Pubblichiamo a puntate la storia di Poppi a cura di Giovanni Caselli

I nostri antenati ‘extracomunitari’

Verso la fine del ‘300, una Giovanna di Poppi, di provenienza sconosciuta, ma con tutta probabilità di origini ebraiche, figlia di Abramo cambiavalute in Poppi, moglie dell’inglese Holme (detto “Olmo” per impossibilità di pronuncia) ma in realtà scozzese, praticava l’usura. Il marito gestiva invece la locanda di San Fedele, presso la stessa abbazia (dove oggi si trova il Palazzo Gherardi) e non vi è dubbio che Mr. Holme, da buon scozzese, abbia cercato di diffondere fra i poppesi il gusto per la birra, che forse produceva in proprio. Questo è un esempio fra i mille che forniscono un’immagine della popolazione borghese di Poppi nel ‘300.
Il fatto è che la Peste Nera del 1348 e le susseguenti epidemie, mietevano continuamente il fiore della popolazione ed i vuoti venivano nel contempo a colmarsi con immigrati da ogni parte. Questi si inserivano in una società tutt’altro che geneticamente e culturalmente omogenea poiché l’Italia, dal V secolo fino al XIII è continua meta di immigrati ebrei e cristiani provenienti soprattutto dal Medio Oriente, dove questi non avevano davvero vita facile. … continua a leggere Poppi e il Casentino dei Guidi (4)

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