Garfagnana a piedi, tappa 10: Borgo a Mozzano – Lucca

di Oreste Verrini

Tappa 10 Borgo a Mozzano – Lucca: Km 28 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 9 h

La partenza da Borgo a Mozzano ha un sapore particolare; siamo all’ultimo giorno di cammino e due sentimenti contrastanti si accavallano: il rammarico di essere al termine di un viaggio che ci ha permesso di riscoprire, e talvolta scoprire, tante cose belle e meritevoli di due zone, Lunigiana e Garfagnana, che seppur vissute quotidianamente sono state in grado di sorprenderci continuamente e dall’altro una certa frenesia di arrivare con la quale ci siamo svegliati e che ci spinge ad affrettarci così da poter dire “abbiamo concluso il cammino”.

Chiesa romanica di San Donato
Chiesa romanica di San Donato

Alla fine, tra i due forse è proprio quest’ultimo sentimento a prevalere, consapevoli che le cose belle scoperte rimarranno ed anzi, impegnandoci a farle conoscere e a valorizzarle, riusciremmo forse, a renderle migliori. Lasciamo di buon mattino il convento di San Francesco di Borgo a Mozzano che ci ha ospitato per la notte. Direzione Museo Civico, detto “Antiquarium”; qui potremmo osservare alcuni resti della civiltà ligure ed etrusca rinvenuti in molte grotte o cavità scoperte e investigate nelle vicinanze. Il museo si cura anche, assieme ad altre associazioni, del mantenimento delle fortificazioni della Linea Gotica, resti di una periodo, quello degli ultimi anni della seconda guerra mondiale che ha condizionato pesantemente la vita di questi territori. …continua a leggere    Garfagnana a piedi, tappa 10: Borgo a Mozzano – Lucca

La rocca di Monte Battaglia

di Salvina Pizzuoli

Siamo sull’Appennino a pochi chilometri dal confine tra la Toscana e l’Emilia Romagna, più precisamente in località Monte Battaglia, un promontorio di 715 m slm tra le valli del Santerno e del Senio.

La posizione è grandiosamente scenografica, un punto d’osservazione che permette allo sguardo di spaziare a trecentosessanta gradi, da una parte fino alla pianura e dall’altra fino al mare. Non oggi, purtroppo non possiamo spingere la nostra vista così lontano, ma lo spettacolo è altrettanto fascinoso: l’immaginario è quello di essere sulla prua di una nave, sotto di noi un mare bianco spumeggiante di nebbia densa e compatta che però non impedisce di cogliere il bel panorama all’intorno di colli degradanti, prati, boschi, chiese, rocche, fattorie.

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Nella val di Merse: la rocca di Crevole e la pieve di Santa Cecilia

È la rocca che dal torrente prende il nome e che lo sovrasta.

Crevole la rocca da lontano
Crevole la rocca da lontano

Il luogo esercita un fascino particolare per la felice collocazione geografica così com’è sul cocuzzolo della collina dove la sua sagoma si confonde tra i verdi della rigogliosa vegetazione. Doveva invece far paura ai tempi per le sue imponenti fortificazioni, volute dai vescovi di Siena tanto da essere un baluardo con i suoi vari ordini di mura, resa tale nel 1325 dal vescovo Donosdeo Malavolti. Il vescovo che aveva voluto la fortificazione della rocca era poi morto in battaglia per difendere i territori dal potere dei Piccolomini

Se la storia ci tramanda di assalti, devastazioni e occupazioni, Continua …  Nella val di Merse: la rocca di Crevole e la pieve di Santa Cecilia

Antichi sentieri di Garfagnana, tappa 7: Piazza al Serchio – Castelnuovo Garfagnana

La Via del Volto Santo – A piedi in Lunigiana e Garfagnana

di Oreste Verrini

Tappa 7   P.za Al Serchio – Castelnuovo Garf.: Km 21- Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

Piazza al Serchio
Piazza al Serchio

Lasciamo Piazza al Serchio di buon mattino; la giornata è buona, il tempo continua a riservarci un occhio di riguardo; questo ci permette di assaporare maggiormente il cammino godendoci il sole che, seppur non caldissimo, scalda i nostri corpi e fa sorridere la nostra mente. Durante la costruzione della tappa alcune persone contattate ci avevano suggerito di passare dalla località di Borsigliana, piccola frazione del comune di Piazza al Serchio. Troppo fuori rotta da quella che avevamo individuato come traccia principale abbiamo abbandonato l’idea di includerla nell’itinerario. Ciò non toglie che Borsigliana meriti di essere visitata visto che, nella chiesa dedicata a Santa Maria Assunta si può …Continua a leggere   Antichi sentieri di Garfagnana, tappa 7: Piazza al Serchio – Castelnuovo Garfagnana

