In Val D’elsa: la Pieve a Scola


Siamo a Pievescola un piccolo centro in val d’Elsa.

La pieve, da cui prende il nome, è detta Pieve Ascola, ad Scholam, a Scola e, come scrive il Repetti, potrebbe derivare il suo toponimo dalla presenza di una scuola di lettere o di canto fermo, la melodia liturgica cantata nel coro polifonico dal tenor che teneva le note a lungo, come era in uso ai tempi della presenza longobarda.

Risiede sulla ripa destra dell’ Elsa Morta alla base occidentale della Montagnola di Siena, poco lungi dall’incolta pendice di un monte che forse dalla sterilità del terreno porta il vocabolo delle Gabbra (Repetti Dizionario)

La sua fondazione avvenuta intorno all’anno Mille viene invece legata con piena convinzione storica, anche dallo stesso Repetti, a quella contessa Ava dei Lambardi, signora di Staggia e fondatrice di un monastero prestigioso come fu quella detto a Isola.    … continua a leggere    In Val D’elsa: la Pieve a Scola

L’eremo di San Leonardo al Lago


Percorriamo la SP 101 che lasciamo al bivio per l’Osteriaccia e proseguiamo per una strada sterrata ma dal piano carrozzabile. Siamo dentro un bosco di lecci e querce e il luogo sa di solitario e isolato, ancora oggi, con la strada che sale per poi terminare davanti alla parete laterale, altissima, della chiesa romanico-gotica di San Leonardo, il più antico eremo dei cinque eremi medievali del senese. Siamo a circa dieci chilometri da Siena sopra il piano dell’antico lago Verano, sul fianco orientale della collina di Montecagnano, in mezzo a rilievi selvosi tanto che era indicato con il nome di eremo di Selva del lago ed era parte della pieve di Santa Colomba, un piccolo centro nella piana. Il lago Verano fu prosciugato nel XVIII secolo perché malsano ad opera del granduca Pietro Leopoldo è oggi completamente coltivato. … continua a leggere    L’eremo di San Leonardo al Lago