Lucca – Luni percorso di cica 55 km

Francigena Lucca Luni (Clicca sulla carta per ingrandirla)

La via Francigena, la grande arteria medievale, solleva e suscita ancora oggi un grande fascino nei pellegrini del nostro tempo. Abbiamo quindi deciso di percorrerne alcuni tratti e scoprire le antiche stazioni di sosta e gli spedali e i ricoveri e le pievi che ancora oggi ne segnano il percorso. In questo specifico tratto ci muoviamo da Lucca a Luni.

Lucca era l’ultimo importante centro urbano della Toscana toccato dalla Francigena prima di affrontare il tratto appenninico fino al monte Bardone (oggi passo della Cisa). La strada percorreva il rettilineo dell’antico decumano della città e usciva da Porta San Gervasio verso Ponte San Pietro sul Serchio. La suggestione per chi percorre oggi questo tratto è sia nel fiume, che con le sue limpide e pacate acque scorre sotto il ponte che attraversa il minuto abitato, e per la presenza di una statua a metà del ponte che raffigura il grande Santo.

Ponte San Pietro con la statua del santo
Il Serchio nei pressi di Ponte San Pietro

Da qui risaliamo la valle del rio Contessora.

Percorsi alcuni chilometri un cartello giallo attrae la nostra attenzione: Pieve di San Macario in monte.

Il campanile a torre di San Macario

Decidiamo di seguire questa indicazione che ci porta attraverso una stradina stretta e erta sulla cima del cocuzzolo che sovrasta la strada principale. La pieve del X secolo, rimaneggiata, conserva una bella e massiccia torre che ne rivela le caratteristiche di ricovero munito. Scendiamo nuovamente a valle che in questa bella giornata primaverile ci accoglie ridente e festosa nei colori della natura al suo risveglio e nel rio che costeggia la strada detta Sarzanese. E qui scopriamo che una piccola costruzione abbandonata ai margini e nei pressi di un ponticello sul rio Contessora, altro non è che l’antico spedale di San Michele a Contessora. Datata 1175 aveva annesso uno “spedale” per pellegrini distrutto durante l’ultima guerra e situato nel piazzale a sinistra al di là della strada. La chiesa con l’abside rivolta ad oriente, era dedicata oltre che a San Michele anche a San Tommaso.

La piccola chiesa di San Michele a Contessora

Proseguiamo verso il valico di Gavine, per entrare nella val Freddana dove il percorso da noi scelto si ricongiunge a quello alternativo che, partendo da Lucca, percorreva la valle detta Freddana dal nome del torrente che la percorre.

La vecchia Francigena proseguiva da qui fino a giungere alla successiva “mansio”

(stazione di sosta) di Campusmaior (Camaiore), incontrando Montemagno, località sede anch’essa di uno “spedale” dedicato a San Michele. Transitava poi ai piedi dell’ antica «Plebes Sancti Stefani de Camaiore». La pieve sorge nella parte alta del paese e, preceduta da un’ampia scalinata a pietre, accoglie il visitatore con la sua bella e semplice facciata romanica.

La pieve di Camaiore

Dopo Camaiore la via Francigena puntava in direzione di Pietrasanta piegando verso ovest. Poco prima di giungervi un bivio, sulla sinistra, conduceva alla Plebes Sanctae Felicitatis, ora pieve di San Giovanni. Superata Pietrasanta attraversava il fiume Motrone alla cui foce sorgeva il porto omonimo***.

Toccava poi Montignoso dominato dalla rocca del castello Aghinolfi, antica fortificazione romana, e poi longobarda, a presidio della strada litoranea che univa Pisa a Luni. La fortezza di cui oggi rimangono poche vestigia domina dall’alto il paese la vallata fino al mare. Ancora oggi visitabile solo nei giorni di sabato e domenica pomeriggio*.

La strada continuava portandosi ancor più verso ovest, in direzione del litorale, mantenendosi sulle pendici collinari delle Alpi Apuane che svettano imponenti e grigie sullo sfondo fino a Luni**, famoso porto in epoca romana poi decaduto nel corso dei secoli e infestato dalla malaria, tanto che nel 1201 la sede vescovile fu spostata a Sarzana.

*rimandiamo all’articolo dedicato a questo link. Castel Aghinolfi in Lunigiana

**rimandiamo all’articolo dedicato a questo link: Luni tra storia e leggende

***rimandiamo all’articolo dedicato a questo link: Porto di Motrone di Versilia

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