Sant’Antimo tra leggenda e mistero (seconda parte)

di Salvina Pizzuoli

L’abbazia sullo sfondo della collina

L’atmosfera e lo spirito che aleggiano intorno alle pievi, le badie, i castelli da sempre incantano chi s’immerge nel passato che le antiche pietre raccontano.

E pietre e acque e valli e colli e luce e colori tutto contribuisce ancora oggi a creare nel visitatore una vibrazione consonante con il paesaggio in cui quell’antica struttura si colloca: ancora figli del medioevo respiriamo il nascosto motivo che ne ispirò la costruzione lì e non altrove. …Continua

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L’abbazia di Sant’Antimo (parte prima)

ovvero un gioiello dell’architettura romanica in val di Starcia tra le crete senesi

di Salvina Pizzuoli 

L’abbazia di Sant’Antimo

A Sant’Antimo occorre andarci, non ci si può passare per caso o capitarci: bisogna prima arrivare a Montalcino e poi scendere nella conca che accoglie l’abbazia tra colli verdeggianti che l’autunno colora col giallo oro dei pampini e i rossi delle foglie caduche, dipingendone i declivi. La natura fa da cornice splendida insieme agli olivi centenari, …Continua

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A Carmignano: la rocca e il Pontormo

Carmignano le mura di recensione all’antica rocca

“Chi visita questa Terra resta sorpreso di non trovare alcun indizio di tante decantate fortificazioni, e di vedere un paese aperto di due borghi staccati, il più alto dei quali conserva il nome di Castello, probabilmente per essere al suo ridosso la semidiruta Rocca”. Così il Repetti nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana presentava Carmignano come meglio non si potrebbe.

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Il castello di Montemassi nella Maremma grossetana

Montemassi

Risiede la rocca sopra uno scoglio di Gabbro sporgente dalla cima di un monte fiancheggiato alla sua base orientale dal fosso Asina, e nel lato occidentale dal torrente di Follonica, mentre sulla faccia volta a ostro scaturisce per vari rami il fosso Raspolino, tributario questo e quello della fiumana Bruna”. L’immancabile pagina del Repetti ci illustra la posizione geografica di questo antico castello che, come continua lo storico toscano, fu “uno dei feudi dei conti Aldobrandeschi, di che si trova memoria in una carta del 1076”. Ma la sua lunga storia coinvolse nomi notabili di famiglie senesi, infatti “al principio del secolo XIV signoreggiavano in Monte Massi i nobili Pannocchieschi”.

Quando successivamente il castello nel 1328 fu fatto ribellare ai Senesi, la Repubblica inviò “una poderosa oste sotto il comando del suo potestà Guido Ricci di Modena” e l’assedio è ricordato nel celeberrimo affresco della Sala del Mappamondo del Palazzo Pubblico di Siena … continua  Il castello di Montemassi

Il castello di Campagnatico in Maremma

Conserva la sua antica struttura medievale, con la cinta muraria che, anche se frammentata e a tratti incorporata negli edifici abitativi, come spesso capita nelle operazioni di riutilizzo, si mostra ancora oggi in tutta la sua complessione originaria. Due ancora le attuali porte una che mostra il suo bell’arco aperto verso il centro abitato e l’altra che si intuisce e che viene ricordata nei cartelli storici prima dell’acceso a piazza Dante. Il nostro Poeta, in questo caso particolare, dà il proprio nome ad una piazza, come spesso accade per vie e strade e spiazzi nella nostra bell’Italia, di cui si rammentano i versi del canto XI del Purgatorio in cui il Nostro immortala un personaggio illustre della Famiglia comitale degli Aldobrandeschi, famiglia che detenne il suo potere su Campagnatico fino alle lotte portate dalla Repubblica di Siena nel XIII secolo al fine di sottomettere il castello.    … continua a leggere  Il castello di Campagnatico in Maremma

Scatti di Toscana: Vicoli

di Enio Bravi

Pienza (Siena)

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Il paesaggio toscano: le case coloniche

Una breve storia illustrata

di Salvina Pizzuoli    

Un esempio di casa di montagna in u cabreo settecentesco che raffigura una casa con torre inglobata nella casa da lavoratore
Un esempio di casa di montagna in un cabreo settecentesco che raffigura una casa con torre inglobata nella casa da lavoratore

Sarebbe difficile immaginare il paesaggio toscano senza la presenza delle case coloniche che lo caratterizzano con la loro struttura e i colori delle pietre che così bene si inseriscono nel paesaggio circostante: una campagna amabile, variegata, costruita come “un’opera d’arte da un popolo raffinato”, come ebbe a definirla il geografo Henry Desplanques o “la più commovente che c’è” secondo lo storico Braudel. E la casa colonica ancora oggi ne è l’elemento più eloquente e caratterizzante, testimonianza di un paesaggio secolare costruito dalla mezzadria. …Continua a leggere   La casa colonica in Toscana

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A Montevarchi: Villa Masini

di Salvina Pizzuoli

Montevarchi, Villa Masini elementi decorativi

In Toscana non è difficile incontrare espressioni artistiche riconducibili all’Art Nouveau e alle sue diverse configurazioni. A Firenze sono molte e alcune legate al nome di Michelazzi che fu uno dei maggiori protagonisti: i suoi villini ne sono a oggi spettacolare testimonianza.    … continua a leggere   A Montevarchi: Villa Masini

La chiesa di Santa Maria e San Niccolò a Spugnole

Siamo sulla via Bolognese all’altezza di Tagliaferro, direzione Firenze /San Piero: giriamo a sinistra per una strada che le indicazioni danno per Spugnole e Trebbio.

Santa Maria e San Niccolò a Spugnole

Il tracciato, in massima parte sterrato, conduce al castello del Trebbio, importante complesso che testimonia la presenza medicea nel territorio e, molto prima, dopo circa un chilometro,  alla chiesa di Spugnole.

La chiesa faceva parte di un agglomerato dipendente da un castello appartenuto ad un ramo degli Ubaldini distrutto da Castruccio Castracani ma ricostruito dal Comune fiorentino nel 1324. …

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In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

 

Malgrate, la facciata del castello

Siamo in Lunigiana ricca di storia e di reperti archeologici. Terra di fascino per le sue bellezze naturali, di acque, di boschi e di montagne come le Apuane che si stagliano brune e aguzze. Abitata sin dall’ età paleolitica conserva e custodisce preziose testimonianze di età romana e medievale, tra quest’ultime spiccano i castelli, in abbondanza.

Terra di confine tra la Liguria e l’Appennino, occupa la sezione più settentrionale della Toscana, in provincia di Massa, nel bacino del fiume Magra: da una parte il mare e il fiume che scorre chiaro e impetuoso con le sue limpide acque verso la foce dove anticamente sorgeva Luni da cui Lunigiana, e dall’altra i monti, le Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, in un territorio prevalentemente collinare sui cui cocuzzoli spiccano rocche e borghi murati. …Continua

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