A Populonia il Museo etrusco: l’incredibile storia della collezione Gasparri

di Salvina Pizzuoli

Populonia Museo etrusco (vaso con civetta)
Populonia Museo etrusco (vaso con civetta)

Populonia, l’antica Pupluna etrusca, nasce in un paesaggio ancora oggi spettacolare. Per raggiungerla abbiamo attraversato terre verdi di macchia e di pinete, un mare di insenature e ampi golfi che incanta visto soprattutto dall’alto del Castello di Populonia da cui lo sguardo spazia lontano. 
Siamo proprio diretti al Castello che, oltre a vari monumenti storici, tra le sue mura cinge notevoli reperti conservati nel suo Museo: la collezione Gasparri.

Prima di illustrare i tesori che in esso sono conservati, come sarà nell’articolo dedicato al Museo,  è necessario percorrere, anche se a grandi linee, il ruolo e la storia della città etrusca, le sue peculiarità e come si è generata la splendida collezione che in quattro sale ne restituisce il ruolo e la storia.

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Via del Volto Santo, tappa 10: Borgo a Mozzano – Lucca

Tappa 10 Borgo a Mozzano – Lucca: Km 28 – Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 9 h

di Oreste Verrini

Chiesa romanica di San Donato
Chiesa romanica di San Donato

La partenza da Borgo a Mozzano ha un sapore particolare; siamo all’ultimo giorno di cammino e due sentimenti contrastanti si accavallano: il rammarico di essere al termine di un viaggio che ci ha permesso di riscoprire, e talvolta scoprire, tante cose belle e meritevoli di due zone, Lunigiana e Garfagnana, che seppur vissute quotidianamente sono state in grado di sorprenderci continuamente e dall’altro una certa frenesia di arrivare con la quale ci siamo svegliati e che ci spinge ad affrettarci così da poter dire “abbiamo concluso il cammino”.

Alla fine, tra i due forse è proprio quest’ultimo sentimento a prevalere, consapevoli che le cose belle scoperte rimarranno ed anzi, impegnandoci a farle conoscere e a valorizzarle, riusciremmo forse, a renderle migliori. Lasciamo di buon mattino il convento di San Francesco di Borgo a Mozzano che ci ha ospitato per la notte. Direzione Museo Civico, detto “Antiquarium”; qui potremmo osservare alcuni resti della civiltà ligure ed etrusca rinvenuti in molte grotte o cavità scoperte e investigate nelle vicinanze. Il museo si cura anche, assieme ad altre associazioni, del mantenimento delle fortificazioni della Linea Gotica, resti di una periodo, quello degli ultimi anni della seconda guerra mondiale che ha condizionato pesantemente la vita di questi territori. …continua a leggere    Garfagnana a piedi, tappa 10: Borgo a Mozzano – Lucca

Poggio Santa Cecilia

Uno splendido borgo disabitato a un passo dalle Crete senesi

Poggio Santa Cecilia, un borgo abbandonato
Poggio Santa Cecilia, un borgo abbandonato

Esiste un luogo in Toscana dove il tempo si è fermato di colpo, congelato dietro un grande cancello sbarrato da catene e lucchetti. È Poggio Santa Cecilia, uno dei borghi abbandonati più affascinanti e misteriosi di tutta la provincia di Siena. Arroccato su una collina boscosa nel comune di Rapolano Terme, questo antico castello medievale si presenta oggi come una spettrale e bellissima capsula del tempo: le case sono intatte, la chiesa conserva ancora il suo organo a canne, ma tra le sue strade regna un silenzio irreale.

