di Michele Zazzi

recupero del Giglio Campese di Foto del recupero del lingotto di rame da parte della Oxford University Mare (rielaborata da Beuderley 1991)

Nell’agosto 1961, nel corso di immersioni di una scuola di subacquei nella baia del Campese dell’Isola del Giglio fu individuato il relitto di una nave antica. Numerosi reperti provenienti dal relitto furono trafugati.
Negli anni 1983 – 1985 Mensun Bound (Università di Oxford) curò lo scavo del relitto, in stretto raccordo con la Soprintendenza Archeologica della Toscana. Lo scavo, in particolare, fu effettuato sulla Secca I Pignocchi a circa 45-50 m di profondità, su un’area di circa 10 x 15 m. Lo scopritore negli anni successivi riuscì anche a recuperare alcuni dei reperti trafugati.
La nave trasportava anfore, vasellame in ceramica e metalli.
La gran parte delle anfore (circa 130) era di produzione etrusca (Caere o Vulci?), altri contenitori erano di provenienza greca (14, di cui 7 anfore di Samo). Le anfore hanno restituito tracce di vino, noccioli di olive, pinoli e resina. … continua a leggere Il relitto arcaico del Giglio Campese (GR)