Toponimi tra Firenze e Sesto Fiorentino

di Salvina Pizzuoli

La storia nei toponimi: tra Firenze e Sesto Fiorentino

Careggi, Cafaggio, Querceto, Ceppeto, Colonnata, Rimaggio, Pescina, Padule, toponimi familiari alle nostre orecchie e che sappiamo anche localizzare, ma la cui storia si perde in tempi lontani. Eppure a saperli “leggere” possono raccontarci in modo interessante fatti e avvenimenti ad essi riconducibili, ai loro nomi, perché di questo si tratta, di denominazioni nate dalla necessità di chiamare una realtà geografica e nello stesso tempo storica.

Siamo intorno al VI secolo d.C., all’arrivo dei Longobardi dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente; le campagne intorno alla città di Firenze, l’antica Florentia, soffrono l’abbandono e l’impaludamento ad opera delle acque che, scendendo dal monte, riconquistano quella pianura bonificata dalla centuriazione romana, fenomeno che resta indicato nei toponimi di Pescina o Padule, mentre i monti si ricoprono nuovamente di boschi fitti che si identificano nelle denominazioni Querceto, Ceppeto o Lecceto a seconda della tipologia arborea.    …  continua a leggere    La storia nei toponimi: tra Firenze e Sesto Fiorentino

 

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Careggi, Cafaggio, Querceto, Ceppeto, Colonnata, Rimaggio, Pescina, Padule, toponimi familiari alle nostre orecchie e che sappiamo anche localizzare, ma la cui storia si perde in tempi lontani. Eppure a saperli “leggere” possono raccontarci in modo interessante fatti e avvenimenti ad essi riconducibili, ai loro nomi, perché di questo si tratta, di denominazioni nate dalla necessità di chiamare una realtà geografica e nello stesso tempo storica.

Siamo intorno al VI secolo d.C., all’arrivo dei Longobardi dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente; le campagne intorno alla città di Firenze, l’antica Florentia, soffrono l’abbandono e l’impaludamento ad opera delle acque che, scendendo dal monte, riconquistano quella pianura bonificata dalla centuriazione romana, fenomeno che resta indicato nei toponimi di Pescina o Padule, mentre i monti si ricoprono nuovamente di boschi fitti che si identificano nelle denominazioni Querceto, Ceppeto o Lecceto a seconda della tipologia arborea.    …  continua a leggere    La storia nei toponimi: tra Firenze e Sesto Fiorentino

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Siamo intorno al VI secolo d.C., all’arrivo dei Longobardi dopo la caduta dell’Impero romano d’Occidente; le campagne intorno alla città di Firenze, l’antica Florentia, soffrono l’abbandono e l’impaludamento ad opera delle acque che, scendendo dal monte, riconquistano quella pianura bonificata dalla centuriazione romana, fenomeno che resta indicato nei toponimi di Pescina o Padule, mentre i monti si ricoprono nuovamente di boschi fitti che si identificano nelle denominazioni Querceto, Ceppeto o Lecceto a seconda della tipologia arborea.    …  continua a leggere    La storia nei toponimi: tra Firenze e Sesto Fiorentino

Toponimi toscani: Capraia e Gorgona

Capraia (XVII secolo)

Capraia isola (Li). Denominazione del comune costituito dall’lsola di Capraia, che ha un unico centro abitato dal quale si sale alia Fortezza di San Giorgio, eretta al principio del ’400 dai Genovesi per difendere gli abitanti dalle incursioni barbariche. Capraia e un’isola interamente vulcanica, tutta montuosa, culminante nel M. Castello (447 m), con costa quasi ovunque rocciosa ed inaccessibile. Gia nota ai greci  ed ai Romani (Capraria, Caprasia come si legge in Varrone nel De re rustica: si quas alimus caprae a capris feris ortae, a quis propter Italiam Caprasia insula est nominata. Nel sec. IV diviene asilo di cenobiti, monaci cristiani che vivevano in comunità; fu conquistata dai Saraceni nel 1005, appartenne poi ai Pisani e quindi ai Genovesi. Il suo nome deriva certamente da capra col suffisso -aria, toscano -aia; già Repetti osservava: «Non è improbabile che cotesta isola traesse il nome di Capraja dalle molte capre, che tuttora si trovano costà al pari che in altre isolette piu deserte dell’arcipelago toscano» . Diversa ipotesi aveva formulato Alessio (G. Alessio, La base preindeuropea) ponendo all’origine del toponimo una base mediterranea karpa ‘roccia’; sostiene l’etimo da capra anche Schick (C. Schick, La Capraia e la Gorgona, «Archivio Glottologico Italiano») anche sulla base del riscontro del nome della vicina Gorgona che pure si configura come uno zootoponimo 

Gorgona (metà XVIII secolo)

Gorgona. Isola del Tirreno, la piu settentrionale dell’arcipelago Toscano, a 37 km da Livorno, al cui comune appartiene; ha aspetto montuoso e dirupato. Occupata già anticamente da monaci, rimase ai certosini fino al tempo di Pietro Leopoldo il quale ne rivendicò il possesso; attualmente è abitata da famiglie di pescatori. Ricordata in fonti classiche come “Urgo” (Plinio Naturalis . Historia), deriva il nome da una base gorg– con il significato di ‘capra’ (cfr. il greco yopyoveiov scudo di Atena con la testa di Medusa in aspetto caprino), perciò è una denominazione analoga a Capraia (CaprAia Isola).

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Toponomastica toscana

Toponimi toscani: Arno

Signa in una litografia su disegno di Zocchi XVIII secolo

Fiume della Toscana, il maggiore, dopo il Tevere, dell’Italia peninsulare; nasce dalle pendici meridionali del monte Falterona a 1358 m s. m. (Capo d’Arno) ed attraversa le province di Arezzo, Firenze e Pisa. Fu un idronimo di origine prelatina, da una base *arna, ‘letto incavato del fiume’  o da una base *er– / *or ‘mettere in movimento, agitare’ e ha vari riscontri sia in Italia che in Francia e Svizzera: Auser, ad esempio, *aus-ar potrebbe condividere la stessa radice idronimica, *ar, presente in Arno  *arna ‘fiume dal letto incavato, grande corso d’acqua’ (non dimentichiamo che l’Auser è stato per millenni un affluente dell’Arno), ma preceduta da una specificazione contenente il significato di ‘sorgente’, ‘corso d’acqua impetuoso’ o simile, appunto *aus(a). Il nome Arnum è menzionato da Plinio (Nat. Hist.) Livio, Cassiodoro, ed anche dalla Tabula Peutingeriana (Arnum fl.) e dall’Anonimo Ravennate.

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