Per scoprire ogni dettaglio su questo luogo incredibile, vi invitiamo a leggere l’appassionante reportage completo …

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Via del Volto Santo tappa 7: Piazza al Serchio – Castelnuovo Garfagnana

Tappa 7   P.za Al Serchio – Castelnuovo Garf.: Km 21- Difficoltà: E – Tempo medio di percorrenza: 8 h

di Oreste Verrini

Piazza al Serchio
Piazza al Serchio

La settima tappa della Via del Volto Santo ci porta nel cuore della Garfagnana, unendo Piazza al Serchio a Castelnuovo Garfagnana attraverso un cammino di 21 chilometri tra piccoli borghi, natura incontaminata e panorami illuminati dal sole. Un itinerario di media difficoltà che permette di scoprire gioielli nascosti del territorio, come la storica chiesa di Santa Maria Assunta nella frazione di Borsigliana.

👉 Leggi l’itinerario completo, i tempi di percorrenza e la guida ai dettagli della tappa: [Via del Volto Santo tappa 7: Piazza al Serchio – Castelnuovo Garfagnana

Borgo di Minucciano

Monte Pisanino, Pizzo d’Uccello, Monte Argegna

Minucciano
Minucciano

La tradizione lo vuole fondato dal console Minucio Termo. Dall’875 fu feudo dei Malaspina di cui conserva la torre circolare dell’VIII-XIII secolo, trasformata successivamente, come oggi possiamo ammirarla con la sua mole che spicca nella sommità del borgo, in torre-orologio e campanile civico persa la funzione militare e più volte restaurata a causa di tremendi terremoti.
Nel 1287 Minucciano divenne possesso di Lucca che ne fece una roccaforte di confine: … continua a leggere Borgo di Minucciano

Val di Cornia

Val di Cornia: alla scoperta di Campiglia Marittima e Suvereto

Campiglia Marittima, la Rocca particolare della bifora del palazzo signorile (XI-XV secolo)
Campiglia Marittima, la Rocca particolare della bifora del palazzo signorile (XI-XV secolo)

Nel cuore della Maremma Livornese, la Val di Cornia custodisce un legame millenario tra l’uomo, la pietra e la terra. Questo angolo di Toscana incanta i viaggiatori grazie al fascino intatto dei suoi insediamenti medievali e a un patrimonio archeologico unico in Europa.

Il viaggio comincia a Campiglia Marittima, splendido borgo collinare che domina il panorama costiero. Oltre ai suoi vicoli suggestivi, testimoniati da una ricca galleria immagini, il territorio ospita la splendida Pieve di San Giovanni fuori le mura, capolavoro dell’arte romanica. A breve distanza, il Parco Archeominerario di San Silvestro permette di calarsi letteralmente nella storia: qui è possibile esplorare le gallerie sotterranee della Miniera del Temperino e ammirare i resti della Rocca di San Silvestro, l’antico villaggio fortificato dei minatori medievali.

Poco distante si incontra Suvereto, inserito tra i borghi più belli d’Italia. Cinto da mura secolari, il paese accoglie i visitatori con i suoi palazzi in pietra e una forte tradizione legata ai grandi vini DOC della zona. Una guida dedicata e una galleria fotografica vi accompagneranno alla scoperta di questo gioiello senza tempo, perfetto connubio tra storia e identità toscana.

 In val di Cornia: Campiglia Marittima

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la rocca di San Silvestro

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la rocca di San Silvestro

 La Pieve di San Giovanni fuori le mura di Campiglia Marittima

Galleria immagini: Campiglia Marittima

In val di Cornia: Suvereto

Galleria foto: Suvereto

Tuscania, sul bacino del Marta

di Salvina Pizzuoli

Tuscania

In un paesaggio morbido e ondulato, su un terrazzo di tufo sul bacino del Marta, Tuscania ci accoglie circondata da mura e dal verde.
Situata nell’antica Tuscia viterbese ha origini etrusche come dimostrano a partire dal VII secolo a.C. gli insediamenti a sud e a nord del colle di San Pietro, colle dove oggi sorge la splendida basilica omonima. L’aggregazione dei diversi villaggi in un’unico centro si verificò lentamente, stabilizzandosi dalla seconda metà del IV secolo a.C. quando raggiunge il massimo del suo splendore accentrandosi sui colli di S. Pietro, del Rivellino e di Poggio fiorentino, i tre colli che la caratterizzano. Dopo la conquista romana, ne diventerà municipium intorno al 90 a.C., diviene un caposaldo a controllo del vasto territorio della Tuscia, di cui occupava una posizione centrale, potenziata dall’importante via di comunicazione, la Via Clodia. A seguito del crollo dell’Impero Romano, la sua storia fu travolta dalle diverse invasioni barbariche che si succedettero e che si conclusero nel 774 con la fine del ducato longobardo e con una crescente influenza della chiesa.

