La chiesa di San Pietro apostolo a Grosseto

a cura della Redazione

Lungo Corso Carducci, quasi al termine, si apre la facciata liscia e intonacata di una chiesa, non una qualsiasi, ma la più antica di Grosseto: San Pietro apostolo.

Sapendolo ci si sofferma ad osservare la sua attuale architettura, frutto di vari rimaneggiamenti nel tempo.
Citata in una  bolla di papa Clemente III nel 1188, fu edificata originariamente nell’VIII secolo lungo il tratto della via Aurelia che attraversava il centro cittadino, secondo l’attuale percorso di Corso Carducci. Subì ampliamenti tra il IX e il XII secolo fino all’aspetto attuale con nuovi  restauri seicenteschi e settecenteschi.
Le sue origini si legano quindi a quelle della città e alla sua storia successiva rivestendo una notevole importanza: la chiesa originaria  viene fatta risalire agli anni compresi fra la fine dell’VIII secolo e l’inizio del IX, mentre l’attuale potrebbe essere stata costruita subito dopo il 1138, data in cui avvenne lo spostamento della Sede Vescovile da Roselle, l’antica città romana ricca e fiorente sul lago Prile, ormai decaduta rispetto alla favorevole e strategica posizione raggiunta  nella piana dell’Ombrone da Grosseto. … continua a leggere A Grosseto la chiesa di san Pietro apostolo

S. Jacopo a Lupeta

di Salvina Pizzuoli 

San Iacopo a Lupeta

Siamo a un chilometro circa da Vico Pisano, sulla strada per Buti verso Lupeta il cui toponimo si lega presumibilmente all’uso, in età antica, di zoonimi legati agli animali che vivevano o venivano allevati in un determinato territorio. Lo storico Repetti così indica la località nel suo Dizionario:

LUPETA nel Val d’Arno Pisano. – Casale che diede il nome a due antichi monasteri, di cui restano tuttora le chiese con qualche annesso. … Continua    S. Jacopo a Lupeta

Casentino da scoprire: San Michele Arcangelo a Cetica

a cura della Redazione 

Cetica, San Michele Arcangelo

Una chiesa romanica a tre navate, le due laterali aggiunte successivamente, absidata, forse dotata di una loggia antistante demolita: siamo a Cetica in Casentino.

Superato il passo della Consuma, una bella strada scende verso la valle segnata da vari tributari minori dell’Arno. Si prosegue verso Poppi e ci si immette nella strada che passando per Strada raggiunge poi Cetica, i Bagni di Cetica e quindi il Pratomagno. ...Continua

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Abbazia di Santa Maria a Rosano

di Salvina Pizzuoli

In lontananza, percorrendo la strada provinciale 34 da Bagno a Ripoli a Rignano sull’Arno, oltre ai pini le cui chiome si aprono larghe su esili e alti tronchi, il bel campanile, una monofora sormontata da due ordini di bifore e due di trifore, indica al visitatore di aver raggiunto la sua meta. Oltrepassato un cancello che si apre su un ampio cortile cinto di mura, la semplice e bianca facciata romanica dell’antica abbazia di Santa Maria a Rosano.

Sul portone la scritta in latino dà precise indicazioni sulla data di edificazione (780) e sugli interventi di restauro (1523): Anno Domini DCCLXXX edificatum fuit hoc monasterium restauratum autem cum ecclesia anno MDXXIII. Così si legge sotto la trabeazione che orna il portone cinquecentesco. … continua a leggere Abbazia di Santa Maria a Rosano

Tra le pievi romaniche in Mugello

Il romanico in Mugello

La pieve di San Cresci a Macioli

La pieve di San Cresci a Macioli e i “Motti” del pievano Arlotto

San Giovanni Maggiore a Panicaglia

Sant’Agata

Santa Maria e San Niccolò a Spugnole

 San Cresci in Valcava

 Santa Maria a Fagna

 San Giovanni in Petrojo e Sant’Andrea a Camoggiano

A Grosseto la chiesa di San Pietro apostolo

a cura della Redazione

Lungo Corso Carducci, quasi al termine, si apre la facciata liscia e intonacata di una chiesa, non una qualsiasi, ma la più antica di Grosseto: San Pietro apostolo.

