Il sasso del Regio: modalità dell’affermazione del Cristianesimo

di Giovanni Caselli 

San Martino di Tours (particolare dell’affresco di Simone Martini)

Come scrive J.A.F.Thomson, (1998) “Mentre i luoghi sacri del paganesimo diventavano tabernacoli di santi e martiri, le autorità ecclesiastiche esercitavano il controllo su di essi e sui riti che vi si svolgevano”. Sulpicio Severo riporta che perfino San Martino di Tours era scettico sul fatto che sotto i templi cristiani dedicati ai martiri si trovassero davvero le loro ossa; quando scoprì che sotto un altare era sepolto un brigante, subito fece distruggere l’altare. Il paganesimo fu bandito da Teodosio I (379-395) che dichiarò la religione cristiana unica religione dell’Impero. Tuttavia è giusto chiederci fino a che punto il popolo minuto -delle città come delle campagne- fosse realmente cristianizzato nel IV secolo. E’ chiaro che nella maggior parte dei casi la gente accettava i riti e le formule della Chiesa come supplementi delle loro reali credenze, primo perché era obbligata ad accettare il cristianesimo per legge, secondo perché la sua cultura era politeistica (J.A.F.Thomson, 1998). I primi cristiani furono infatti ebrei e appartenenti ad altre religioni monoteiste, come il buddismo e il mazdaismo. Nelle città, in virtù del fatto che la stragrande maggioranza della popolazione era di origini levantine, il Cristianesimo attecchì presto e senza problemi (J. M. H. Smith, 2005).

I Goti che invasero l’Italia provenivano dai Balcani,  … Continua

Il sasso del Regio: sensazionale scoperta archeologica in Casentino

Il reperto

Di Giovanni Caselli

L’incisione sul Sasso del Regio

Che a culti pagani si siano sovrapposti nel corso dei secoli culti cristiani è un fatto consolidato per quanto concerne molti luoghi sacri delle nostre campagne, trovarne l’evidenza tangibile è tuttavia sempre una sorpresa; quando poi emergono prove che residui del culto pagano palesemente perdurano evolvendosi a fianco del culto cristiano fino ai nostri giorni, la cosa diventa davvero interessante e degna di esame. Il “Sasso del Regio” scoperto di recente a Stia, in Casentino, … Continua