Finestre, portoni, palazzi, simboli e architetture fiorentine

a cura della Redazione

Firenze, Casino mediceo di San Marco, particolare, la finestra
Firenze, Casino mediceo di San Marco, particolare, la finestra

Firenze riserva sempre delle sorprese al visitatore curioso e attento o al cittadino che passa e nota o scopre per la prima volta…capita!

Oggi parliamo di finestre, finestre di palazzi storici, particolari, inusitate o comunque da osservare con una maggiore attenzione. La prima, non in ordine di importanza, che proponiamo affaccia su via Cavour e appartiene a Palazzo Buontalenti, dal nome del suo architetto. Conosciuto più come Casino mediceo di San Marco fu commissionato dal granduca Francesco I e iniziato nel 1568. Quello che colpisce, passando da via Cavour, sono gli abbellimenti del portone e delle finestre, caratterizzati da elementi zoomorfi come le scimmie o i caproni oppure da grottesche come mascheroni e conchiglie. continua a leggere Finestre, portoni, palazzi, simboli e architetture fiorentine

history and art of Florence

Firenze nella Pianta della Catena

Pianta della Catena. Veduta di Firenze attribuita a Francesco Rosselli

Visto l’interesse suscitato nei lettori dall’animazione della Pianta della Catena che raffigura Firenze e la vita quotidiana nel XV secolo riproponiamo il link al filmato  in 3D

e all’articolo in cui era inserita La Pianta

Firenze nelle opere pittoriche degli autori di tutti i tempi (XIV-XV secolo)

Amerigo Vespucci tra i “visacci”

Palazzo Altoviti e il mistero del vero volto di Vespucci.

di Salvina Pizzuoli 

Firenze Palazzo Altoviti in Borgo degli Albizi. La facciata con alcune erme di uomini illustri

Borgo degli Albizi porta il nome e conserva palazzi appartenuti a questa antica famiglia. Tra i tanti uno è conosciuto come “palazzo dei visacci” così soprannominato dal popolo fiorentino.
La lunga storia del palazzo annovera vari proprietari a partire da Rinaldo degli Albizi fino a Giovanni Altoviti; a Baccio Valori, esponente dell’Accademia del Disegno e bibliotecario della Laurenziana si devono, nel tardo Cinquecento, una serie di ampliamenti e rifacimenti con il probabile apporto di Giovanni Caccini cui si attribuiscono le quindici erme di “uomini scienziati” che ornano la facciata e alle quali si deve il nomignolo. …continua a leggere

La villa e il giardino del Trebbio

di  Salvina Pizzuoli                                                                 

Giusto Utens Villa il Trebbio
Giusto Utens Villa il Trebbio

 

Tutto il complesso della Villa di Trebbio (1427-1436) a pochi chilometri da San Piero a Sieve (Mugello) ha mantenuto nel tempo quasi inalterate le sue strutture originarie: la villa-fortezza con la torre di guardia e i camminamenti di ronda sorretti dalle mensole aggettanti, il giardino allungato di forma quadrangolare con il pergolato e le aiuole, la cappella, le case contadine. …continua a leggere La villa e il giardino di Trebbio

 

La villa e il giardino del Trebbio

di  Salvina Pizzuoli                                                                 

Giusto Utens Villa il Trebbio
Giusto Utens Villa il Trebbio

 

Tutto il complesso della Villa Il Trebbio (1427-1436) a pochi chilometri da San Piero a Sieve (Mugello) ha mantenuto nel tempo quasi inalterate le sue strutture originarie: la villa-fortezza con la torre di guardia e i camminamenti di ronda sorretti dalle mensole aggettanti, il giardino allungato di forma quadrangolare con il pergolato e le aiuole, la cappella, le case contadine. …continua a leggere La villa e il giardino di Trebbio

 

Firenze nella Pianta della Catena

Pianta della Catena. Veduta di Firenze attribuita a Francesco Rosselli

Visto l’interesse suscitato nei lettori dall’animazione della Pianta della Catena che raffigura Firenze e la vita quotidiana nel XV secolo riproponiamo il link al filmato  in 3D

e all’articolo in cui era inserita La Pianta

Firenze nelle opere pittoriche degli autori di tutti i tempi (XIV-XV secolo)

La villa e il giardino del Trebbio

di  Salvina Pizzuoli                                                                 

Giusto Utens Villa il Trebbio
Giusto Utens Villa il Trebbio

 

Tutto il complesso della Villa Il Trebbio (1427-1436) a pochi chilometri da San Piero a Sieve (Mugello) ha mantenuto nel tempo quasi inalterate le sue strutture originarie: la villa-fortezza con la torre di guardia e i camminamenti di ronda sorretti dalle mensole aggettanti, il giardino allungato di forma quadrangolare con il pergolato e le aiuole, la cappella, le case contadine. …continua a leggere La villa e il giardino di Trebbio

 

Finestre, portoni, palazzi, simboli e architetture fiorentine

a cura della Redazione

Firenze riserva sempre delle sorprese al visitatore curioso e attento o al cittadino che passa

Firenze, Casino mediceo di San Marco, particolare, la finestra
Firenze, Casino mediceo di San Marco, particolare, la finestra

e nota o scopre per la prima volta…capita!

Oggi parliamo di finestre, finestre di palazzi storici, particolari, inusitate o comunque da osservare con una maggiore attenzione. La prima, non in ordine di importanza, che proponiamo affaccia su via Cavour e appartiene a Palazzo Buontalenti, dal nome del suo architetto. Conosciuto più come Casino mediceo di San Marco fu commissionato dal granduca Francesco I e iniziato nel 1568. Quello che colpisce, passando da via Cavour, sono gli abbellimenti del portone e delle finestre, caratterizzati da elementi zoomorfi come le scimmie o i caproni oppure da grottesche come mascheroni e conchiglie. …continua

history and art of Florence

Amerigo Vespucci tra i “visacci”

Palazzo Altoviti e il mistero del vero volto di Vespucci.

di Salvina Pizzuoli 

Firenze Palazzo Altoviti in Borgo degli Albizi. La facciata con alcune erme di uomini illustri

Borgo degli Albizi porta il nome e conserva palazzi appartenuti a questa antica famiglia. Tra i tanti uno è conosciuto come “palazzo dei visacci” così soprannominato dal popolo fiorentino.
La lunga storia del palazzo annovera vari proprietari a partire da Rinaldo degli Albizi fino a Giovanni Altoviti; a Baccio Valori, esponente dell’Accademia del Disegno e bibliotecario della Laurenziana si devono, nel tardo Cinquecento, una serie di ampliamenti e rifacimenti con il probabile apporto di Giovanni Caccini cui si attribuiscono le quindici erme di “uomini scienziati”che ornano la facciata e alle quali si deve il nomignolo. …continua