Castel di Pietra e la leggenda della Pia

Castel di Pietra (Gavorrano) i ruderi
Castel di Pietra (Gavorrano) i ruderi

Castel della Pietra nella Maremma grossetana. Rocca rovinata resa celebre dall’Alighieri per la tragica fine della Pia moglie di Nello Pannocchieschi signore di cotesta prigione.[ …] Chi volesse mai visitare l’orrida torraccia dove è fama che venisse sacrificata quella Pia di cui Dante ebbe tanta pietà, quando figurò di sentire dalla sua ombra: Siena mi fe’, disfecemi Maremma, la troverà tra spinosi marrucheti in mezzo ad una selva selvaggia deserta, non molto lungi dalla confluenza del torrente Noni nel fiume Bruna; circa miglia toscane 3 a levante dei Forni dell’Accesa, intorno a miglia toscane 2 e ½ a grecale dal giogo dei monti di Gavorrano […] 4 miglia toscane a scirocco di Monte Pozzali; 9 miglia toscane nella stessa direzione da Massa marittima, 7 miglia toscane a libeccio di Tirli, altrettante a settentrione maestrale di Giuncarico e circa 8 miglia toscane a ponente di Monte Massi”

Il ponte medievale detto della Pia nei pressi di Rosia
Il ponte medievale detto della Pia nei pressi di Rosia

Così il Repetti, nel “Dizionario Geografico Fisico e Storico della Toscana”, descrive puntualmente la posizione geografica del territorio in cui si trova, ancora oggi, ciò che rimane dell’antica rocca …continua a leggere  Castel di Pietra e la leggenda della Pia 

Articolo correlato: La leggenda della Pia nelle ottave di due toscani dell’Ottocento

Nella val di Merse: Ponte a Macereto e Tocchi

Castello di Tocchi la porta d'ingresso
Castello di Tocchi la porta d’ingresso

Siamo nella bassa valle del Merse a pochi chilometri da Siena tra colline di sughere, lecci, castagni e querce cui fa da sfondo il cocuzzolo del Monte Amiata dentro la vasta area della Riserva naturale detta del Basso Merse e Tocchi.

Trovasi sullo sprone settentrionale del monte delle Serre di Petriolo che scende per Tocchi al ponte di Macereto, sulla destra del Merse, e sulla sinistra della strada regia che dal ponte a Macereto si dirige a Grosseto. …continua a leggere Nella val di Merse: Ponte a Macereto e Tocchi

Castel Aghinolfi in Lunigiana

Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde
Montignoso, Castel Aghinolfi, tra la fitta coltre di verde

Siamo a Montignoso a pochi chilometri da Massa Carrara.

Già dalla strada che corre nella valle s’intuisce la struttura possente del mastio ottagonale della roccaforte più antica della Lunigiana che si erge a sentinella sul cocuzzolo più alto di un promontorio che si protende verso il mare, ma è poi da lassù che si comprende il valore strategico che ha determinato l’importanza nel tempo assunta dal castello proprio per la sua posizione: lo sguardo abbraccia tutta la fascia costiera dalle foci dell’Arno al golfo di La Spezia e, nelle giornate limpide, si spinge fino a Livorno e le Alpi Marittime e riesce a intravvedere la Corsica. …continu a leggere  Castel Aghinolfi in Lunigiana

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Ponzanello su Zonzolando

Castel Leone a Montemignaio

di Salvina Pizzuoli

Castel Leone a Montemignaio
Castel Leone

Montemignaio nel nostro bel Casentino, conserva tre importanti monumenti che ne sottolineano l’importanza rivestita storicamente legata al potere tenuto dai conti Guidi e alla sua posizione strategica: Castel Leone, la Pieve di Santa maria Assunta e l’oratorio di santa Maria delle Calle. Castel Leone o Castiglione, deriva la propria denominazione presumibilmente dal latino “castrum leonis” da cui di “castiglione” . Costruito nel XII secolo da quei Conti Guidi che dominarono la valle, si erge ancora alto e possente con il suo torrione e le sue massicce mura sulla verde e articolata valle dello Scheggia sovrastandola maestosamente.Il piazzale antistante l’arco d’ingresso è stato ricavato coprendo l’originario fossato che ne difendeva l’accesso. In origine la cinta muraria si apriva su tre porte, l’attuale è postuma, aperta nel primo dopoguerra. Sull’alto torrione un’antica campana datata 1332 … continua a leggere Castel Leone a Montemignaio

Omaggio a Dante: Romena e Porciano in Casentino

a cura della Redazione     

il castello di Romena
il castello di Romena (foto Pivi)
Romena, la porta bacia
Romena, la porta bacia

Ivi è Romena la’ dov’ io falsai
la lega suggellata del Batista;
per ch’ io il corpo su arso lasciai

Ma s’ io vedessi qui l’ anima trista
di Guido o d’ Alessandro o di lor frate,
per Fonte Branda non darei la vista.

Dante nel canto XXX dell’Inferno fa menzionare Romena, uno dei castelli dei potenti conti Guidi, al falsario di monete Maestro Adamo che, per conto…

…continua

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Il Pratomagno

Immagini di Toscana di Giacomo Maria Pivi

 Il castello di Romena fra poesia e leggenda