da Giuseppe Giusti
“Una sera a Firenze- racconta Giuseppe Giusti nella sua raccolta di Proverbi toscani edita da Le Monnier nel lontano 1853 – mi trovai al gioco dei Proverbi che si fa mettendosi tutti in un cerchio donne e uomini, e buttandosi uno coll’altro un fazzoletto con la canzoncina Uccellin volò volò, su di me non si posò, si posò sul tale e disse…qui tirano un fazzoletto sulle ginocchia della persona nominata e dicono un proverbio; e bisogna dirlo presto, e che non sia detto avanti da nessuno, altrimenti si mette pegno”
Alla sezione “Amore” annovera tanti proverbi conosciuti e meno, comunque nuovi nella forma:
Amore è cieco e vede da lontano
Amore di ganza, fuoco di paglia
Amore e gelosia nacquero insieme
Amore e tosse (ovvero Amore, sogno e rogna)non si nascondono
Amore è una pillola inzuccherata
Amore non si trova al mercato
Chi perde la roba perde molto, ma chi perde il cuore perde tutto
Cicisbei e ganzerini fanno vita da facchini
Delle pene d’amore si tribola e non si more
È lieve astuzia ingannar gelosia, che tutto crede quand’è in frenesia
Non v’è sabato senza sole, non v’è donna senza amore, n’è domenica senza sapore
Sdegno d’amante poco dura
Per San Valentino, primavera sta vicino
La prossima settimana un nuovo appuntamento: proverbi, racconti o curiosità?