La torre di Cancelli, i ruderi del castello di Montegrossoli, la badia a Coltibuono

Documentata dal 1085 in atti della vicina badia, la torre di Cancelli non passa inosservata: siamo al valico tra il Valdarno Superiore e il Chianti. La torre, in pietra grigia, quadrata e poderosa domina non solo il paesaggio ma svetta elegante e slanciata sulla casa rustica che si estende ai suoi piedi. Nei pressi la badia vallombrosiana di San Lorenzo a Coltibuono, in alto i ruderi del vecchio maniero di Montegrossoli, tre “meraviglie” a poca distanza l’una dall’altra.
Sul cucuzzolo le rovina di quello che fu un castello conteso e di cui restano solo pochi resti intatti tra le macerie, testimone di quel passaggio che non fu indolore tra la vecchia economia curtense, il dominio della ricca feudalità e la nascente economia aperta che vedeva negli scambi e nelle città il centro della nuova società comunale. …Continua a leggere Le meraviglie al passo di Coltibuono


L’antica leggenda racconta che la contessa Ava, vedova di Ildebrando signore di Staggia, donna pia e caritatevole, impietositasi per la condizione dei pellegrini che transitavano lungo la via Francigena nei pressi del piano paludoso che intorno all’anno Mille si stendeva tra Monteriggioni e la località successivamente detta Badia a Isola, costretti a salire fino alla cima del Monte Maggio per trovare un ricovero nel suo castello, decise di costruire, insieme ai figli Tegrimo e Berizio, un’abbazia con ospitale alla base orientale del Monte Maggio. Il monastero venne fondato e sostenuto da una ricca dote di beni nell’anno 1001, come da documentazione conservata nell’Archivio di Stato di Siena. … continua a leggere 




