Specialità della Lunigiana: i panigacci

I panigacci
I panigacci

Panigaccio non è certo un nome accattivante, quel suffisso in “accio” ne scredita le qualità…,  meglio indagare sull’etimo. Due le possibili accezioni: dall’unione di due termini dal latino panis e dal greco “gacio” che, resi in uno unico risulterebbe panisgacio, ovvero “pane vicino” oppure deriverebbe dall’antico cereale utilizzato per la panificazione, in tempi molto lontani, ossia il paníco più propriamente il “panicum italicum” una pianta resistente alla siccità e dal ciclo vegetativo molto breve.

Qualunque delle due etimologie ci piacerà accogliere, tolgono a quell’accio il valore dispregiativo.   … continua a leggere    I Panigacci della Lunigiana

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Isola Santa Chiesa e campanile di San Jacopo

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I mosaici romani di Luni

Mosaici di epoca romana (III-IV secolo d.C.)

Il dio Oceano

 

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La rocca di Ceserana e i borghi di Fosciandora

di Salvina Pizzuoli

La Garfagnana oggi ci accoglie con il sole dopo le torrenziali piogge che anche qui hanno lasciato il segno del loro pesante passaggio. Siamo venuti seguendo le presentazioni del naturopata Marco Pardini che, nei suoi viaggi alla scoperta di piante ed erbe, ci fa conoscere anche territori che esulano dagli itinerari più battuti e conosciuti in terra di Toscana, luoghi e paesaggi che meritano una visita.
Oggi andremo a visitare la Rocca di Ceserana in particolare e alcuni dei borghi limitrofi che punteggiano i colli che accompagnano il corso del fiume Serchio, l’antico Auser, che scorre nella valle omonima con le sue belle acque chiare e scroscianti nell’incantevole panorama che si stende in vista delle grigie e innevate Apuane e le alture dell’Appennino tosco emiliano:  paesaggio ricco di verde e boschi, di storia antica e leggende.

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Il paesaggio e i borghi di Fosciandora

di Salvina Pizzuoli

Il Comune di Fosciandora comprende un gruppo di borghi (La Villa, Ceserana, Fosciandora, Lupinaia, Migliano, Riana e Treppignana) la cui storia si perde nel tempo come spesso gli stessi toponimi vanno a indicare. Dalle origini questi territori sono stati caratterizzati dall’essere terre di confine: tra i Romani, nuovi conquistatori, e i Liguri Apuani; intorno al VI secolo tra Bizantini e l’avanzata dei Longobardi; nel XV secolo  tra i territori sotto il controllo di Lucca e quelli estensi: Ceserana, La Villa, Migliano, Fosciandora facevano parte del Ducato di Modena e Ferrara, Lupinaia, Riana e Treppignana sotto Lucca.
Paesaggisticamente occupano l’alta valle del Serchio in una conca di rilievi, una grande varietà di ambienti naturali e trasformati dal duro lavoro dell’uomo, con scorci ampi sulla valle del Serchio e delle Apuane.

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In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

 

Malgrate, la facciata del castello

Siamo in Lunigiana ricca di storia e di reperti archeologici. Terra di fascino per le sue bellezze naturali, di acque, di boschi e di montagne come le Apuane che si stagliano brune e aguzze. Abitata sin dall’ età paleolitica conserva e custodisce preziose testimonianze di età romana e medievale, tra quest’ultime spiccano i castelli, in abbondanza.

Terra di confine tra la Liguria e l’Appennino, occupa la sezione più settentrionale della Toscana, in provincia di Massa, nel bacino del fiume Magra: da una parte il mare e il fiume che scorre chiaro e impetuoso con le sue limpide acque verso la foce dove anticamente sorgeva Luni da cui Lunigiana, e dall’altra i monti, le Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, in un territorio prevalentemente collinare sui cui cocuzzoli spiccano rocche e borghi murati. …Continua

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Antona, antico e suggestivo borgo della valle del Frigido

con le foto di Enio Bravi

Antona

ANTONA (Antonia). Grosso Villaggio sull’Alpe Apuana nella pendice meridionale del Monte della Tambura alla sinistra del torrente Frigido, 4 miglia toscane a greco di Massa Ducale (o Massa di Carrara, già Massa Lunense, Massa del Marchese e Massa Cyeba, nella vallecola del Frigido), nella cui Comunità Giurisdizione Diocesi e Ducato è compreso. Risiede in monte coltivato a castagni con qualche campo di sementa e poche viti. Così il Repetti nel suo Dizionario ne indicava la collocazione geografica.

Il visitatore di oggi resta incantato dalla bellezza del paesaggio in cui è incastonata con la sua antica chiesa, San Geminiano, che occupa uno sperone di roccia alto sull’abitato e dal quale offre al visitatore una vista sul panorama che si spinge fino al mare.  … continua a leggere     Antona, antico e suggestivo borgo della valle del Frigido

 

In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

 

Malgrate, la facciata del castello

Siamo in Lunigiana ricca di storia e di reperti archeologici. Terra di fascino per le sue bellezze naturali, di acque, di boschi e di montagne come le Apuane che si stagliano brune e aguzze. Abitata sin dall’ età paleolitica conserva e custodisce preziose testimonianze di età romana e medievale, tra quest’ultime spiccano i castelli, in abbondanza.

Terra di confine tra la Liguria e l’Appennino, occupa la sezione più settentrionale della Toscana, in provincia di Massa, nel bacino del fiume Magra: da una parte il mare e il fiume che scorre chiaro e impetuoso con le sue limpide acque verso la foce dove anticamente sorgeva Luni da cui Lunigiana, e dall’altra i monti, le Apuane e l’Appennino Tosco Emiliano, in un territorio prevalentemente collinare sui cui cocuzzoli spiccano rocche e borghi murati. …Continua a leggere    In Lunigiana: il castello di Malgrate e il borgo murato di Filetto

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Il castello del Piagnaro e il Museo delle stele Parte seconda: il Museo delle stele)

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Antona, antico e suggestivo borgo della Lunigiana

Antona nelle foto di Enio Bravi

Luni, nell’antica Etruria

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A Codiponte in Lunigiana: un’antica pieve

Codiponte, facciata della pieve
Codiponte, facciata della pieve

La Lunigiana è terra di storia antica con reperti che vanno dal paleolitico al medioevo, abitata da sempre e attraversata e da pellegrini e da mercanti, dal mare ai valichi appenninici, lungo la valle del Magra, il bel fiume che ne solca il territorio insieme ad acque minori, su sentieri e percorsi vetusti punteggiati da una miriade di testimonianze: stele, rocche, castelli, pievi, ponti.

Siamo a Codiponte dove il torrente Aulella confluisce nel Tassonaro, come scrive il Repetti nel suo Dizionario

CODIPONTE (Caput Pontis) in Val di Magra. Borgo con castellare

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