
“È questo il punto più eminente del Monte Albano, il luogo donde si scuopre una gran parte della Toscana occidentale, giacché, eccettuato l’Appennino pistojese e l’Alpe Apuana,non gli si parano davanti monti ad esso superiori, per quanto la Pietra Marina non sia che 944 br. (ndr braccia) al di sopra del livello del mare. Di qua si gode a scir.lev. (ndr scirocco levante) libera prospettiva della valle fiorentina e di tutte le vallecole sue tributarie, a sett. la catena dell’Appennino; a pon. le valli di Nievole, dell’Arno inferiore e del Serchio, con tutto il delta pisano, dall’Appennino al mare”
Così il Repetti nel Dizionario geografico fisico storico della Toscana nell’edizione del 1835 che rivedeva dieci anni dopo correggendo che la cima più elevata, anche se di poco, non era Pietramarina ma La Cupola. …continua a leggere Sul Montalbano: l’area protetta di Pietramarina e l’abbazia di San Giusto a Pinone



L’antica leggenda racconta che la contessa Ava, vedova di Ildebrando signore di Staggia, donna pia e caritatevole, impietositasi per la condizione dei pellegrini che transitavano lungo la via Francigena nei pressi del piano paludoso che intorno all’anno Mille si stendeva tra Monteriggioni e la località successivamente detta Badia a Isola, costretti a salire fino alla cima del Monte Maggio per trovare un ricovero nel suo castello, decise di costruire, insieme ai figli Tegrimo e Berizio, un’abbazia con ospitale alla base orientale del Monte Maggio. Il monastero venne fondato e sostenuto da una ricca dote di beni nell’anno 1001, come da documentazione conservata nell’Archivio di Stato di Siena. … continua a leggere 



