In Lunigiana: la pieve di Santo Stefano e “Il guerriero” di Sorano


Pieve di Santo Stefano a Sorano

Pieve di Santo Stefano a Sorano

La pieve romanica di Sorano, sorta sulla sponda sinistra del fiume Magra, è un imponente monumento romanico che il viaggiatore incontra percorrendo la strada che da Pontremoli conduce a Villafranca Lunigiana o viceversa lungo la statale della Cisa.

Il fiume Magra

Il fiume Magra

Alla base della collina di Castelvecchio l’antico villaggio di Sorano, con il suo originario toponimo,  e la sua pieve sorgevano lungo la strada romana che congiungeva Luni con Parma. Oggi viene indicata anche come pieve di Santo Stefano di Sorano a Filattiera. Documentata sin dal secolo XI nella Diocesi di Luni, dopo un importante restauro, possiamo ammirarla in tutta la sua composizione architettonica davvero particolare.

Pievedisoranolunigiana - Copia

La facciata, lineare, le conferisce un’aria austera, smorzata da un elegante rosone a quattro lobi inserito in posizione mediana nel corpo centrale, più elevato, e sul quale si apre il portone d’ingresso. Ma è nella parte absidale che la costruzione raggiunge il massimo livello decorativo: i ciottoli di fiume del vicino Magra realizzano disegni e decorazioni composte e assemblate con diverse profondità conferendo alla struttura agilità e colore. Svetta la quadrata torre di avvistamento separata dal complesso e la piccola torretta campanaria.

Pieve di Santo Stefano a Sorano uno scorcio della torretta campanaria

Pieve di Santo Stefano a Sorano uno scorcio della torretta campanaria

Pieve di Santo Stefano a Sorano particolare delle absidi

Pieve di Santo Stefano a Sorano particolare delle absidi

Pievedisoranoabside - Copia

Pieve Santo Stefano a Sorano particolare dell’abside

Pieve di Santo Stefano a Soreno particolare delle decorazioni dell'abside

Pieve di Santo Stefano a Soreno particolare delle decorazioni dell’abside

Pieve di Santo Stefano a Sorano Particolare della decorazione a livelli sovrapposti di una delle monofore dell'abside

Pieve di Santo Stefano a Sorano particolare della decorazione a livelli sovrapposti di una delle monofore dell’abside

L’interno a tre navate è semplice e nello stesso tempo particolare con i suoi archi e le sue colonne massicce pur nella snellezza complessiva.

Pieve di Santo Stefano a Sorano interno

Pieve di Santo Stefano a Sorano interno

Pieve di Santo Stefano a Sorano la decorazione interna

Pieve di Santo Stefano a Sorano la decorazione interna

I capitelli sono appena accennati e mancano le tipiche decorazioni romaniche anche se un particolare colpisce subito l’occhio del visitatore attento: tra le due arcate della navata centrale sul lato sinistro si vede bene, anche nell’oscurità dell’interno, una figura incisa, un personaggio maschile, un Priapo?

Pieve di Santo Stefano a Sorano particolare

Pieve di Santo Stefano a Sorano particolare

Un’altra presenza pagana nella controfacciata interna: due statue stele rinvenute nella pieve.

Le statue stele della Lunigiana meritano una digressione.

Pieve di Santo Stefano a Sorano Statua Stele detta "Il guerriero"

Pieve di Santo Stefano a Sorano, statua Stele detta “Il guerriero”

Datate di tre periodi diversi occupano con la loro presenza di pietra un arco di tempo lunghissimo: i ritrovamenti le collocano a partire tra il IV° e il III° millennio a.C. fino al secolo VI e V a.C. e pertanto sono distinte in tre gruppi A, B, C dal periodo più antico alle più recenti. Sono state rinvenute in varie aree della Lunigiana in prossimità di corsi d’acqua o valli e vie di collegamento lungo passaggi obbligati di percorso, infisse nel terreno e allineate le une accanto alle altre. Sono costituite di blocchi di arenaria squadrati e con decorazioni appena abbozzate nei più antichi, più realistici e anatomicamente più completi quelli di età più recente. Rappresentano figure maschili o femminili con  pochi simboli caratterizzanti. Il gruppo A si contraddistingue per la testa a contorno semicircolare non separata dal corpo. Furono riutilizzate come materiali edili o sotterrate o spezzate nel periodo di passaggio dal culto pagano a quello cristiano. Il guerriero di Sorano si è salvato dalla distruzione perché riutilizzato come architrave di una porta della chiesa e scoperto durante la rimozione e il successivo restauro. Suggestive e cariche di mistero possiamo ammirarle nel Museo di Pontremoli che ne raccoglie il maggior numero.

Chi volesse scoprire altri angoli di Lunigiana consigliamo il sito: Zonzolando

e il sito www.viadelvoltosanto.it  sull’antica via di collegamento da Pontremoli a Lucca.

Articoli correlati:

Castel Aghinolfi in Lunigiana

In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo di Filetto

Ponzanello su Zonzolando