In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

 

Malgrate, la facciata del castello

Siamo in Lunigiana ricca di storia e di reperti archeologici. Terra di fascino per le sue bellezze naturali, di acque, di boschi e di montagne come le Apuane che si stagliano brune e aguzze. Abitata sin dall’ età paleolitica conserva e custodisce preziose testimonianze di età romana e medievale, tra quest’ultime spiccano i castelli, in abbondanza.

Terra di confine tra la Liguria e l’Appennino, occupa la sezione più settentrionale della Toscana, in provincia di Massa, nel bacino del fiume Magra: da una parte il mare e il fiume che scorre chiaro e impetuoso con le sue limpide acque verso la foce dove anticamente sorgeva Luni da cui Lunigiana, e dall’altra i monti, le Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, in un territorio prevalentemente collinare sui cui cocuzzoli spiccano rocche e borghi murati. …Continua

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In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano

La pieve di San Cresci a Macioli e i “Motti” del pievano Arlotto

 

La pieve di San Cresci a Macioli

Siamo a Pratolino, a pochi chilometri da Firenze, famoso per il suo splendido Parco mediceo. Si devia a destra dalla Bolognese prima di scendere verso Vaglia con  direzione Bivigliano e si gira alla prima a sinistra, via di Macioli. Percorsa tutta la strada, in un’ampia radura si eleva la pieve anticamente detta San Cresci in Albino o a Carza, il torrente che scorre a valle.

San Cresci a Macioli è un’antica pieve documentata sin dal 926. Più tarda la sua bella torre campanaria che un’iscrizione alla base data 1279. Intorno al 1460 il pievano Arlotto intraprese gli interventi più massicci di restauro, iniziati già in precedenza, terminati intorno al 1466 che avrebbero reso l’attuale pieve più alta rispetto all’originaria datata intorno al VI secolo. ….Continua a leggere  La pieve di San Cresci a Macioli e i “Motti” del pievano Arlotto

Vedi anche: Itinerari e paesaggi di Toscana

Cassia vetus: da Arezzo a Firenze

di Alessandro Ferrini

Percorso Cassia vetus fra Arezzo e Firenze

L’importante via consolare ripercorreva in gran parte un tracciato di origine etrusca che univa Chiusi ad Arezzo passando per Cortona. Nel II secolo Arezzo divenne roccaforte essenziale a difesa delle incursioni dei Celti. È il periodo in cui il censore Lucio Cassio Longino intraprese la ristrutturazione della via che da lui ebbe il nome.

La strada usciva da Roma, passava da Chiusi, toccava il lago Trasimeno fino ad arrivare ad Arezzo (Adretium). … continua a leggere                          Cassia vetus: da Arezzo a Firenze  

La distruzione romana di Velzna/Volsinii (264 a.C.)

di Michele Zazzi

Area archeologica di Volsinii Novi

Nella seconda metà del IV secolo Velzna o Velsna (in latino Volsinii) entrò in contrasto con Roma. L’odierna Orvieto unitamente ad altre città dell’Etruria interna (tra cui probabilmente Perugia, Cortona ed Arezzo) organizzarono una coalizione anti-romana con altri popoli quali i Sanniti, gli Umbri ed i Celti nel comune intento di mettere freno all’ascesa dell’Urbe. Lo scontro avvenne a Sentino nel 295 a.C. ma la coalizione subì una dura sconfitta. Nel 294 a.C. il console Lucio Postumio Megello devastò l’agro volsiniese. Velzna chiese ed ottenne una tregua quarantennale e dovette pagare ingenti risarcimenti. Nella successiva battaglia del Lago Vadimone del 283 a.C. i Romani vinsero ancora sconfiggendo una coalizione di Etruschi e Galli. Nel 280 a. C. si ha notizia di un trionfo del console Tiberio Coruncario sugli abitanti di Velzna: Orvieto era praticamente sotto il controllo romano.

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Nelle cartoline di Corinto Corinti: Firenze medievale (seconda parte)

si consiglia di ingrandire le immagini cliccandoci sopra

ovvero Firenze che non c’è più: la chiesa di Sant’Andrea

Fabio Borbottoni, la chiesa di Sant’Andrea a sinistra nel dipinto

Tra le architetture della vecchia Firenze medievale vittime della rivoluzione urbana dell’architetto Poggi va ricordata la bella chiesa eretta tra via Calimala e via Pellicceria: Sant’Andrea, nell’omonima piazza, costruita nel IX secolo in un primo momento come badia e quindi con annesso monastero.