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Storia simboli e misteri del duomo di Barga

di Salvina Pizzuoli

Duomo di Barga, campanile
Barga

Siamo a Barga, delizioso borgo medievale arroccato, cinto da mura su cui si aprono antiche porte.

Risiede a mezzacosta dell’Appennino che scende dalla Valle del Serchio fra i torrenti Corsonna, ed Anio nel 28° 9’ longitudine 44° 4’ 6’’ latitudine 20 miglia toscane a settentrione di Lucca, 34 da Pisa, 64 a maestro di Firenze. È di figura sferoidale con un interrotto recinto di mura e tre porte, circondata da due burroni che fiancheggiano due opposti risalti del monte Romeccio, sul cui fianco settentrionale essa giace. Le sue strade sono per lo più scoscese, lastricate; è priva di grandi piazze, se si eccettui il Prato detto già l’Arringo, davanti alla chiesa maggiore.

Così il buon Repetti nel suo “Dizionario” la collocava e ne descriveva le caratteristiche.

Oggi è festa in paese per la tradizionale sagra delle castagne. I negozi sono aperti, la merciaia fornitissima, a Barga c’è ancora, l’elegante negozio di abbigliamento, lungo la Via di Borgo e la via di Mezzo, viuzze strette ed erte su cui procediamo a fatica, fino allo slargo delle piazzette, dove si concentrano i banchetti e i caldarrostai, già al lavoro. Ma non ci fermiamo, al momento abbiamo un’altra meta, lassù, in cima al cucuzzolo, come una gemma incastonata nell’anello, ci aspetta il Duomo che pare chiamarci festoso con uno scampanio che dura a lungo.     … continua a leggere    Il Duomo di Barga: storia simboli e misteri

 

Montemignaio e i suoi tesori

di Salvina Pizzuoli

Castel Leone a Montemignaio
Castel Leone

Montemignaio nel nostro bel Casentino, conserva tre importanti monumenti che ne sottolineano l’importanza rivestita storicamente legata al potere tenuto dai conti Guidi e alla sua posizione strategica: Castel Leone, la Pieve di Santa maria Assunta e l’oratorio di santa Maria delle Calle. Castel Leone o Castiglione, deriva la propria denominazione presumibilmente dal latino “castrum leonis” da cui di “castiglione” . Costruito nel XII secolo da quei Conti Guidi che dominarono la valle, si erge ancora alto e possente con il suo torrione e le sue massicce mura sulla verde e articolata valle dello Scheggia sovrastandola maestosamente.Il piazzale antistante l’arco d’ingresso è stato ricavato coprendo l’originario fossato che ne difendeva l’accesso. In origine la cinta muraria si apriva su tre porte, l’attuale è postuma, aperta nel primo dopoguerra. Sull’alto torrione un’antica campana datata 1332 … continua a leggere Castel Leone a Montemignaio

Pereta, un borgo fortificato di Maremma

di Salvina Pizzuoli

Pereta

Siamo a Pereta un borgo fortificato a dieci chilometri da Magliano in Toscana nella bella Maremma, sulla strada che porta a Scansano. Come l’abbiamo scoperto?

Come tutte le gradite sorprese, quasi per caso…

La Toscana e la Maremma pullulano di questi piccoli borghi più o meno suggestivi, più o meno integri.

Pereta è davvero singolare. … continua a leggere

Pereta un antico castello aldobrandesco