione della battaglia del settembre 1944

Galleria foto della ricostruzione storica degli ambienti della battaglia del settembre 1944

Linea Gotica in Toscana: la battaglia del Giogo (settembre 1944)

Monte Battaglia; epico scontro sulla Linea Gotica

Linea Gotica e Appennino

Qualche informazione sulla Linea Gotica

Qualche informazione sulla Linea Gotica

Il 26 Agosto 1944 iniziò l’attacco alleato alla linea Gotica, in codice l’Operazione Olive

di Alessandro Ferrini

Linea Gotica e schieramenti in campo

Nel 1944, dopo gli sbarchi alleati in Sicilia, a Salerno e ad Anzio, l’Alto Comando Tedesco nell’ottica di rallentare il più possibile l’avanzata alleata verso il nord stabilì di costruire una linea fortificata lungo i crinali dell’Appennino sfruttando ogni cima, ogni fiume, ogni anfratto che la complicata orografia del territorio poteva offrire: una serie di fortificazioni, di trincee, di campi minati, di bunker e torrette di carri armati interrati che sfruttavano le difese naturali che offriva il territorio. La Linea Gotica appunto.
Furono impiegati 30.000 lavoratori (prigionieri di guerra o civili coatti) gestiti dall’organizzazione TODT, 18.000 genieri tedeschi oltre a centinaia di tecnici e in una decina di mesi fu ultimata quasi completamente. … continua a leggere Qualche informazione sulla Linea Gotica

I luoghi del Decameron: il torrente Mugnone

di Alessandro Ferrini

Il torrente Mugnone, strettamente legato alla storia di Firenze, non poteva mancare di essere ricordato nel Decameron, le cui novelle sono state in gran parte ambientate dall’autore in Luoghi dell’alta Toscana e del territorio fiorentino.

Il torrente nasce nei pressi di Vetta le Croci sul crinale meridionale e riceve vari affluenti lungo il suo percorso, dei quali il più ricco di acque è il Terzolle, prima di confluire nell’Arno.

Nel corso della storia il suo percorso ha subito diverse variazioni: in epoca romana sfociava nei pressi del guado più o meno all’altezza dell’odierno Ponte Vecchio e sicuramente la confluenza dei due fiumi fu il motivo principale della scelta del luogo per fondarci la colonia. … continua a leggere I luoghi del Decameron: il torrente Mugnone

Primo campionato del mondo di ciclismo

Mercoledì  2 febbraio 1870 si svolgeva il primo campionato del mondo di ciclissmo su strada su un tracciato di 25 km da Firenze a Pistoia.

Gli organizzatori della prima corsa ciclistica su strada

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Il primo campionato del mondo di ciclismo si svolse fra Firenze e Pistoia

La Toscana dei Medici

Jacopo Chimenti da Empoli Le nozze di Maria de’ Medici

Articoli presenti nella rivista:

Storie storielle storiacce di casa Medici

Matrimoni e banchetti: le nozze di Maria de’ Medici

Donne e castelli…delitti e congiure

Lorenzino de’ Medici detto Lorenzaccio

L’Alchermes, il liquore de’ Medici

La villa e il giardino di Trebbio

Un ponte mediceo a Cappiano

Le due direttrici storiche della Val di Merse: la strada Consolare Grossetana e la via Massetana

Il Rinascimento fiorentino e l’era dei Medici dal mito alla realtà (parte prima)

Il Rinascimento fiorentino e l’era dei Medici dal mito alla realtà (parte seconda)

Il Rinascimento fiorentino e l’era dei Medici dal mito alla realtà (parte terza)

Le feste nella Firenze del Rinascimento (parte prima)

Le feste nella Firenze del Rinascimento (seconda parte)

