In Val D’elsa: la Pieve a Scola


Siamo a Pievescola un piccolo centro in val d’Elsa.

La pieve, da cui prende il nome, è detta Pieve Ascola, ad Scholam, a Scola e, come scrive il Repetti, potrebbe derivare il suo toponimo dalla presenza di una scuola di lettere o di canto fermo, la melodia liturgica cantata nel coro polifonico dal tenor che teneva le note a lungo, come era in uso ai tempi della presenza longobarda.

Risiede sulla ripa destra dell’ Elsa Morta alla base occidentale della Montagnola di Siena, poco lungi dall’incolta pendice di un monte che forse dalla sterilità del terreno porta il vocabolo delle Gabbra (Repetti Dizionario)

La sua fondazione avvenuta intorno all’anno Mille viene invece legata con piena convinzione storica, anche dallo stesso Repetti, a quella contessa Ava dei Lambardi, signora di Staggia e fondatrice di un monastero prestigioso come fu quella detto a Isola.    … continua a leggere    In Val D’elsa: la Pieve a Scola

Santa Maria della Pieve ad Arezzo


Arezzo, una tra le dodici città originarie dell’antica Etruria […] Non molto lontana dalle

Arezzo Santa Maria della Pieve, la facciata particolare della lunetta e dell'archivolto con i mesi
Arezzo Santa Maria della Pieve, la facciata particolare della lunetta e dell’archivolto con i mesi

colline deliziose che le fanno corona a Levante, e che per continuata catena si stendono ampiamente in giro fino alla foce di Ponente, sorge ella medesima placidamente all’incontro su di facile collinetta, donde a distanza di più miglia guarda il ridente prospetto di un’amena fertilissima pianura (in Giulio A. Angelucci “Memorie istoriche per servire di guida al forestiero in Arezzo” 1819)

Siamo ad Arezzo l’antica Arretium il cui etimo ha impegnato gli studiosi in ricerche che comunque non hanno documentate e certe origini. Fondata forse da popolazioni umbre poi divenuta Lucuminia importante, fu municipio romano quando, grazie alla Cassia Vetus, ebbe un ruolo chiave come stazione di mansiones e mutationes (stazione di posta) tra Cortona e l’area fiorentina, e lungo la Ariminensis in direzione di Rimini e Ravenna, porte dell’Adriatico verso l’importante scalo di Spina. …Continua