Sapendolo ci si sofferma ad osservare la sua attuale architettura, frutto di vari rimaneggiamenti nel tempo.
Citata in una  bolla di papa Clemente III nel 1188, fu edificata originariamente nell’VIII secolo lungo il tratto della via Aurelia che attraversava il centro cittadino, secondo l’attuale percorso di Corso Carducci. Subì ampliamenti tra il IX e il XII secolo fino all’aspetto attuale con nuovi  restauri seicenteschi e settecenteschi.
Le sue origini si legano quindi a quelle della città e alla sua storia successiva rivestendo una notevole importanza: la chiesa originaria  viene fatta risalire agli anni compresi fra la fine dell’VIII secolo e l’inizio del IX, mentre l’attuale potrebbe essere stata costruita subito dopo il 1138, data in cui avvenne lo spostamento della Sede Vescovile da Roselle, l’antica città romana ricca e fiorente sul lago Prile, ormai decaduta rispetto alla favorevole e strategica posizione raggiunta  nella piana dell’Ombrone da Grosseto. … continua a leggere A Grosseto la chiesa di san Pietro apostolo

Gavinana, nella Montagna Pistoiese

di Salvina Pizzuoli

CAVINANA (quasi Gabiniana ) in Val di Lima. Villaggio già Castello con pieve (S. Maria Assunta) Risiede in una piaggia a mezza costa sul fianco meridionale dell’Appennino pistojese, sotto il monte Crocicchio, fra le scaturigini del torrente Limestre tributario del fiume Lima, e poco lungi dalle fonti del torrente Maresca , che nasce sul dorso del poggio di Cavinana e va a scaricarsi nel Reno. […] Per altro il castello di Cavinana anche in quella età dipendeva nel politico del Comune di Pistoja, incorporato più tardi alla Repubblica fiorentina, sino a che quest’ultima trovò nelle piagge di Cavinana nuovi campi di Filippi, essendo questo il luogo dove accadde nel 1530 con la morte del capitano Ferruccio la sconfitta dell’esercito e l’ultima ora della Repubblica Fiorentina.

Così la presenta e la colloca geograficamente lo storico ottocentesco Emanuele Repetti nel suo Dizionario, ricordando quanto avvenuto nel 1530 legato alla figura di Francesco Ferrucci e dello scontro tra le truppe capitanate dal Fiorentino e l’esercito imperiale di Carlo V sotto il comando generale di Filiberto di Chalons, principe d’Orange, nonché viceré del regno di Napoli. La piazza. dedicata al fiorentino, ne accoglie il monumento equestre (1912) tra il muro laterale sinistro della pieve e la fontana (sei settecentesca) che l’adorna. Dedicate al condottiero fiorentino anche le due epigrafi, una del 1840 di Massimo D’Azeglio, sotto il portico antistante l’ingresso principale della pieve dedicata a Maria Assunta. … continua a leggere Gavinana, nella Montagna Pistoiese

Abbazia di Santa Maria a Rosano

di Salvina Pizzuoli

In lontananza, percorrendo la strada provinciale 34 da Bagno a Ripoli a Rignano sull’Arno, oltre ai pini le cui chiome si aprono larghe su esili e alti tronchi, il bel campanile, una monofora sormontata da due ordini di bifore e due di trifore, indica al visitatore di aver raggiunto la sua meta. Oltrepassato un cancello che si apre su un ampio cortile cinto di mura, la semplice e bianca facciata romanica dell’antica abbazia di Santa Maria a Rosano.

Sul portone la scritta in latino dà precise indicazioni sulla data di edificazione (780) e sugli interventi di restauro (1523): Anno Domini DCCLXXX edificatum fuit hoc monasterium restauratum autem cum ecclesia anno MDXXIII. Così si legge sotto la trabeazione che orna il portone cinquecentesco. … continua a leggere Abbazia di Santa Maria a Rosano

Tra le pievi romaniche in Mugello

Il romanico in Mugello

Pieve di San Cresci, la facciata

San Giovanni Maggiore a Panicaglia

Sant’Agata

Santa Maria e San Niccolò a Spugnole

 San Cresci in Valcava

 Santa Maria a Fagna

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S. Jacopo a Lupeta

di Salvina Pizzuoli 

San Iacopo a Lupeta

Siamo a un chilometro circa da Vico Pisano, sulla strada per Buti verso Lupeta il cui toponimo si lega presumibilmente all’uso, in età antica, di zoonimi legati agli animali che vivevano o venivano allevati in un determinato territorio. Lo storico Repetti così indica la località nel suo Dizionario:

LUPETA nel Val d’Arno Pisano. – Casale che diede il nome a due antichi monasteri, di cui restano tuttora le chiese con qualche annesso. … Continua    S. Jacopo a Lupeta