L’antica Aurelia da percorrere oggi in cinque tappe alla scoperta del passato

Proponiamo cinque itinerari per ripercorrere oggi il tracciato dell’antica via Aurelia da Roma a Luni raccontati dal prof. Giovanni Caselli

Tracciato Aurelia da Roma a Vada Sabatia
Tracciato Aurelia da Roma a Vada Sabatia

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: la Tirrenia di Strabone

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: da Ostia a Centumcellae

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: da Centumcellae a Salebro

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: da Salebro a Portus Pisanus

La via Aurelia ed Aemilia Scauri: da Portus Pisanus a Luni fino a Vada Sabatia

Il mercante Giovanni di Paolo Morelli descrive il Mugello nel 1390

di Giovanni Caselli

Edizione ottocentesca dei “Ricordi” edita da Le Monnier

Un mercante fiorentino vissuto fra tre e quattrocento, Giovanni di Paolo Morelli*, compilando, com’era costume allora, le proprie memorie, scrisse sul Mugello, luogo di origine della sua famiglia, parole preziose poiché nel loro genere costituiscono la testimonianza diretta di un’epoca in cui il territorio emerge, dalla notte della storia.

Eppure non è il quadro che Giovanni Morelli intende dipingerci che ci rivela il Mugello in un’epoca in cui ha già recuperato il ‘classico’, è piuttosto quello che egli inconsciamente ci comunica e si impegna ad illustraci non solo il Mugello nella sua essenza vera, profonda, ma le radici stesse della nostra civiltà, una civiltà nata da un progetto. Il progetto dei nostri antenati del medioevo era chiaro: recuperare gli splendori dell’Età Classica.

Il testo del Morelli è stato da me aggiustato nella forma e nel lessico per facilitarne la lettura e per renderne più spedita l’acquisizione da parte di chi non è abituato al linguaggio letterario toscano dell’epoca.

Il Mugello

Cos’è il Mugello (Morelli prima parte)

Cos’è il Mugello (Morelli seconda parte)

Cos’è il Mugello (Morelli terza parte)

Tra le pievi romaniche in Mugello

Gli Etruschi a sud ovest del Mugello

*Giovanni di Paolo Morelli nasce a Firenze nel 1371 da una famiglia giunta in città nel corso del XII secolo. Sposa unaAlberti e per questo rischia l’esilio data l’inimicizia di questa famiglia con quella degli Albizi al potere, ma infine diventa Gonfaloniere e nel 1427, Priore di giustizia. Fu capostipite di una dinastia di cronisti. (Giovanni Caselli, da “Mugello, giardino di Firenze” 2008)

San Quirico nella val d’Orcia

San Quirico d’Orcia, porta dei cappuccini

Siamo nel cuore della Val d’Orcia il cui paesaggio culturale è stato riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. In effetti trascorrere all’interno di questo scenario morbido e ondulato, punteggiato com’è da antichi borghi medievali, attraversato da acque cantate che contribuiscono a farne ricche le terre coltivate e non per ultimo, le impronte lasciate lungo la sua storia millenaria, ne fanno davvero un gioiello da non perdere. Un posto particolare appartiene a San Quirico che come in uno scrigno conserva, all’interno della sua antica cerchia con ben quattordici torri ben conservate, le vestigia di un’epoca che non smette di incantare uomini d’ogni tempo.

Entriamo dall’elegante Porta dei Cappuccini a forma di torrione poligonale. Pochi passi lungo stradette lastricate tra file di abitazioni d’impronta medievale ci conducono alla chiesa di San Francesco o di Santa Maria di Vitaleta … continua a leggereSan Quirico d’Orcia

“Terre di Siena” nelle foto di Enio Bravi

Terre di Siena
Terre di Siena

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La macchia di Migliarino: storia di un ecosistema

La macchia di Migliarino

È una vasta pineta che si stende oltre il Serchio, tra il lago di Massaciuccoli e il mare per 2400 ettari; dal 1979 fa parte del Parco naturale di Migliarino – San Rossore – Massaciuccoli. Un visitatore illustre la descrive durante una gita nel 1768:

[…] dopo aver passato il Serchio, fui a visitare la macchia di Migliarino che è lunga miglia 4 lungo il mare e larga due, ed osservai ch’era molto buona e composta di cerri, lecci e farnie […] ed è piena di bestiame e maiali e rende da 3.000 scudi l’anno al duca Salviati. La macchia però è molto folta, ma vi sono molte acque palustrose e delle lame di mare. Lungo la spiaggia del mare verso la metà del bosco vi e la torre detta di Migliarino*

… continua a leggere La macchia di Migliarino: storia e ambiente

Casa colonica in Toscana

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Parco dell’Uccellina

Un passeggiata nel Parco dell’Uccellina da Principina a Torre TrappolaDSC_0365

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Il torrente Mugnone nel Decameron

di Alessandro Ferrini

Il torrente Mugnone, strettamente legato alla storia di Firenze, non poteva mancare di essere ricordato nel Decameron, le cui novelle sono state in gran parte ambientate dall’autore in Luoghi dell’alta Toscana e del territorio fiorentino.

Il torrente nasce nei pressi di Vetta le Croci sul crinale meridionale e riceve vari affluenti lungo il suo percorso, dei quali il più ricco di acque è il Terzolle, prima di confluire nell’Arno.

Nel corso della storia il suo percorso ha subito diverse variazioni: in epoca romana sfociava nei pressi del guado più o meno all’altezza dell’odierno Ponte Vecchio e sicuramente la confluenza dei due fiumi fu il motivo principale della scelta del luogo per fondarci la colonia. … continua a leggere I luoghi del Decameron: il torrente Mugnone

Momenti di Toscana

foto a cura della Redazione

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Quattro passi nel Parco naturale della Maremma

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