Il mistero degli affreschi delle cappelle Medici e Pazzi

L’arte del ferro: arpioni, lanterne, inferriate, cancellate, a Firenze

Loggia del Bigallo arcata a rosta della cancellata

Andare in giro per Firenze significa non solo ammirare le eleganti e pregevoli architetture dei suoi palazzi e chiese, ma scoprirne anche i dettagli, quella miriade di opere artigianali a decorazione di quei palazzi e strade e tabernacoli e chiese. In questo caso vogliamo soffermarci ad ammirare un’arte antica che occupa tanto spazio all’interno e all’esterno di edifici e pubblici e privati: il ferro e il ferro battuto.   …   continua a leggere   L’arte del ferro: arpioni, lanterne, inferriate, cancellate, a Firenze

Profilo della Strada Ferrata Leopolda da Firenze a Livorno

da  Carlo Collodi, Un romanzo a vapore: Da Firenze a Livorno, Mariani Firenze 1856

Tracciato della Leopolda

La Leopolda parte dalla Stazione di Firenze, fuori la Porta al Prato, e giunge a Livorno con uno sviluppo di Chilometri 95 113.  …

Appena uscito di sotto alla navata della grande Stazione di fuori la Porta a Prato, il convoglio del Vapore corre per brevissimo tratto al fianco del delizioso passeggio delle Cascine, del quale si vedono le ridenti e spaziose praterie, i lunghissimi viali, orlati di platani e di alberi, le decenti e bene architettate case coloniche.

Sulla destra, trovasi il canale denominato Macinante, il quale staccandosi dall’Arno all’estremo della città si conduce sino al Bisenzio, dopo di avere animato per via e messo in movimento diversi mulini ed opifici. Le belle rive dell’Arno e le amene colline dei dintorni di Firenze si mostrano al viaggiatore. Signoreggia sulla sinistra la villa di Castel Pulci, così denominata per un possesso della famiglia, cui appartenne Luigi Pulci, autore del poema – Il Morgante. Poco dopo si passa dappresso al Borgo di S. Donnino, detto S. Donnino a Brozzi, dove è la prima fermata dei Treni che partono da Firenze.  … continua a leggere  Profilo della Strada Ferrata Leopolda da Firenze a Livorno

Matrimoni e banchetti: le nozze di Maria de’ Medici

5 ottobre 1600.

Jacopo Chimenti da Empoli Le nozze di Maria de’ Medici

Maria de’ Medici, figlia del granduca Francesco I Medici e di Giovanna d’Austria, sposa per procura Enrico IV di Borbone, re di Francia.

Una data storica perché segnò un avvicinamento tra i due Stati, ridusse notevolmente il debito che la corona francese aveva accumulato nei confronti dei banchieri italiani, la dote infatti ammontava a seicentomila ducati nonostante la Francia ne avesse richiesti un milione. Consacrò inoltre alle cronache, come poi lo sarà nel 1606 quello delle nozze di Cosimo Medici e Maria Maddalena d’Austria, uno dei più fastosi e scenografici banchetti di casa Medici, descritto da Michelangelo Buonarroti il giovane che ne ricevette l’incarico dal granduca.

La magnificenza e la fantastica scenografia che accompagnerà i banchetti seicenteschi era stata descritta dettagliatamente nella trattatistica rinascimentale, come ad esempio nell’opera di Cristoforo de Messisbugo relativa alla composizione delle vivande e all’apparecchiatura in genere. A questo fasto e scenografico e culinario appartenevano i conviti medicei.

Tutto doveva concorrere a meravigliare i commensali con una sequenza di piatti prelibati in una cornice stupefacente che sottolineasse contemporaneamente la ricchezza e la potenza della famiglia.    … continua a leggere   Matrimoni e banchetti: le nozze di Maria de’ Medici

 

I colori della città: le pietre di Firenze

di Salvina Pizzuoli

Palazzo Medici Riccardi particolare della facciata
Palazzo Medici Riccardi particolare della facciata

Ogni città si configura per la sua storia, per la sua posizione geografica, per il  territorio e il paesaggio naturale in cui si inserisce. Sono questi aspetti che le conferisco un carattere; la rendono infatti unica e riconoscibile nelle sue forme. Non per ultima, c’è una componente che la caratterizza in maniera visibile, quella che scaturisce ….

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