Ritratta da Borbottoni, rivive in modo completo nella cartolina di Corinti che ne tramanda la semplice e lineare struttura e la sua agile torre campanaria e la piazza che la accoglieva. …Continua Corinto Corinti Firenze in epoca medievale

All’interno dell’articolo la Pianta disegnata da Corinto Corinti: Le 36 chiese di Firenze nell’anno 1000

Nelle cartoline di Corinto Corinti: Firenze medievale (prima parte)

ovvero Firenze che non c’è più

(si consiglia di ingrandire le immagini cliccandoci sopra)

Corinto Corinti Il palazzo dei Della Luna

Tra le 100 cartoline che Corinto Corinti ultraottantenne disegnò in omaggio alla città che la ventata di “nuovo” aveva stravolto e dimenticato, ne abbiamo scelte cinque che illustrano palazzi, vicoli e chiese della zona del Mercato vecchio cuore antico di Firenze, abbattuti intorno alla fine dell’Ottocento per il rinnovamento del centro cittadino secondo il progetto dell’architetto Poggi. …Continua Corinto Corinti Firenze medievale

 

Le feste nella Firenze del Rinascimento (seconda parte)

di Luisa Di Tolla

La festa del Corpo di Cristo             

Processione del Corpus Domini - Da una miniatura dei codici liturgici di S.Maria del Fiore del XV secolo
Processione del Corpus Domini – Da una miniatura dei codici liturgici di S.Maria del Fiore del XV secolo

È  una solennità religiosa di precetto, celebrata annualmente dalla Chiesa cattolica il giovedì della domenica dopo la Santissima Trinità, sessanta giorni dopo la Pasqua per onorare il “Corpo del Signore” nel Sacramento dell’Eucarestia.

L’istituzione della festa è connessa al miracolo di Bolsena. Un prete boemo, durante la celebrazione della messa nella chiesa di Santa Cristina, giunto alla consacrazione ….

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all’interno dell’articolo:

La grandissima festa dell’Ascensione al Carmine –  La grandissima festa dello Spirito Santo –  La gran festa delle mummie e delle maschere per Carnevale –  La gran festa dei Magi alla gran chiesa di San Marco

 

Corinto Corinti: via Calimala, la via dei pannilani

Corinto Corinti, via Calimala

Nel Trecento la strada o ruga era il cuore pulsante della vita cittadina: era lì che le lavorazioni artigiane si svolgevano e le botteghe con le “madielle”, gli scaffali a muro chiusi da sportelli, vi si affacciavano. Se la vita ferveva di giorno, la notte era dominata dall’oscurità completa:  …Continua Corinto Corinti via Calimana 

Firenze antica nelle cartoline di Corinto Corinti – Epoca Romana

Epoca romana

Il Foro e il Campidoglio sulle rovine del quale venne edificata, in epoca cristiana, la chiesa di Santa Maria in Campidoglio. La chiesa sconsacrata alla fine del settecento divenne una taverna, poi distrutta nella riedificazione ottocentesca.

Si tratta di una collezione in cui il celebre disegnatore, aretino di nascita ma fiorentino di adozione, ricostruì, fra il 1923 e il 1928, i luoghi della Firenze romana e medievale sulla base dei ritrovamenti archeologici avvenuti nel centro della città durante la seconda metà dell’Ottocento a seguito degli imponenti lavori di ristrutturazione urbanistica per Firenze capitale. Abbattute le mura e molti edifici per far luogo ai nuovi palazzi vennero alla luce i reperti romani oggetto dell’interesse di Corinti e delle sue ricostruzioni iconografiche.

Le 100 “cartoline” ripropongono scorci, talvolta fantasiosi, della città.

Ne proponiamo di seguito alcune riferite al “periodo romano”

… Continua Corinto Corinti Firenze epoca in romana per visualizzare altre 7 immagini con didascalie

L’antica via “Faventina” e la “Flaminia minor”

Le tre direttrici principali fra Firenze e Bologna

Le strade di epoca romana fra Arezzo, Firenze e Bologna
Antichi percorsi tra Bologna, Firenze e Arezzo

a cura della Redazione 

Fin dall’epoca etrusca esisteva la necessità di mettere in comunicazione il Valdarno e la Val Padana fino all’importante porto di Spina sull’Adriatico. Con la conquista romana la necessità di rapide comunicazioni transappenniniche divenne essenziale e fin da allora possiamo ipotizzare che esistessero almeno tre vie principali fra Bologna, Fiesole e il guado dove sorgerà Firenze alla metà del I secolo a.C.. Vennero costruite a partire dal II secolo a.C. e sono testimoniate da vari reperti archeologici e da accurati studi topografici e toponomastici, oltre a qualche vaga notizia presente in Tito Livio e Cicerone. Le tre direttrici principali si distribuivano poi in vari rami secondari che raggiungevano diverse località. Da ricordare che all’epoca esisteva Fiesole ma non Firenze e pertanto il tracciato stradale si diramava in varie direzioni verso centri più importanti come … Continua