Archeologia industriale in Toscana


Elenco articoli dedicati alle vecche fabbriche della Toscana

Ex Fabbrica esplosivi Nobel

Il Gasometro di Firenze

Bellezza all’ “Acqua di rose” della Manetti e Roberts di Firenze

La fonderia del Pignone nel periodo di Firenze capitale

La manifattura Ginori al tempo di Firenze capitale

La nascita delle Officine Galileo

Toscana in Liberty: i Chini

Lanificio Ricci – Stia in Casentino

La Bigattiera di villa Roncioni a San Giuliano Terme

La Buitoni di Sansepolcro

La Cementizia di Prato

SMI di Campotizzoro (Pistoia)

 

Lanificio Ricci – Stia in Casentino


Archeologia industriale in Toscana

di Alessandro Ferrini

La produzione di stoffe di lana del Casentino, dai caratteristici colori accesi, costituisce una tradizione che si perpetua nei secoli, fin dall’epoca etrusca e romana: abbondante è la documentazione che prova l’esistenza di antiche gualchiere situate lungo il torrente Staggia. Documenti del XIV secolo attestano che gli abitanti del castello di Palagio Fiorentino, come veniva chiamata all’epoca Stia, pagavano le tasse a Firenze con panni di lana. Con la stessa lana si tessevano le tonache dei frati dell’Eremo di Camaldoli e successivamente anche della Verna e i primi abiti realizzati non a caso erano piuttosto simili, per forma e per colori (“fratino”, “bigio” e “topo”), al saio dei francescani.    … continua a leggere     Lanificio Ricci – Stia in Casentino

Archeologia industriale in Toscana: il Gasometro di Firenze


L’impianto visto dall’alto

Passando da via dell’Anconella, nei pressi di Porta San Frediano, ci imbattiamo in una costruzione dalle forme strane di cui non è facile intuire la funzione: è il gasometro (o gazometro) di Firenze ora adibito a ludoteca e centro di ritrovo.

Fra la fine del Settecento e i primi decenni dell’Ottocento la zona del Pignone, sulla riva sinistra dell’Arno, vide la nascita di varie attività manifatturiere favorite dalla presenza dell’omonimo porto fluviale, così nel gennaio 1839  Leopoldo II concesse alla società francese Montgolfier Bodin la costruzione e la gestione dell’impianto destinato a produrre,   …   Continua     Il Gasometro di Firenze

Ex Manifattura Tabacchi di Firenze


Archeologia industriale in Toscana

L’area della ex Manifattura Tabacchi

Ancora oggi in via delle Cascine, all’imbocco di piazza Puccini, su un’area di circa 8 ettari, fra il Mugnone e il fosso Macinante, sorge il complesso in stile razionalista progettato e costruito da Giovanni Bartoli e Pier Luigi Nervi.

Nel 1810 la Manifattura Tabacchi, che fino a quel momento aveva avuto sede nell’ex convento di Santa Caterina di via delle Ruote, venne trasferita nei locali ampi dell’ex monastero di Sant’Orsola in via Guelfa.

Durante le fasi del trasloco una notevole quantità di tabacco, lasciato allo scoperto, fu bagnato dalla pioggia e poi fatto essiccare troppo a lungo compromettendone la qualità.   … Continua  Ex Manifattura Tabacchi di Firenze

La Cementizia di Prato


Archeologia industriale in Toscana

Il complesso dell’ex cementificio

Così chiamato l’ex Cementificio Marchino di Calenzano. Ormai parte del paesaggio collinare in località la Querce, vicino a Calenzano, i resti dell’antico cementificio, un notevole esempio di archeologia industriale.

Lo stabilimento La Macine sorto nel 1926 a opera di Ottavio Marchino originario di Casal Monferrato, la cui famiglia aveva fondato nel 1872 la Società Cementi Marchino, sorge alla base delle pendici meridionali dei monti della Calvana. … Continua a leggere:  La Cementizia di Prato