A Carmignano: la rocca e il Pontormo


Carmignano la torre campanaria dalla strada che conduce alla rocca

Carmignano la torre campanaria dalla strada che conduce alla rocca

Carmignano la torre campanaria e l'erta salita per raggiungere la rocca

Carmignano la torre campanaria e l’erta salita per raggiungere la rocca

“Chi visita questa Terra resta sorpreso di non trovare alcun indizio di tante decantate fortificazioni, e di vedere un paese aperto di due borghi staccati, il più alto dei quali conserva il nome di Castello, probabilmente per essere al suo ridosso la semidiruta Rocca”

Carmignano le mura di recensione all'antica rocca

Carmignano i  muri di recinsione all’antica rocca

Carmignano, i muri di recinzione della rocca nel verde paesaggio a olivi

Carmignano, i muri di recinzione della rocca nel verde paesaggio a olivi

Così il Repetti nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana presentava Carmignano come meglio non si potrebbe.

Ancora oggi chi percorre la strada lungo le pendici del Montalbano e attraversa l’agglomerato di Carmignano noterà in alto i resti di un’antica rocca, i muri di recinzione perimetrali realizzati nel XIV secolo su cui biancheggia la torre con la campana. Fu costruita nel XII secolo e fu teatro degli scontri con la rivale e vicina Firenze fino al 1228 quando fu conquistata dai fiorentini. In posizione dominante, si raggiunge a piedi con una scarpinata, da punti diversi del paese, lungo una stretta via a lunghi gradoni, ma merita la fatica per il bel panorama che offre su Firenze, Prato e le cime montuose intorno, ma anche sull’abitato, tra i cui caseggiati spicca la pieve di San Michele con il suo portico e il bel chiostro rinascimentali.

Carmignano la chiesa di San Michele vista dall'alto della rocca

Carmignano la chiesa di San Michele vista dall’alto della rocca

“L’antica sua pieve esisteva nel borgo superiore […] traslocata nel più vasto tempio di San Francesco, già dei frati minori Conventuali, situato nel borgo inferiore, e dove esiste un malconcio quadro del Pontormo”

Così continua il Repetti raccontandoci che nel 1833 la tavola della Visitazione era mal messa.

Carmignano chiesa di San Michele la Visitazione del Pontormo

Carmignano chiesa di San Michele la Visitazione del Pontormo

San Michele apparteneva infatti al convento di San Francesco soppresso alla fine del XVII secolo. La chiesa fu costruita nel 1349 in stile gotico ma fu successivamente rimaneggiata con l’aggiunta sulla facciata del porticato con archi a tutto sesto e colonne in pietra serena. L’interno ha un’unica navata che si conclude con tre archi dietro l’altare maggiore.

Carmignano interno della chiesa di San Michele con la tavola del Pontormo illuminata

Carmignano interno della chiesa di San Michele con la tavola del Pontormo illuminata

Carmignano, chiesa di San Michele la facciata

Carmignano, chiesa di San Michele la facciata

Sei altari con opere pittoriche del rinascimento fiorentino corrono lungo le pareti di destra e di sinistra. Nel secondo a destra il bel dipinto di Jacopo Crucci conosciuto con il nome di Pontormo. Il titolo è Visitazione e illustra l’incontro di Maria con la cugina Elisabetta. Gli studiosi oggi affermano che fu commissionato  dalla famiglia Pinadori e realizzato tra il 1537 e il 1538 circa.

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Quattro figure femminili occupano la tela, le due in primo piano sono le protagoniste principali dell’opera che le raffigura nel loro stato avanzato di gravidanza sottolineato dalle pieghe delle vesti. Luminosi i colori, leggeri i drappeggi che conferiscono alla composizione eleganza e leggiadria e attraggono l’osservatore catturandolo nella atmosfera serena e pacata della scena.

Visitazione

Visitazione

 

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