Etruria romana e preromana (parte seconda)

da: Viaggio nell’Italia romana (vol.I)

di Giovanni Caselli

Etruria meridionale

Le città dell’Etruria interna, a partire da sud, erano Veio, la più vicina a Roma, 15 Km, è la prima a cadere sotto il suo ferro. La sua arte coroplastica mostra alti livelli e strette affinità col mondo greco.

A nord est di Veio, nell’area falisca, la civiltà etrusca si impose sul popolo dei Falisci, italici la cui capitale era a Falerii Vetere. Tutta l’Etruria meridionale, il cui terreno è il tufo e la cenere vulcanica dei Monti Cimini, è caratterizzata da grandi necropoli rupestri, scavate nelle parteti naturali dei valloni fluviali e decorate con colonne, frontoni, false porte, gradinate, etc. A Castel d’Asso e a Norchia, presso Viterbo, si vedono le più spettacolari fra queste necropoli, che davvero sembrano echeggiare un gusto e una tradizione anatolici.   …  continua a leggere          Etruria romana e preromana (parte seconda)    

Etruria romana e preromana (parte seconda)

da: Viaggio nell’Italia romana (vol.I)

di Giovanni Caselli

Etruria meridionale

Le città dell’Etruria interna, a partire da sud, erano Veio, la più vicina a Roma, 15 Km, è la prima a cadere sotto il suo ferro. La sua arte coroplastica mostra alti livelli e strette affinità col mondo greco.

A nord est di Veio, nell’area falisca, la civiltà etrusca si impose sul popolo dei Falisci, italici la cui capitale era a Falerii Vetere. Tutta l’Etruria meridionale, il cui terreno è il tufo e la cenere vulcanica dei Monti Cimini, è caratterizzata da grandi necropoli rupestri, scavate nelle parteti naturali dei valloni fluviali e decorate con colonne, frontoni, false porte, gradinate, etc. A Castel d’Asso e a Norchia, presso Viterbo, si vedono le più spettacolari fra queste necropoli, che davvero sembrano echeggiare un gusto e una tradizione anatolici.   Continua