Abbazia del Buonsollazzo “in seppia”

Storia di un’abbazia dimenticata

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Vicissitudini di un’abbazia: Abbadia a Monastero d’Ombrone

Conosciuta anche con il nome di Abbadia della Berardenga nella valle dell’Ombrone senese o come in origine di San Salvatore e Alessandro di Fontebuona a Campi sopra il torrente Coggia, a pochi chilometri da Castelnuovo Berardenga, ha una storia antica e molto travagliata. Oggi si presenta imponente nella vastità degli edifici che la compongono sui quali svetta il quadrato campanile nel verde intenso dei prati che la circondano.

Nacque nel nome di Dio e con la volontà di rispondere al richiamo del Vangelo dove si dice vendi tutto ciò che hai e il ricavato dallo ai poveri e avrai un tesoro in cielo, faceva scrivere il fondatore, il conte Wuiginisio, che la volle, insieme alla moglie Richilde, per amore di Dio onnipotente e per la remissione dei nostri peccati, affinché possiamo meritare il perdono di Dio misericordioso (dall’Atto di fondazione dell’abbazia in data 15 febbraio 867).    …   continua a leggere    Abbadia a Monastero d’Ombrone

In Val d’Ambra, castelli e abbazie

Monastero d’Ombrone – Castello di Montalto

Monastero d’Ombrone

Percorriamo la SS 540, il primo tratto della Val d’Ambra dal nome dell’omonimo torrente che la strada costeggia per un lungo tratto. Siamo diretti al castello di Montalto della Berardenga che, come scrive il Repetti, occupa il poggio omonimo tra il vallone dell’Ambra e la valle dell’Ombrone senese.

Usciamo dalla SS in direzione Monastero d’Ombrone, antico castello, oggi un resort in bella posizione e caratteristico. Da Monastero per una strada sterrata, ma ben percorribile, raggiungiamo Montalto dopo circa due chilometri.   …  continua a leggere     In Val d’Ambra, castelli e abbazie

In Valdambra Badia Agnano e Badia a Ruoti

Badia Agnano, la chiesa e la canonica

A pochi chilometri l’uno dall’altro, su brevi deviazioni della Strada provinciale 540 della Valdambra, i due complessi abbaziali con chiesa annessa oggi sono due piccoli borghi arroccati attorno alle loro antiche badie, così come sorsero intorno ai castelli. Si legano infatti al fenomeno delle abbazie fortificate, costruite intorno al X – XI secolo. Entrambe appartenenti alla congregazione camaldolese, dall’inizio al XII secolo, si differenziano per le notizie storiche che le riguardano: di San Pietro a Roti scarseggiano le testimonianze documentarie che al contrario sono molto ricche per Santa Maria di Agnano. Entrambe centri di potere economico entrarono in contesa con i feudatari laici, come gli Ubertini  … continua a leggere    In Valdambra Badia Agnano e Badia a Ruoti

 

Abbazia di San Lorenzo al Lanzo

o Abbazia Ardenghesca

Abbadia Ardenghesca
Abbadia Ardenghesca

L’Abbazia di San Lorenzo al Lanzo, conosciuta anche come Badia Ardenghesca, è un suggestivo frammento di storia medievale immerso nel silenzio della Maremma grossetana. Situata in una valle isolata tra i boschi, l’abbazia colpisce per la sua imponente facciata in travertino, che rappresenta uno degli esempi più affascinanti di architettura romanica della zona.

Nonostante il complesso monastico sia andato in gran parte distrutto nei secoli, la chiesa principale è sopravvissuta grazie a importanti restauri. Oggi questo luogo unisce il fascino della storia antica a una natura selvaggia, rimanendo visibile anche per chi viaggia lungo la vicina strada statale Siena-Grosseto. Puoi trovare l’articolo completo su tuttatoscana Abbazia di San Lorenzo al Lanzo o Abbazia Ardenghesca

Nella val di Merse: una spada nella roccia e l’eremo di Montesiepi

Eremo di Montesiepi, la spada nella roccia

Come potrebbe la spada nella roccia di Montesiepi non richiamarne un’altra, quella mai vista ma conosciuta negli scritti che l’hanno immortalata e relativi alla leggenda di Re Artù, alla Tavola rotonda e al Santo Graal? Ma la spada di Montesiepi è lì protetta da una teca e, da recenti studi, pare proprio sia autentica, coeva all’ epoca in cui visse il santo. E non solo. Un’ elegante costruzione romanica, dall’enigmatica forma circolare, inusuale per il periodo storico che la data, fu costruita attorno ad essa: l’eremo di Montesiepi. … Continua a leggere Nella val di Merse: una spada nella roccia e l’eremo di Montesiepi

The sword in the stone in Tuscany

 

La via Francigena in Toscana: da San Miniato a San Gimignano

Le pievi di Coiano, Chianni, Cellole

La via Francigena

Percorriamo un altro tratto della via Francigena e precisamente quello che da San Miniato raggiunge San Gimignano. 

Anche questo tratto conserva pievi antichissime che, quasi pietre miliari, ne segnano il percorso. Ci soffermiamo su alcune di queste a partire da quella di Coiano, quindi Chianni e, anche se si discosta dal percorso, la raffinata pieve di Cellole .

Il tracciato che seguiamo è quello indicato da Sigerico, arcivescovo di Canterbury … Continua

L’abbazia di San Salvatore e la leggenda di re Rachis

Abbazia di San Salvatore, la facciata
Abbazia di San Salvatore, la facciata

Siamo in una terra antica, da sempre terreno di transito, non lontana dalla via Francigena, la grande arteria medievale: siamo nel territorio amiatino, una zona ricca di testimonianze, posto prima al confine tra l’Impero e il Patrimonio di Pietro e successivamente tra la Repubblica di Siena, il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio, e di scontri tra feudatari maggiori e minori, con un passato di contese attestato dalla presenza nel paesaggio di paesi arroccati, castelli, pievi, chiese e badie. … Continua a leggere   L’abbazia di San Salvatore e la leggenda di re Rachis 

Abbazia di San Savino a Montione

Abbazia di san Savino a Montione nei pressi di Pisa
Abbazia di San Savino a Montione

Siamo a pochi chilometri da Pisa, nei pressi del fiume Arno che in questo punto caratterizza il suo corso con una grande ansa prima di entrare e attraversare la città.

Se percorriamo la strada che da Firenze conduce a Pisa, la vecchia Pisana, e la abbandoniamo in località Navacchio seguendo le indicazioni per Montione, non potremo fare a meno di notare la mole del rettangolare campanile dell’abbazia che si innalza sulle case della bassa piana alluvionale che costeggia il fiume. … continua a leggere Abbazia di San Savino a Montione

Sul Montalbano: l’area protetta di Pietramarina e l’abbazia di San Giusto a Pinone

“È questo il punto più eminente del Monte Albano, il luogo donde si scuopre una gran parte della Toscana occidentale, giacché, eccettuato l’Appennino pistojese e l’Alpe Apuana,non gli si parano davanti monti ad esso superiori, per quanto la Pietra Marina non sia che 944 br. (ndr braccia) al di sopra del livello del mare. Di qua si gode a scir.lev. (ndr scirocco levante) libera prospettiva della valle fiorentina e di tutte le vallecole sue tributarie, a sett. la catena dell’Appennino; a pon. le valli di Nievole, dell’Arno inferiore e del Serchio, con tutto il delta pisano, dall’Appennino al mare”

Così il Repetti nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana nell’edizione del 1835 che rivedeva dieci anni dopo correggendo che la cima più elevata, anche se di poco, non era Pietramarina ma La Cupola. …Continua