
di Paola Capitani
Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà il coraggio
Pericle

di Paola Capitani
Il segreto della felicità è la libertà. Il segreto della libertà il coraggio
Pericle
di Salvina Pizzuoli

La fortezza delle Verrucole si staglia nitida sullo sfondo del cielo e della valle che pare chiusa davanti agli occhi del viaggiatore con le sue mura merlate e il suo mastio, lì a pochi chilometri da San Romano in Garfagnana sulla riva sinistra del fiume Serchio: la rocca e il suo circuito di mura più in alto rispetto al borgo omonimo, un borgo munito perché in tempi lontani era porta d’ingresso alla Alta val di Serchio e quindi importante punto strategico di passaggio. … Continua
di Michele Chini

Dietro Monte Morello, a circa un chilometro e mezzo dalla frazione di Paterno, nel comune di Vaglia, inerpicata su un ripido cocuzzolo che domina il vallone segnato dal torrente Carzola, tributario della Carza, sorge l’antica chiesa di Sant’Andrea a Cerreto Maggio.
Oltre al ben noto e lungo Ombrone, il secondo fiume toscano dopo l’Arno, che dai monti del Chianti con un corso tortuoso e meandriforme sfocia poi nel Tirreno nei pressi di Grosseto, ve n’è un altro del medesimo nome che, per distinguerlo, ha aggiunto il toponimo di Pistoiese.
Il suo corso, molto più breve, lo vede confluire in Arno di cui è uno dei maggiori affluenti insieme al Bisenzio. Ha una sua storia: nei tempi lontani ….
si consiglia anche l’articolo:
Rai2 TG del 22 marzo 2015 vedi
Riproponiamo il nostro articolo ai lettori:
di Salvina Pizzuoli
Non un cartello, non un’indicazione nemmeno nei pressi: non c’è. Dimenticato! Una
strana intuizione mi guida e mi inerpico su per una strada sterrata, ma perfettamente percorribile anche in macchina. E l’incanto subito mi prende: un sentiero ampio e con tornanti sale lungo il verdeggiante crinale della collina e come sentinelle gigantesche piante altissime e secolari …
di Luisa Di Tolla
Durante il Rinascimento Firenze non fu solo città letteraria, ma si distinse anche per

il modo in cui documentò le feste. L’arte della stampa svolse un ruolo fondamentale: i ricordi familiari, gli zibaldoni, le cronache, le memorie e anche i libri di spese abbondano di notizie che tramandano lo svolgersi delle feste e le festività della vita quotidiana. …
di Luisa di Tolla

Nella Firenze del Trecento, le donne uscivano raramente di casa, ma in quelle poche occasioni esse facevano sfoggio sia di bellezza, che di sfarzo e persino di eccentricità nel trucco e nell’abbigliamento.
Negli anni di Dante e Beatrice, quando Firenze era una città molto gioiosa, ma anche molto corrotta, esse, erano un simbolo di prestigio: l’orgoglio di una famiglia si fondava in gran parte sulla dote che essa riusciva a conferire ad una ragazza da marito e sulle capacità di spreco che una moglie o una figlia dimostravano nel vestire.
Per essere belle, le donne si adattavano a ogni genere di tormenti. …
di Alessandro Ferrini e Salvina Pizzuoli, ebook Edida, 2014 € 3,99 isbn=6050343152
Nel 150° anniversario del trasferimento della capitale del Regno d’Italia da Torino a Firenze, racconta i personaggi,

gli avvenimenti, la satira, le curiosità, gli scandali tratti dalle cronache del tempo e dalle impressioni dei contemporanei.

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