Idoli e luoghi sacri pagani in Casentino

di Giovanni Caselli

Resti etruschi rinvenuti dietro la pieve di Socana

Prima del cristianesimo, due poli importanti del culto in Casentino erano il Lago di Ciliegeta, poi Lago degli Idoli sul fianco sud occidentale del Monte Falterona e il santuario etrusco-romano di Sòcana. Non è affatto detto che queste due ultime località – rivelateci da fortuite scoperte e non da ricerche sistematiche – siano state i più importanti, o gli unici, punti di riferimento del culto e della religiosità popolare locali, ritenerlo può essere fuorviante. È del tutto probabile che ve ne siano stati altri e in particolar modo dove eventuali culti pagani sono stati sostituiti dal culto cristiano tramite una “teofania”. In tal caso i luoghi si moltiplicherebbero.

E’ un fatto sintomatico ovunque che proprio laddove esista oggi un luogo di culto cristiano, ne sia esistito uno anche in epoca pre-cristiana. Si può esser certi che nella maggior parte dei casi le pievi del Casentino siano sorte sopra o in prossimità di templi pagani. In numerosi casi un antico luogo di culto abbandonato in epoca cristiana non era così importante all’avvento del cristianesimo, altrimenti si sarebbe sovrapposto ad esso un culto cristiano proprio per estirpare il pagano e cancellarne la memoria. … continua a leggere Idoli e luoghi sacri pagani in Casentino

C’è un ponte in Garfagnana

Le leggende sul ponte a Ghifenti o della Maddalena, detto del Diavolo 

Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo
Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo

Posa su 4 piloni con tre arcate a sesto acuto e con angusta carreggiata. L’arco di mezzo sporge acutissimo, e costituisce una parabola, la di cui corda oltrepassa 100 braccia. La Lima un miglio innanzi di sposarsi al Serchio, entra nel territorio di questa Com. lungo la strada provinciale di Garfagnana, là dove il fiume passa sotto il ponte di Ghifenti che dal vicino villaggio (ad confluentem) ebbe nome”

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Annibale in Toscana fra storia e leggenda

di Alessandro Ferrini

Alpe delle Tre potenze, il passo detto di Annibale
Alpe delle Tre Potenze, la strada e il passo detto di Annibale

La figura di Annibale ebbe e ha sempre occupato un posto particolare nell’immaginario collettivo, suscitando sentimenti contrastanti, un misto di terrore e ammirazione; basti pensare alla toponomastica: l’Italia è piena di ponti di Annibale, passi di Annibale, strade di Annibale, quasi che ognuno volesse avere un richiamo vicino a ricordare il fascino esercitato dal grande condottiero cartaginese. Su di lui aneddoti e leggende, perfino proverbi, si sono creati e perpetuati per secoli: temuto o ammirato, talvolta ridicolizzato quasi a esorcizzare il terrore che aveva scatenato, ha lasciato il segno delle sue imprese anche in Toscana.  ...continua a leggere Annibale in Toscana fra storia e leggenda 

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Il castello di Sarteano e la leggenda della lupa senese

Siamo al confine tra la Valdichiana e la Val d’Orcia, in provincia di Siena.

Sarteano Il castello
Sarteano Il castello

 

Una campagna rigogliosa accoglie il visitatore con le sue colline a vigne e olivi in un paesaggio punteggiato da paesi arroccati e turriti. Il castello occupa la sommità della collina, circondato da un ombroso parco con lecci secolari che lo separano dal resto dell’abitato che s’inerpica fino alla sommità lungo strade strette e lastricate, affiancate da bei palazzi e chiese con spazi che si aprono in piazzette suggestive, come quella omonima davanti a San Martino.

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C’è un ponte in Garfagnana

Le leggende sul ponte a Ghifenti o della Maddalena, detto del Diavolo 

Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo
Il ponte della Maddalena, detto del Diavolo

Posa su 4 piloni con tre arcate a sesto acuto e con angusta carreggiata. L’arco di mezzo sporge acutissimo, e costituisce una parabola, la di cui corda oltrepassa 100 braccia. La Lima un miglio innanzi di sposarsi al Serchio, entra nel territorio di questa Com. lungo la strada provinciale di Garfagnana, là dove il fiume passa sotto il ponte di Ghifenti che dal vicino villaggio (ad confluentem) ebbe nome”

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