Un episodio della guerra Greco-gotica

La guerra Greco-gotica fu un lungo conflitto iniziato nel 535 e durato oltre vent’anni che vide contrapposto l’esercito bizantino alla popolazione barbarica dei Goti. Tutto ebbe inizio quando l’imperatore di Bisanzio, nel tentativo di strappare la penisola italiana al dominio dei barbari fece sbarcare in Sicilia le sue truppe al comando del generale Belisario.
Il conflitto si protrasse a lungo con alterne vicende insanguinando l’Italia da nord a sud, provocando stragi, saccheggi, distruzioni, epidemie e spingendo gli abitanti a fuggire dalle città per rifugiarsi in luoghi alti e protetti.
Una delle numerose battaglie del conflitto fu combattuta in Mugello. Era il 542 e i Goti dopo aver sconfitto gli imperiali a Faenza proseguirono verso Firenze presidiata dai bizantini al comando di Giustino che si affrettò a chiedere soccorso a Belisario allora a Ravenna.
Belisario inviò subito in soccorso un’armata al comando di Giovanni di Vitaliano. Informati di ciò i Goti tolsero l’assedio a Firenze e si diressero verso il Mugello o “Mucelle”, come veniva chiamato, distante circa un giorno di cammino dalla città.
I Goti si appostarono su un colle dal quale videro avanzare i ventimila soldati nemici, in parte provenienti da Firenze e in parte da Faenza. Lo scontro fu durissimo e incerto il risultato fintanto che non si diffuse la falsa notizia che il generale Giovanni di Vitaliano era rimasto ucciso. La notizia fece sbandare le file dei bizantini che iniziarono a ritirarsi verso Firenze senza che i Goti li inseguissero.

Secondo quanto racconta lo storico Procopio*, contemporaneo di Belisario, e quanto attestato anche documenti longobardi di epoca successiva, la battaglia si sarebbe svolta in un luogo aperto lungo la vallata della Sieve che gli studiosi contemporanei hanno individuato nelle vicinanze dell’attuale abitato di Scarperia in località detta “I Crocioni”
ove si sono sempre trovate da i contadini nel lavorare quelle terre gran quantità d’ossa di morti, e molte sorte d’armatura, come ancora spesse volte delle monete avendone avuta io una d’oro, con l’impronta di Livio Severo… (Brocchi, pag. 301)**.
Uno studio di Daniele Sterpos*** partendo dall’analisi topografica della viabilità dell’epoca conferma la località posta all’incrocio delle due direttive transappenniniche di epoca romana: la via Faventina e la Flaminia Minor entrambe costruite fra li II° e il I° secolo avanti Cristo.
Per quanto malridotte e in abbandono dopo la caduta dell’Impero continuarono a rappresentare gli unici tracciati percorribili fino a pochi secoli fa.
La località detta “Crocioni” si può raggiungere dalla strada che da San Piero a Sieve conduce verso Scarperia e da Borgo San Lorenzo per la strada che porta alla località Senni.
Il colle, presunto luogo della battaglia, è attualmente ben visibile dal poggio della chiesa di San Giovanni Battista a Senni e dalla pieve di Santa Maria a Fagna. Al colle, su cui è stata posta una croce in legno, si arriva comodamente prendendo la “via dei Crocioni” posta appena fuori dall’abitato di Scarperia.
Bibliografia:
*Proc0pio di Cesarea storico greco nato a Cesarea e autore di opere storiche tra cui Le guerre gotiche.
**Brocchi G. M., Descrizione della provincia del Mugello, Bologna, 1967 (fax-simile dell’ed. orig. di FI del 1748)
***Sterpos D., Comunicazioni stradali attraverso i tempi: Bologna-Firenze, Istituto Geografico de Agostini, Novara, 1961
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