Marina di Carrara  (già Marina d’Avenza)

da: Guido Carocci, Bagni e villeggiature in Toscana, Firenze 1899

Marina di Carrara

Villaggio della provincia di Massa Carrara, comune di Carrara.- Ufficio di Posta e Telegrafo- Approdo marittimo.

Il villaggio di Marina di Carrara o di Avenza ha una storia assai recente, perché non è remota l’epoca della sua costruzione sulle arene e le torbe che trasportate dal fiume Magra e spinte contro la costa dai venti e dalle correnti marine, allontanano annualmente le onde dalla spiaggia.
Nel medioevo il mare lambiva le mura e le fortificazioni del castello di Avenza, mentre oggi vi si è allontanato di oltre un chilometro. Le memorie storiche di Avenza cominciano dal XII secolo, quando il piccolo borgo appartenne ai vescovi di Lucca. …

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Livorno com’era alla fine dell’Ottocento

da: Guido Carocci, Bagni e villeggiature in Toscana, Firenze 1899

Pianta di Livorno primi Ottocento

“Città capoluogo di Provincia. Porto. Stazione ferroviaria sulle linee Firenze-Pisa-Livorno, Livorno-Colle Salvetti-Roma.
Molti documenti tratti dagli antichi archivi hanno valso a dimostrare che il primitivo borgo e poi castello di Livorno formava un solo insieme col celebratissimo Porto Pisano, l’emporio del fiorente commercio di quella città di Pisa che nei tempi lontani con poche altre repubbliche italiane ebbe il dominio de’nostri mari.
Le numerose e forti torri, compresa quella del Fanale, erette sulla spiaggia del mare e in mezzo alle onde, altro non furono che opere militari destinate a guardia e difesa di quel porto, mentre Livorno costituiva il nucleo dell’abitato dove avevano sede la comunità e le autorità poste alla custodia e al comando di quel porto. … “

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Abetone o Boscolungo nel 1899

da: Guido Carocci, Bagni e villeggiature in Toscana, Firenze 1899

“Borghetto nel Comune di Cutigliano, Circondario di Pistoia, sulla via nazionale Modenese Ufficio di Posta e telegrafo. Da un colossale abeto che sorgeva in questa parte eminente dell’Appennino Pistoiese e che venne atterrato nella costruzione della strada Modenese, opera colossale compiuta nel 1778 per ordine di Leopoldo I dall’ingegnere Leopoldo Ximenes, prese nome il borghetto sorto in quell’epoca nel luogo dove fu istituita una dogana di confine. Così il nome di Boscolungo che indifferentemente vien dato a questo luogo, derivò da un lungo bosco di abeti che ricopre il crinale del monte.
Oltre al fabbricato della Dogana e ad altre casette, il Granduca fece erigere in questo luogo nel 1782 la chiesa parrocchiale che fu dedicata a S. Leopoldo a ricordanza di quel sovrano liberale e munificentissimo che di tante opere utilissime corredò la Toscana. … continua a leggere Abetone o Boscolungo nel 1899

Follonica a fine ‘800

da: Guido Carocci, Bagni e villeggiature in Toscana, Galletti e Cocci 1899

“Grosso borgo della provincia di Grosseto, comune di Massa Stazione ferroviaria sulla linea Roma-Pisa. Approdo marittimo Ufficio postale e telegrafico.

Territorio di Follonica e Scatlino con il padule (anonimo 1835)

Per quanto si trovi ricordato in qualche documento di remota antichità, il nome di Follonica, l’importanza di questo borgo è cosa tutta moderna e data dal 1836, l’epoca nella quale vi furono impiantate le grandi fonderie Granducali e la Direzione delle Miniere. Le poche case o meglio capanne che sorgevano qui sulla riva del mare erano una dipendenza dell’antico e diruto castello di Valli o Valle di Follonica del quale veggonsi tuttora gli avanzi su di una collinetta poco lontana. A Valli, ridotto umile e modesto casale, era pure la pieve di S. Andrea, più tardi dedicata alla SS. Concezione, che venne trasferita a Follonica quando coll’impianto delle ferriere sorse un borgo abbastanza ampio e popoloso. … continua a leggere Follonica a fine ‘800