Archeologia industriale a Firenze

L'edificio della Manifattura Ginori oggi sede della Biblioteca Comunale di Sesto Fiorentino

L’archeologia industriale è la disciplina che studia e valorizza le testimonianze materiali del nostro passato produttivo, trasformando vecchi stabilimenti e macchinari in veri monumenti della memoria collettiva. A Firenze, questo legame tra lavoro, storia e territorio emerge con forza attraverso gli articoli e i reportage fotografici della rivista. Le sue pagine ci accompagnano in un viaggio urbano inedito alla scoperta delle grandi fabbriche e delle infrastrutture ottocentesche del capoluogo, svelando come questi colossi di ferro e mattoni abbiano plasmato lo sviluppo economico e l’identità sociale della città moderna.

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Il Gasometro di Firenze

Bellezza all’ “Acqua di rose” della Manetti e Roberts di Firenze

La fonderia del Pignone nel periodo di Firenze capitale

La nascita delle Officine Galileo

Fabbrica metalmeccanica Muzzi di Firenze

Ex Manifattura Tabacchi di Firenze

La manifattura Ginori al tempo di Firenze capitale

Galleria immagini: archeologia industriale a Firenze e dintorni

Fabbrica metalmeccanica Muzzi di Firenze

Quando a Firenze si producevano motori

di Alessandro Ferrini

Manifesto Officine Meccaniche Muzzi Firenze

Non sono molte le notizie su questa fabbrica metalmeccanica, fiore all’occhiello dell’industria nazionale attiva a Firenze. Giovanni Muzzi, un abile maestro vetraio milanese, dopo aver lavorato nella vetreria artistica Altona di Savona, si trasferì a Firenze nel 1892 e dette vita a una piccola officina in via Boccaccio specializzata nella costruzione di stampi per vetro. Alla sua morte nel 1902 l’attività fu rilevata dai quattro figli che trasferirono il laboratorio in via Guglielmo Pepe.

Nel 1910 la società si sciolse, Angelo Muzzi continuò l’attività del padre mentre gli altri tre fratelli fondarono una nuova impresa, la F.lli Muzzi fu Giovanni, con sede negli ex locali delle Officine Galileo, alle Cure; lì progettarono e realizzarono il primo motore industriale a scoppio interamente di costruzione italiana. … continua a leggere Industrie meccaniche Muzzi di Firenze

Le Saline di Tarquinia

Il borgo e le saline di Tarquinia
Il borgo e le saline

In uso già in epoca etrusca e romana le Saline situate sul lungomare di Tarquinia sono divenute Riserva Naturale Statale nel 1980, pur continuando a funzionare per l’etrazione del sale fino al 1998. … continua Archeologia industriale: Le Saline di Tarquinia

Archeologia industriale a Firenze e dintorni

 

Manifattura Ginori oggi sede della Biblioteca Comunale di Sesto Fiorentino

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Ex Manifattura Tabacchi di Firenze

Archeologia industriale in Toscana

L’area della ex Manifattura Tabacchi

Ancora oggi in via delle Cascine, all’imbocco di piazza Puccini, su un’area di circa 8 ettari, fra il Mugnone e il fosso Macinante, sorge il complesso in stile razionalista progettato e costruito da Giovanni Bartoli e Pier Luigi Nervi.

Nel 1810 la Manifattura Tabacchi, che fino a quel momento aveva avuto sede nell’ex convento di Santa Caterina di via delle Ruote, venne trasferita nei locali ampi dell’ex monastero di Sant’Orsola in via Guelfa.

Durante le fasi del trasloco una notevole quantità di tabacco, lasciato allo scoperto, fu bagnato dalla pioggia e poi fatto essiccare troppo a lungo compromettendone la qualità.   … continua  Ex Manifattura Tabacchi di Firenze

 

Archeologia industriale: le Saline di Tarquinia

Il borgo e le saline

In uso già in epoca etrusca e romana le Saline situate sul lungomare di Tarquinia sono divenute Riserva Naturale Statale nel 1980, pur continuando a funzionare per l’etrazione del sale fino al 1998. … continua Archeologia industriale: Le Saline di Tarquinia

Ex Fabbrica esplosivi Nobel

Archeologia industriale in provincia di Firenze

Nel comune di Signa verso il confine con il territorio di Carmignano e a alcune centinaia di metri da Comeana, in un folto bosco situato alla confluenza dell’Ombrone pistoiese con l’Arno si possono scorgere fra la vegetazione un centinaio di edifici di varia grandezza ormai in gran parte diroccati. Alcuni ruderi somigliano a edifici industriali, altri sembrano appartenere all’architettura militare, e sono visibili le garitte per le sentinelle lungo l’Ombrone: è ciò che resta dell’imponente struttura industriale della vecchia fabbrica di esplosivi della Società Alfred Nobel.

La struttura sorse nel 1913 e il luogo fu scelto per la sua particolare ubicazione:  … Continua    Ex Fabbrica esplosivi Nobel

Gli stabilimenti della Società Metallurgica Italiana di Campotizzoro

Archeologia industriale in Toscana

Lo stabilimento in piena attività (foto d’epoca)

L’abbondanza di corsi d’acqua con notevole pendenza, di legname e la produzione di carbone della Montagna Pistoiese avevano favorito la lavorazione del ferro e dei suoi derivati già a partire dalla seconda metà del XIX secolo, ma già dalla metà del Cinquecento ferriere, tendini e filiere si insediarono numerosi nella valle del Limestre ed ebbero un notevole sviluppo quando Cosimo I de’ Medici ottenne il monopolio dello sfruttamento minerale dell’isola d’Elba, fornendo materiale a basso costo alla Magona pistoiese. … continua a leggere    Società Metallurgica Italiana di Campotizzoro

Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino

Si parte oggi alla scoperta del mondo sotterraneo nel territorio di Campiglia Marittima che, sin da epoche antichissime, intorno al VII secolo a.C., è stato scavato alla ricerca di quei tesori che sono i minerali che, in questo territorio, erano abbondanti per i ricchi giacimenti di rame, piombo e argento. La ricerca, l’estrazione e la lavorazione del minerali si è protratta nel tempo: dal periodo più tardo, quello etrusco-romano, a quello medioevale, poi mediceo e quindi fino ai giorni nostri. Dalle tecniche di scavo affidate solo alla forza muscolare del minatore, all’utilizzo degli esplosivi.

Un mondo quello sotterraneo che immaginiamo ovviamente buio e pertanto senza attrattive è al contrario un paesaggio che si riempie di luce e di colori sapendo guardare e, illuminandolo artificialmente, diventa un mondo tutto da scoprire.     continua a leggere       Visita al Parco archeominerario di Campiglia Marittima: la miniera del Temperino

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Manifattura Ginori oggi sede della Biblioteca Comunale di Sesto Fiorentino

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