Vagli nella valle dell’Edron in Garfagnana

Vagli di Sotto e Roggio

Vagli di sopra da Sant'Agostino a vagli di Sotto
Vagli di sopra da Sant’Agostino a Vagli di Sotto

Superato Poggio si entra nella valle dell’Edron. Il paesaggio è di quelli che non si possono dimenticare soprattutto quando l’autunno dipinge con i suoi gialli e rossi i boschi che affollano i fianchi dei monti. Ma lo scenario, addentrandosi nella valle, si allarga in alto dove svettano a corona le cime aguzze delle Apuane.

In prossimità della diga si aggiunge allo spettacolo la vista del lago … continua a leggere   Vagli nella valle dell’Edron in Garfagnana

Sentieri di Garfagnana, tappa 9: da Barga a Borgo a Mozzano

di Oreste Verrini

Tappa 9   Barga – Borgo a Mozzano: Km 21 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

“(…) il suon dell’ore viene col vento dal non veduto borgo montano (…)” nelle parole riprese dalle poesia L’ora di Barga il poeta Giovanni Pascoli racconta di come il suono del campanile del borgo lo raggiungesse nel suo giardino di Castelvecchio Pascoli come da un luogo lontano e misterioso.

Barga, Duomo
Barga, Duomo

E Barga in effetti racchiude molti ed interessanti misteri che rendono una passeggiata tra i suoi saliscendi e i suoi angoli, come quello dove il Teatro dei Differenti troneggia sulla stradina, ancor più interessante e ricca di aspettative.

Saliamo al Duomo di San Cristoforo da dove si gode di una vista che spazia su tutto il borgo e dove ci imbattiamo subito in una scritta misteriosa …continua a leggere     Sentieri di Garfagnana, tappa 9: da Barga a Borgo a Mozzano 

Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (seconda parte)

di Giovanni Caselli

IL PAESAGGIO MEDIEVALE DELLA MEZZADRIA

Ambrogio Lorenzetti Effetti del buon governo, particolare del paesaggio della campagna con una casa-torre e le varie case poderali.
Ambrogio Lorenzetti Effetti del buon governo, particolare del paesaggio della campagna con una casa-torre e le varie case poderali.

Già dal XIII secolo si manifesta un cambiamento sostanziale nelle campagne a partire dalle vicinanze di Firenze. La borghesia che si è appropriata della terra originariamente appartenuta alle aristocrazie comitali o alle istituzioni monastiche del circondario, istituisce un sistema di conduzione che durerà sino a quasi tutto il XX secolo: La mezzadria poderale, che caratterizza il paesaggio dell’Italia centro settentrionale. continua a leggere                       Capire il paesaggio della via Francigena in Toscana (seconda parte) 

Sul Montalbano: l’area protetta di Pietramarina e l’abbazia di San Giusto a Pinone

“È questo il punto più eminente del Monte Albano, il luogo donde si scuopre una gran parte della Toscana occidentale, giacché, eccettuato l’Appennino pistojese e l’Alpe Apuana,non gli si parano davanti monti ad esso superiori, per quanto la Pietra Marina non sia che 944 br. (ndr braccia) al di sopra del livello del mare. Di qua si gode a scir.lev. (ndr scirocco levante) libera prospettiva della valle fiorentina e di tutte le vallecole sue tributarie, a sett. la catena dell’Appennino; a pon. le valli di Nievole, dell’Arno inferiore e del Serchio, con tutto il delta pisano, dall’Appennino al mare”

cartasatellitemontalbano

Così il Repetti nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana nell’edizione del 1835 che rivedeva dieci anni dopo correggendo che la cima più elevata, anche se di poco, non era Pietramarina ma La Cupola. …continua a leggere        Sul Montalbano: l’area protetta di Pietramarina e l’abbazia di San Giusto a Pinone

La valle dell’Arno dalle origini al 1333

La valle dell’Arno: tra storia e geografia

Dalle origini al 1333    di Salvina Pizzuoli

La valle dell'Arno, particolare di un dipinto dei primi dell'Ottocento di Louis Gauffier
La valle dell’Arno, particolare di un dipinto dei primi dell’Ottocento di Louis Gauffier

Molte delle antiche civiltà sono nate lungo un corso d’acqua, invogliate all’insediamento proprio dalla presenza di un fiume, ma con il quale hanno dovuto rapportarsi, costruendo la loro storia in sintonia con i suoi elementi.

A volte il fiume ha unito le popolazioni, a volte le ha divise; altre volte il fiume ha elargito prosperità per poi riprendersela, affogandola nella forza del suo impeto. In ogni caso esso ha sempre costituito un fattore determinante nella vita associata che si è sviluppata lungo il suo corso, influenzandone ogni aspetto del vivere nelle attività che al fiume sono connesse, nei legami con il territorio, nel rispetto che si stabilisce tra l’elemento naturale e le società che con esso convivono. …continua a leggere   La valle dell’Arno dalle origini al 1333

La casa colonica di collina

Chianti e Valdarno Superiore

Radda in chianti, Le Marrangole
Radda in chianti, Le Marrangole

“Coperto di querce in parte il Chianti, li monti suoi petrosi son ridotti a terrazze, disfatte le rupi colle mine e coi picconi, la terra portata coi corbelli nelle aiuole a spianarle, ivi sono piantate le viti basse, sa dare il miglior vino a Toscana”

Così Leopoldo II nelle Memorie*descriveva questo angolo felice di Toscana e non solo per il buon vino. …Continua a leggere   La casa colonica di collina

Articolo correlato: Il paesaggio toscano: le case coloniche

Portico di Romagna nella Romagna toscana

di Salvina Pizzuoli

Superato il Passo del Muraglione, che ben testimonia il proprio nominativo con il massiccio muro che difendeva i viandanti dal forte vento, dentro una valle alta e verde scavata da limpidi ruscelli che vi serpeggiano sul fondo rumorosi d’acque, si giunge a Portico. Un bell’arco ampio e alto accoglie il visitatore che varcatolo si trova a percorrere le strette strade del piccolo borgo. Ma torniamo un attimo indietro, a prima dell’arco, cosa ha colpito la nostra attenzione?

… continua a leggere Portico di Romagna nella Romagna toscana