L’Istituto degli Innocenti a Firenze


le foto di Enio Bravi documentano il presente articolo e la  Galleria  a questo link

Firenze, Istituto degli Innocenti, vista esterna (Foto di Enio Bravi)

L’Istituto degli Innocenti di Firenze è la più antica istituzione pubblica italiana dedicata alla tutela dell’infanzia.
La sua nascita si deve al lascito testamentario del mercante pratese Francesco Datini che, nel 1410, destinò mille fiorini alla creazione di un luogo dedicato esclusivamente all’accoglienza dei fanciulli.
Con un contratto del 1419, ancora conservato nell’archivio storico dell’ente, l’Arte della Seta ne affidò la costruzione a Filippo Brunelleschi che qui fissò i canoni della nuova architettura rinascimentale. Molti grandi artisti, come Domenico del Ghirlandaio, lavorarono nell’istituzione e contribuirono ad accrescerne il prestigio e il patrimonio monumentale.

Firenze Istituto degli Innocenti, il chiostro del rinato (Foto di Enio Bravi)

Nel 1445 l’Archivio storico dell’Ospedale registra il primo ospite, una bambina, che ebbe il nome di Agata Smeralda.
Dal Rinascimento ad oggi circa 500 mila fanciulli hanno trovato accoglienza agli Innocenti dove, nel corso del 1600, si cominciò ad offrire assistenza anche alle madri nubili.

Firenze Istituto degli Innocenti, il chiostro delle donne (Foto di Eno Bravi)


Con la crescita dell’attenzione verso la salute dei bambini, sotto la dinastia lorenese, l’Ospedale divenne il luogo di studio per la medicina, l’ostetricia e la cura dell’infanzia. Nel 1756 Giovanni Targioni Tozzetti vi sperimentò il vaccino antivaioloso e dal 1834 al 1923 ebbe sede agli Innocenti l’Istituto vaccinogeno.

Firenze Istituti degli Innocenti, Putto in fasce, emblema dell’Ospedale degli Innocenti di anonimo (Foto di Enio Bravi)

Il centro di cultura nell’antico Ospedale: il MUDI, Museo degli Innocenti 

Firenze Istituto degli Innocenti, logo del Museo dell’istituto

Nell’attività di tutela dell’infanzia, la bellezza della sede progettata da Brunelleschi e la sua importanza nella storia dell’arte hanno contribuito a fare dell’Istituto un centro di cultura aperto alla città e al mondo.
Oggi il MUDI, Museo degli Innocenti, progetto avviato nel 2004, valorizza il patrimonio culturale, artistico e storico-archivistico dell’ente. Il nuovo Museo degli Innocenti ha aperto al pubblico il 24 giugno 2016. Nei saloni monumentali si tengono convegni e conferenze, mostre, concerti e rappresentazioni teatrali, organizzati dall’ente o da altri soggetti e privati.
Nella Galleria dell’Istituto sono attualmente esposte oltre cinquanta opere, datate tra il XIV e il XVIII secolo, per la maggior parte pittoresche , realizzate espressamente per rendere bello il “luogo dei bambini”. Tra i capolavori spiccano l’Adorazione dei Magi di Domenico del Ghirlandaio, la Madonna col Bambino di Sandro Botticelli, la Madonna col Bambino e Santi di Piero di Cosimo, la Madonna col Bambino di Luca della Robbia.

Firenze Istituto degli Innocenti, L’Adorazione dei Magi (1488-1489) firmata da Domenico Ghirlandaio, David Ghirlandaio e Bartolomeo di Giovanni.(Foto di Enio Bravi)


Con il recupero di spazi e opere, l’ampliamento del percorso museale e la creazione di nuovi servizi, il MUDI potrà meglio raccontare la storia dell’istituzione e dell’infanzia. La memoria documentaria dell’Istituto è l’Archivio Storico che conserva circa 15.000 documenti, raccolti ininterrottamente dal XIV al XX secolo.
In essi è testimoniata la vita dell’antico Ospedale e quella di numerose altre antiche istituzioni di accoglienza, famiglie e personaggi la cui memoria scritta pervenne, con i loro patrimoni, agli Innocenti nel corso dei secoli. L’inventario Storico è oggi consultabile on line.

Memorie (foto: memorie1,2,3,4) 

Firenze Istituto degli Innocenti, le Memorie (Foto di Enio Bravi)

Grande spazio è stato dato al percorso storico, al piano interrato. Una linea temporale che parte dal 1419 ed arriva al 1900 tra statue, ritratti, cimeli ed i “segni di riconoscimento”, il vero cuore del museo, ovvero gli oggetti – mezze monete, catenine, biglietti, spille che i genitori lasciavano addosso ai bambini prima di darli in affidamento all’Istituto degli Innocenti.
I 140 segni selezionati sono stati posizionati in teche estraibili ed è la prima volta che le memorie vengono esposte e presentate al pubblico. Questa eccezionale raccolta oltre ad essere molto emozionante è fondamentale per raccontare la storia dell’Istituto, dei benefattori e di tutti coloro che hanno accudito i bambini.

Foto Brogi 

Firenze Istituto degli Innocenti, foto Brogi che illustra momenti della vita nell’Istituto

Le fotografie che sono in mostra furono realizzate dalla ditta Giacomo Brogi tra il 1899 e il 1900 per gli Innocenti in occasione della partecipazione dell’Ospedale all’Esposizione Universale di Parigi del 1900. La mostra è corredata anche da un bellissimo video testimonianza, tra cui la storia di una delle bambine che è ancora oggi vivente e che ci permette di conoscere dalla sua viva voce la sua vicenda, le sue impressioni e i suoi ricordi. E attraverso questi ricordi ripercorrere la nascita delle politiche per l’infanzia per ritrovare le radici dell’impegno attuale che dobbiamo avere verso le generazioni future.

Potete trovare tutta la documentazione fotografica di Enio Bravi sull’Istituto degli Innocenti nella Galleria a questo link